...malgrado tutte le parole contrarie, malgrado la mia tristezza e la mia sensazione di impotenza, malgrado io sia quasi convinto che non migliorera' niente non posso abbandonare l'unica cosa che mi mantiene in vita: La Speranza....una parola che spesso ci accompagna nel mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all'imbrunire per resuscitare con l'aurora successiva. (P.C.)
venerdì, maggio 12, 2006
Parole dal Brasile
mercoledì, maggio 10, 2006
"le parole che non ti ho detto"
Puoi perdonarmi? In un mondo che comprendo di rado, i venti del destino soffiano quando meno ce lo aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perchè spesso portano ad un futuro impossibile da ignorare. Tu, mia cara, sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare. Tu sei il mio destino. Mi sbagliavo eccome, ignorando ciò che era ovvio, e ti supplico di perdonarmi. Come un viaggiatore prudente, cercavo di proteggermi dal vento, e invece perdevo la mia anima. Sono stato sciocco ad ignorare il mio destino, ma anche gli sciocchi hanno dei sentimenti, e mi sono accorto che sei la cosa più importante che ho al mondo. So di non essere perfetto. Negli ultimi mesi, ho commesso più errori di quanti ne facciano altri in una vita intera. Ho sbagliato, agendo come ho fatto quando ho trovato le lettere, come pure ho sbagliato nascondendo la verità di ciò che provavo riguardo al mio passato. Mentre ti rincorrevo lungo la strada e di nuovo quando ti ho vista partire verso l'aereoporto, ho compreso che avrei dovuto cercare di fermarti con più energia. Ma soprattutto ho sbagliato a negare ciò che nel mio cuore: era ovvio che non posso restare senza te.Avevi ragione tu su tutto. Come un uomo che durante un viaggio si guarda solo alle spalle, ignoravo ciò che mi stava davanti. Mi mancava la bellezza di un'alba, lo stupore e l'aspettativa che rendono meravigliosa la vita. Adesso, però, con lo sguardo fisso al futuro, vedo il tuo viso e sento la tua voce sicuro che questa è la via da seguire. Il mio desiderio più profondo è che tu mi dia un'altra possibilità. Come fare avrai immaginato, spero che questa bottiglia compia la sua magia, come già fece una volta e ci riporti insieme. Nei primi giorni dopo la tua partenza, volevo convincermi di poter andare avanti come prima. Ma non mi era possibile, ogni volta che guardavo tramontare il sole, pensavo a te. Ogni volta che passavo davanti al telefono, volevo chiamarti. Nel mio cuore sapevo che la mia vita non sarebbe più ritornata la stessa. Ti volevo di nuovo con me, più di quanto credessi possibile, ma, ogni volta che ti ricordavo, continuavo a sentire le tue parole durante la nostra ultima conversazione. Per quanto ti amassi, sapevo che la cosa non avrebbe mai funzionato, se tutti e due non avessimo avuto la certezza che avrei integralmente seguito il cammino che avevo di fronte. Continuavo ad essere tormentato da questi pensieri, finchè ieri notte, ho trovato la risposta. Spero che dopo avertela spiegata, abbia anche per te, la stessa importanza che ha avuto per me.
giovedì, aprile 20, 2006
senza commenti
martedì, aprile 18, 2006
il finale...
-Ordinò lei il codice rosso?
-Ho fatto il lavoro che... Ordinò lei il codice rosso?
-Certo che l'ho ordinato che cazzo credi?
-Col permesso della corte suggerisco l'uscita dall'aula della giuria per poter passare immediatamente a una sessione sub-articolo 39 A il teste ha i suoi diritti.
sabato, aprile 01, 2006
Il caimano
Grazie Nanni!
venerdì, marzo 31, 2006
da "Il giardiniere"
lunedì, marzo 27, 2006
Sul finale...
