Il vero amore non lascia tracce...
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli...
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martedì, ottobre 11, 2011
giovedì, febbraio 14, 2008
Shakespeare
Silenzio!
Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l'oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l'invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indosano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l'aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!
Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l'oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l'invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indosano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l'aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!
lunedì, luglio 23, 2007
Paolo e Mabel oggi sposi
Tanti auguri a mio cugino Paolo che venerdì si è sposato. Questa è la poesia che ha messo sull'invito:
Amatevi l'un l'altro
ma non fate d'amore una prigione:
che piuttosto ci sia un movimento di mare
tra le rive delle Vostre anime.
Riempite l'uno all'altro la coppa,
ma non si beva da una coppa sola.
Datevi l'uno all'altra il vostro pane,
ma non si mangi dallo stesso pezzo.
Cantate e danzate insieme e siate felici,
ma ognuno di voi sia solo,
come sono le corde del liuto
anche se vibrano in unica musica.
(Kahlil Gibran)
mercoledì, aprile 04, 2007
Help me
Se qualcuno ieri sera, per sbaglio , con una punta di geriatrico sonno avesse visto "Markette" in tv, potrebbe postare la Poesia di Alda Merini? Non ricordo il titolo.
Intanto metto questa:
da "Clinica dell'abbandono2
Intanto metto questa:
da "Clinica dell'abbandono2
Ti aspetto e ogni giornomi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza no,
è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare
giovedì, febbraio 08, 2007
Dalla Bet
Bella questa poesiola che ho ricevuto ieri:
Come un libro aperto leggo nel fondo dei tuoi occhi. Perché la bocca sorride se gli occhi la smentiscono? Piangi, non vergognarti di confessare che mi amasti. Piangi. Nessuno vede. Guarda. Io sono un uomo, eppure piango.
Gustavo Adolfo Becquer
sabato, gennaio 21, 2006
Canto di guerra Ojibwa-Sixapo
Ascoltate la mia voce, uccelli della guerra!
Preparono una festa per il vostro nutrimento;
Vi vedo attraversare le linee nemiche ;
come Voi andrò.
Voglio la rapidità delle vostre ali,
voglio la vendetta dei vostri artigli,
raccolgo i miei amici;
seguo il Vostro volo.
Oilà giovani combattenti!
Portate la vostra rabbia
sul luogo della lotta!
Preparono una festa per il vostro nutrimento;
Vi vedo attraversare le linee nemiche ;
come Voi andrò.
Voglio la rapidità delle vostre ali,
voglio la vendetta dei vostri artigli,
raccolgo i miei amici;
seguo il Vostro volo.
Oilà giovani combattenti!
Portate la vostra rabbia
sul luogo della lotta!
lunedì, gennaio 02, 2006
Firenze 2006
"Ho paura, poichè è notte, che sia un sogno soltanto troppo seducente e dolce per avere sostanza." (W.S.)
Ringrazio sentitamente tutti i compagni di viaggio, per il terzo anno consecutivo posso dire: Firenze sogna.
Ringrazio sentitamente tutti i compagni di viaggio, per il terzo anno consecutivo posso dire: Firenze sogna.
mercoledì, dicembre 28, 2005
Neve
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