Non lo vidi più. Seppi molto più tardi che era morto durante la grande pestilenza che infierì per l'Europa verso la metà di questo secolo. Prego sempre che Dio abbia accolto la sua anima e gli abbia perdonato i molti atti d'orgoglio che la sua fierezza intellettuale gli aveva fatto commettere
giovedì, marzo 23, 2006
Bambaren "Stella"
il buio piu' terribile non e' quello che ti circonda,
ma quello che abita nel tuo cuore,
e la luce piu' brillante non e' quella che risplende fuori,
ma quella che brilla nei tuoi occhi,
l'unica che sale dal cuore.
Lascia che questa luce ti conduca a compiere il tuo destino,
e fidati del tuo istinto,
non importa che cosa dicono gli altri"
mercoledì, marzo 22, 2006
Cosa successe al parlamento europeo qualche tempo fa?
Signor presidente, signore e signori, mi rivolgo innanzitutto al collega Poettering. Il collega Poettering ha lodato con parole euforiche la competenza della squadra di governo arrivata qui dall'Italia. Berlusconi, Fini, Frattini, buttiglione...temevo che nominasse anche Maldini e Del Piero, Garibaldi e Cavour. Ma ne ha dimenticato uno: Mr.Bossi. Anche lui è un membro di questo governo, e la minima affermazione che quest'uomo fa è peggiore di tutto ciò per cui questo parlamento ha preso provvedimenti contro l'Austria per la presenza dell'FFPO (Haider) nel suo governo. Ma di lui dobbiamo parlare, invece. Lei non è responsabile, signor presidente, del quoziente di intelligenza dei suoi ministri. Però è responsabile di quello che dicono. E le affermazione del suo ministro Bossi sulle politiche per l'immigrazione, che lei ha riferito nel suo discorso, non sono assolutamente conciliabili con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Come presidente del consiglio lei ha il dovere di difendere quei diritti. E allora li difenda contro i suoi stessi ministri! Voglio riprendere un concetto espresso qui dal collega Di Pietro. Il virus del conflitto d'interessi, ha detto, non deve estendersi sul piano europeo. Certo, ha ragione. E adesso in questa sede ci troviamo in una difficile situazione ogni volta che si parla della presidenza italiana si dice sempre: "Sì, però state attenti a non criticare Berlusconi per quello che fa in Italia, perchè non c'entra nulla con il parlamento Europeo".
Ma come, l'Italia non fa parte dell'Unione Europea? E invece c'entra e le dico perchè. Per quello che lei fa come primo ministro italiano ci sono i suoi colleghi e colleghe del parlamento italiano eletti proprio per discuterne con lei. Ma per quello che fa come presidente del Consiglio Europeo ci siamo qui noi. Lei ha parlato di sicurezza, di libertà, di diritto, del processo di Tampere. E ha utilizzato un concetto: Europol. Ma ci sono tre concetti che non ha usato e vorrei ricordardarglieli e vorrei chiederle di dire qualcosa in proposito. Che cosa pensa di fare per accelerare l'istituzione di una procura Europea? Che cosa pensa di fare per accelerare l'entrata in vigore del mandato di cattura europeo? Che cosa pensa di fare per il reciproco riconoscimento di documenti nei procedimenti penali che varcano i confini delle singole nazioni? Su questo punto ci sarebbe bisogno di riforme anche nel suo paese, e mi riferisco all'autenticità dei documenti. Con una riforma del genere nel suo paese il madato di cattura europeo potrebbe entrare in vigore molto più in fretta. Ho finito Signor presidente. Comunque mi fa piacere che lei oggi sia qui e che io possa discutere con lei. Il merito è anche di Nicole Fontaine, perchè se Nicole Fontaine non fosse stata così efficiente nel prolungare l'immunità per Berlusconi e Dell'Utri , il suo assistente, che oggi eccezionalmente è presente in aula, lei non avrebbe più l'immunità di cui ha bisogno. Anche questa è una verità che va detta in un giorno come questo.
dopo i discorsi di ieri, ecco il saluto doveroso agli amici
Oggi ogni cosa presenta un tono meno drammatico perché siamo più maturi, ma la situazione si ripete. Sento di aver compiuto la parte di dovere che mi legava alla rivoluzione cubana in territorio insulare, e saluto te, i compagni e il tuo popolo che ormai è mio.
Rinuncio formalmente ai miei incarichi nella Direzione del Partito, al mio posto di ministro, al mio grado di Comandante, alla mia condizione di cubano. Non ci sono più vincoli legali, ma ciò che mi lega a Cuba non può essere rotto da una dichiarazione. Ripensando alla mia vita passata, credo di aver lavorato con sufficiente dignità e dedizione al consolidamento del trionfo della rivoluzione. L'unica colpa di una certa gravità è stata di non aver riposto la massima fiducia in te fin dai primi momenti sulla Sierra Maestra e di non aver compreso con sufficiente velocità le tue qualità di dirigente e rivoluzionario. Ho vissuto giorni magnifici e stando al tuo fianco mi sono sentito orgoglioso di appartenere al nostro popolo nei giorni luminosi e tristi della Crisi dei Caraibi. In quei giorni hai mostrato una brillantezza da statista difficilmente eguagliabile, e sono orgoglioso di averti seguito senza tentennamenti, identificandomi nel tuo modo di pensare e di vedere, di concepire i pericoli e i principi.
Altre terre del mondo reclamano i miei modesti sforzi. Io posso fare quello che la tua responsabilità nei confronti di Cuba ti vieta di fare, ed è arrivata l'ora di separarci.
Sappi che lo faccio con un misto di allegria e dolore; a Cuba lascio la mia più pura speranza di costruttore e la più amata tra le persone amate... e lascio un popolo che mi ha accettato come un figlio; ciò lacera una parte del mio spirito. Porterò sui nuovi campi di battaglia la fede che mi hai inculcato, lo spirito rivoluzionario del mio popolo, la sensazione di compiere il più sacro dei doveri: lottare contro l'imperialismo in qualunque parte del mondo; questo riconforta e cura abbondantemente qualsiasi ferita.
Ripeto, ancora una volta, che libero Cuba da qualsiasi responsabilità, che non sia quella derivante dal suo esempio. Se la mia ora arriverà sotto altri cieli, il mio ultimo pensiero sarà per questo popolo e specialmente per te. Ti ringrazio per i tuoi insegnamenti e il tuo esempio, a cui cercherò di rimanere fedele fino alle estreme conseguenze dei miei atti. Ho sempre partecipato alla politica estera della nostra Rivoluzione e continuo a farlo. Ovunque andrò sentirò la responsabilità di essere un rivoluzionario cubano, e come tale agirò. A mia moglie e ai miei figli non lascio nulla di materiale, e questo non mi spiace: mi fa piacere che sia così. Non chiedo niente per loro, perché lo Stato darà loro il sufficiente per vivere e studiare.
Dovrei dire molte altre cose a te e al nostro popolo, ma sento che sono inutili, le parole non possono esprimere quello che vorrei, e non vale la pena imbrattare la carta.
Fino alla vittoria sempre. Patria o Morte!
Ti abbraccio con tutto il mio fervore rivoluzionario.
domenica, marzo 19, 2006
ecco la fine:
giovedì, marzo 16, 2006
J'accuse
Quant aux gens que j'accuse, je ne les connais pas, je ne les ai jamais vus, je n'ai contre eux ni rancune ni haine. Ils ne sont pour moi que des entités, des esprits de malfaisance sociale. Et l'acte que j'accomplis ici n'est qu'un moyen révolutionnaire pour hâter l'explosion de la vérité et de la justice.
Je n'ai qu'une passion, celle de la lumière, au nom de l'humanité qui a tant souffert et qui a droit au bonheur. Ma protestation enflammée n'est que le cri de mon âme. Qu'on ose donc me traduire en cour d'assises et que l'enquête ait lieu au grand jour ! J'attends.
Veuillez agréer, monsieur le Président, l'assurance de mon profond respect.
Émile Zola , 13 janvier 1898.
In merito alle persone che io accuso, non le conosco, non le ho mai viste, non ho nei loro confronti ne rancore ne odio. Essi sono per me nient'altro che delle entità, degli spiriti di malaffare sociale. E l'atto che ho compiuto qui non è che un modo rivoluzionario per agevolare l'esplosione della Verità e della Giustizia.
Non ho che una passione, quella della chiarezza, a nome dell'umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima. Che mi portino dunque in corte D'assise e che l'inchiesta abbia luogo alla luce del sole! Attendo.
Vogliate accettare, signor Presidente, l'assicurazione del mio profondo rispetto.
émile zola, 13 gennaio 1898.
Se una notte d'inverno un viaggiatore
martedì, marzo 14, 2006
The new All Blacks Haka "Kapa o Pango"

KIA WHAKAWHENUA AU I AHAU!
HI AUE, HI!!
KO AOTEAROA E NGUNGURU NEI!
AU, AU, AUE HA!
KO KAPA O PANGO E NGUNGURU NEI !
AU, AU, AUE HA!
I AHAHA!
KA TU TE IHIIHI
KA TU TE WANAWANA
KI RUNGA KI TE RANGI E TU IHO NEI, TU IHO NEI, HI!
PONGA RA!
KAPA O PANGO, AUE HI!
PONGA RA!
KAPA O PANGO, AUE HI, HA!
Let me become one with the land
This is our land that rumbles
And it’s my time! It’s my moment!
This defines us as the All Blacks
It’s my time! It’s my moment!
Our dominance
Our supremacy will triumph
And will be placed on high
Silver fern!
All Blacks!
Silver fern!
All Blacks!
lunedì, marzo 13, 2006
Zarrillo, magari...chi lo sa può servire..
L'assemblea delle stelle ci ascolta toccarle vorrei
E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
É cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
Perché il mondo ha deluso anche te
Ora devi fidarti di me
...E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
È cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
E non chiedermi dove e perché
Devi solo fidarti di me
...Fino all'ultima parte di me
domenica, marzo 12, 2006
Federico Moccia
Ho voglia di te.
Per tutto quello che ho immaginato, sognato, desiderato.
Ho voglia di te.
Per quello che so e ancora di più per quello che non so.
Ho voglia di te.
Per quel bacio che non ti ho ancora dato.
Ho voglia di te.
Per l'amore che non ho mai fatto.
Ho voglia di te anche se non ti ho mai assaggiato.
Ho voglia di te, di tutto te. Dei tuoi errori, dei tuoi successi, dei tuoi sbagli, dei tuoi dolori, delle tue semplici incertezze, dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticato, dei pensieri che ancora non sai.
Ho voglia di te.
Ho così voglia di te che nulla mi basta.
Ho voglia di te e non so neanche perchè...
Uffa. HO VOGLIA DI TE.
venerdì, marzo 10, 2006
Kingdom of heaven
mercoledì, marzo 08, 2006
Tradizione? Va beh per stavolta...conformiamoci

Non così tu che non ti metti a protestare,
tu che non sai "farti consolare",
tu che ancora sai cos'è il perdono,
tu, che lo consideri un bel dono
da portare qui al tuo uomo.
E a te che non fai guerre
qui in quest'epoca nervosa,
io voglio regalare questo ramo di mimosa.
Lascia che continuino a parlare,
questo mondo così uguale non meriterebbe te.
Non cambiar la regola, se regola già c'è.
(E.R.)
domenica, marzo 05, 2006
Veronika decide di morire
Ma se lui voleva che ciò non accadesse, perchè aveva piazzato quell'albero proprio al centro del Giardino, e non fuori dalle mura del Paradiso?
giovedì, marzo 02, 2006
ancora da "Castelli di rabbia"
Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio...
mercoledì, marzo 01, 2006
Anelli
giovedì, febbraio 23, 2006
Tempo
Stati d'animo
F.D.A.
stavo ancora con la Puni, la mia prima moglie e una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord. Come al solito mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi: perchè invece non parliamo? ...
...Macchè, avevano deciso che dovevo suonare, allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza colossale, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e, in una notte da ubriaco, ho scritto Amico Fragile...
mercoledì, febbraio 22, 2006
Maglioni
martedì, febbraio 21, 2006
Da L'insostenibile leggerezza dell'essere
martedì, febbraio 07, 2006
Lettera dal Blog di Beppe Grillo
Lo faccio per essere solidale cun una persona che, come molti sanno, ho avuto il piacere di incontrare ed apprezzare su un assolata spiaggia cubana, visto che non gli è stata data possibilità di difendersi in tv...via di controinformazione in rete.
Caro Beppe,
il Presidente della Camera dei deputati, On. Casini, ha fatto sapere ieri, tramite i tg nazionali che “Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica” alludendo al fatto che io, da magistrato, ho svolto l’inchiesta Mani Pulite e da politico continuo a denunciare l’inopportunità e l’assurdità che vengano continuamente candidate e mandate in Parlamento persone condannate ed inquisite (anche del suo partito, UDC).
Se davvero io sono una vergogna per gli italiani, sono pronto a farmi da parte ed anche ad espatriare, se necessario, per evitare ulteriori imbarazzi.
E’ bene però che siano gli italiani stessi a dire cosa pensano al riguardo perché ho la netta sensazione che le affermazioni di Casini, seppur provenienti dalla terza carica dello Stato, non corrispondono al comune sentire della gente o dei cittadini.
Faccio subito una premessa: nell’UDC, di cui Casini è leader indiscusso, attualmente militano e ne sono dirigenti un esercito di condannati o rinviati a giudizio per reati gravi.
A puro titolo esemplificativo ricordo:il Presidente della regione Sicilia, Cuffaro (rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia ed altro), il Consigliere Regionale siciliano Borzachelli (anch’egli per favoreggiamento mafioso), Vito Bonsignore (eurodeputato condannato definitivamente per tentata corruzione), il suo “padre politico” Arnaldo Forlani (condannato per illecito finanziamento proprio nell’inchiesta Mani Pulite), Calogero Sodano (senatore, condannato per abuso d’ufficio in cambio di favori elettorali) e così via.
Chiedo allora e vorrei sapere:
- sono una “vergogna” per il Paese i ladri, i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi o chi – come me – li ha scoperti con l’inchiesta Mani Pulite?
- sono una “vergogna” i politici condannati che vogliono stare in Parlamento (e quei leader di partito che – come Casini – li candidano e ricandidano) o coloro che – come me – denunciano da sempre questa anomalia tutta e solo italiana?
Ecco, caro Beppe, vorrei sapere da te e dai tuoi amici del blog cosa ne pensate al riguardo in modo da potermi regolare per il futuro.
Sono raggiungibile sul mio blog http://www.antoniodipietro.com/Grazie di cuore!”
Antonio Di Pietro
martedì, gennaio 24, 2006
da "Gli Amici" F.G.
cosa che a questo mondo han fatto in pochi,
voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti,
tra santi tristi e noi più divertenti,
veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni,
fra noi e la massa dei rompicoglioni....
sabato, gennaio 21, 2006
Canto di guerra Ojibwa-Sixapo
Preparono una festa per il vostro nutrimento;
Vi vedo attraversare le linee nemiche ;
come Voi andrò.
Voglio la rapidità delle vostre ali,
voglio la vendetta dei vostri artigli,
raccolgo i miei amici;
seguo il Vostro volo.
Oilà giovani combattenti!
Portate la vostra rabbia
sul luogo della lotta!
Bisanzio
la luna è sorta
affogata in un colore
troppo rosso e vago.
Vespero non si vede,
si è offuscata,
la punta dello stilo
si è spezzata.
Che oroscopo
sai trarre questa sera,
Mago?
Io Filemazio,
protomedico matematico astronomo,
forse saggio.
Ridotto come un cieco
a brancicare attorno,
non ho la conoscenza, od il coraggio
per fare quest'oroscopo,
per divinar responso,
e resto qui ad aspettare che ritorni giorno
e devo dire, devo dire,
che sono forse troppo vecchio per capire
che ho perso la mia mente
in chissà quale abuso, od ozio,
ma stan mutando gli astri
nelle notti d'equinozio.
lunedì, gennaio 09, 2006
Guccio...
è notte e vivon strani
fantasmi e sogni vani
che danno quell'ipocondria ben nota
e poi....la bottiglia è vuota.
(F.G.)
2° Pensiero

Il guerriero della luce guarda la vita con dolcezza e decisione. Egli è davanti a un mistero di cui, un giorno troverà la risposta. Spesso e volentieri, dice fra sè e sè: "Ma questa vita sembra una follia".
Ha ragione. Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti. A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: salva senza sapere che sta portando a salvamento, soffre senza conoscere il motivo per cui è triste.
Si, questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.
venerdì, gennaio 06, 2006
Manual do Guerreiro da Luz

Quando si vuole una cosa, l'Universo intero trama a favore. Il guerriero della luce lo sa.
lunedì, gennaio 02, 2006
Firenze 2006
Ringrazio sentitamente tutti i compagni di viaggio, per il terzo anno consecutivo posso dire: Firenze sogna.
mercoledì, dicembre 28, 2005
Neve
giovedì, dicembre 22, 2005
Auguri
A chi saluta ancora con un bacio...
A chi lavora molto e si diverte di piu'...
A chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori...
A chi arriva in ritardo ma non cerca scuse...
A chi spegne la telivisione per fare due chiacchere...
A chi e' felice il doppio quando fa a meta'...
A chi si alza presto per aiutare un amico...
A chi ha l'entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo...
A chi vede nero solo quando e' buio...
A chi non aspetta Natale per essere migliore...
martedì, dicembre 20, 2005
Della Valle Super Star
lunedì, dicembre 19, 2005
Codice d'onore
mercoledì, dicembre 14, 2005
A futura memoria
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
sabato, dicembre 10, 2005
Canzone del maggio
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
Faber
mercoledì, dicembre 07, 2005
Problema
E' giusto che che le persone che, purtroppo, devono andare in ospedale, anche due volte al giorno, a trovare i loro malati, debbano districarsi tra una folla di rompiscatole? Questi, tra l'altro, vanno ad aggiungersi ai già zelanti ausiliari del traffico e "controllori Atb", che muniti di blocchetto multano ad ogni minimo ritardo.
Una cosa è certa: la situazione è intollerabile eppure rimane invariata.
mercoledì, novembre 30, 2005
lunedì, novembre 28, 2005
Parla con me

Ieri sera ascoltavo l'intervista rilasciata a Serena Dandini da Bob Geldof organizzatore del Live Aid e del Live Eight. Tra le cose più interessanti che ha detto la frase che mi ha colpito di più è la conclusiva che grosso modo diceva:
parlando con un prete brasiliano delle Favelas un giorno mi disse: se do da mangiare ai poveri mi chiamano santo, ma se spiego perchè hanno fame mi danno del comunista.
venerdì, novembre 25, 2005
Cinque minuti con

A cura del nostro corrispondente dall’ Havana (7 anejo especial)
Apro la rubrica “Cinque minuti con” , facendo una chiacchierata con Fabio Zimbaldi. Detto anche “la tesa più veloce del west” , lo Zimba nazionale è una delle bandiere del Concorezzo, birraiolo per forza centrale per professione Fabio (si chiama così gente) nasce a Monza il 27 agosto 1977 giorno gradito a Dio. Pantalone fiorato al ginocchio, se lo incontrate per uno dei duemila green-volley d’Italia, non potete sbagliare è proprio lui. Fidanzato con Alice, tifoso del Milan, è una delle persone più piacevoli con le quali mi sia capitato di giocare.
Zimba cominciamo, Quando hai iniziato a giocare a Pallavolo?
a 15 anni a Monza e il mio primo allenatore e' stato Gianpiero in terza divisione!!!!
Perché proprio il Volley?
perché ho iniziato a giocare a scuola e mi e' subito piaciuto...anche perché è molto praticato dalle ragazze!!!!
Quindi ti senti un po’ donna?
no!!!! C'era più possibilità di avvicinarsi al mondo femminile!!!
Ah ok, da quanto tempo sei a Concorezzo?
Questa e' la decima stagione!!! La prima l'ho giocata a Brugherio ma eravamo tutti giocatori di Concorezzo...serie d.
Hai un Monolocale sotto la palestra?
praticamente si!!! La piscina e' il mio bagno!!!!!
La mattina guardi Milano, sensazioni, emozioni, stati d’animo…
Minchia ti devo fare un tema??? Di Milano penso che sia una città invivibile tra lo smog e soprattutto il traffico...buona per fare shopping (e quindi paradiso per il Dade), se fossi un turista comunque penso che mi piacerebbe molto perché di cose da vedere ce ne sono una marea sia culturali che per lo svago!!!! Io non ci vivrei!!!!!!!
Qual è la tua città preferita?
Di quelle che ho visto con i miei occhi Barcellona ma purtroppo non ho viaggiato tantissimo!!!!penso pero che New York sia una città stupenda.......sempre vista con gli occhi da turista!!!
Qual è la bugia più grossa che hai detto?
non ricordo al momento una bugia tale da poter dire...questa e' la piu grossa!!!!
Credi in Dio?
sono abbastanza scettico probabilmente perche non ho mai avuto una prova concreta della sua esistenza!!!!
Insomma non l’hai sentito di recente?
Diciamo così dai.
Destra o Sinistra?
piu destra che sinistra ma la politica mi interessa poco!!!
Cerchi di farmi venire un infarto con questa risposta?
beh...allora ti dico che da cattivo cittadino non voto da 5-6 anni.
Adesso sono più tranquillo. Nella tua vita hai dovuto più fidarti o chiedere fiducia (momento marzulliano)?
direi che ho dovuto più fidarmi...penso di infondere abbastanza fiducia nelle persone!!!!
Che cos’è un amico?
qualcuno di cui ti puoi fidare veramente in qualsiasi circostanza.........di amici veri penso ne esistano pochi!!!!
E l’amore?
qui il discorso e' molto complicato!!!! Comunque penso che se riesci a trovarti veramente bene con una persona sotto tutti gli aspetti hai gia fatto un bel passo verso l'amore...poi entrano in gioco altri fattori, come la passione, la fiducia...
Sei felice?
direi di si...aspetta che adesso mi tocco!!!!!!
No che poi non ci vedi più.
Già non sono messo bene con la vista.
Secondo te esiste il doping in questo sport?
certo che esiste!!! soprattutto nella serie b dove i controlli sono molto minori!!!
Vuoi indicare, a rischio querela, il nome di qualche sospettato?
Qui ha risposto ma lascio in bianco, ognuno conosce i suoi polli
Per concludere un saluto a tutti?
Sciaooooooooo beeeeeeelli!!!!!!!!
Ciao Zimba grazie.
giovedì, novembre 24, 2005
martedì, novembre 22, 2005
Da il signor Rossi e la costituzione

Non è stato consentito a Paolo rossi di recitare questo monologo ospite a Domenica in, monologo scritto più di duemila anni fa da Pericle:
Ateniesi il nostro governo, qui ad Atene, favorisce i molti invece che i pochi e, per questo, viene detto democrazia. qui ad Atene, noi, facciamo così. le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private; ma noi non tralasciamo mai i meriti dell'eccellenza: quando un cittadino si distingue allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato non come un atto di privilegio ma come una ricompensa al merito; e la povertà non costituisce un impedimento, anzi. noi, ad Atene, facciamo così. la libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana: noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se il nostro prossimo preferisce vivere a modo suo. noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. un cittadino ateniese nn trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private ma, soprattutto, non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private; perché noi, ad Atene, facciamo così. ci è stato insegnato di rispettare i magistrati e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa, e ci è stato insegnato anche di rispettare tutte quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell'universale sentimento di ciò che è giusto, di ciò che ha buon senso; qui ad Atene, noi, facciamo così. un uomo che non si interessa allo stato noi non lo consideriamo innocuo ma inutile; e benché soltanto in pochi siano in grado di dar vita ad un'azione politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla; noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà sia solo il frutto del valore; insomma io proclamo che Atene è la scuola dell'ellade e che ogni ateniese, sviluppando in se una felice versatilità cresce e con lui cresce la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso; ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero."
lunedì, novembre 21, 2005
Idiozie catodiche
venerdì, novembre 18, 2005
PierPaolo
giovedì, novembre 17, 2005
Stralci di Zucchero

Dopo di noi
Ho preso qualcuno
Mia perduta, infedeltá
A te, e mia malinconia
Dopo di noi
sto con qualcuno
mangio sogni e vado a vino
con chi ho preso dopo te
spero che ami
dopo di noi
spero ti ami
un po' di +
spero che ami
anche per me
...
fiore del pianto
spero soltanto
che vada meglio per te
...
spero ti ami
meglio di me
spero ti ami
con tutte le unghie
spero ti ami
anche per me
Ma secondo te?
martedì, novembre 15, 2005
Certo non sai...

Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi
coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino
neri e lucenti, come degli stormi
di corvi in volo chiaro del mattino.
Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni
e appare solo appena un lieve affanno nel respiro
che ti esce piano e si mescola coi suoni
di questa notte che si consuma in giro.
E sulla tua fronte gocce di sudore;
io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti,
dirti cose vane ma c’è in me il timore
di spezzarti il sonno, forse di svegliarti.
Forse non sai quando sia felice nel vederti
addormentata e persa accanto a me, stesa vicino;
quanto sia bello il gioco dell’averti
in sogno verso chissà quale destino.
lunedì, novembre 14, 2005
Da Oceano Mare
giovedì, novembre 03, 2005
Il giorno di Israele
giovedì, ottobre 27, 2005
Jack Burton
giovedì, ottobre 20, 2005
Bruce
Ma non so di chi fidarmi
quando ti guardo negli occhi
ci sono solo diavoli e polvere
Siamo veramente lontani da casa, Bobbie
la nostra casa è lontana, lontana da noi
sento un vento sporco soffiare
diavoli e polvere...
lunedì, ottobre 17, 2005
Primarie
venerdì, ottobre 14, 2005
Viva Zapatero!
Brava Sabina Guzzanti questo lavoro andrebbe proiettato nelle scuole.
mercoledì, ottobre 12, 2005
Gibran
venerdì, ottobre 07, 2005
mercoledì, ottobre 05, 2005
De Profundis Clamavi
Imploro pietà da Te, l'unica che io ami, dal fondo dell'anima in cui è caduto il mio cuore. È un universo tristissimo, dall'orizzonte plumbeo, e vi si muovono, la notte, l'orrore e la bestemmia;
un sole privo di calore si libra sopra per sei mesi, gli altri se la notte copre la terra; è un paese più nudo della terra polare: né bestie, né ruscelli, né verde di boschi!
Non v'è orrore al mondo che sorpassi la fredda crudeltà di questo sole di ghiaccio e di questa immensa notte simile al vecchio Caos;
io invidio la sorte dei più vili animali, che possono inabissarsi in uno stupido sonno, tanto lentamente si dipana la matassa del tempo.
mercoledì, settembre 28, 2005
Come un fiume
martedì, settembre 27, 2005
Prologo
lunedì, settembre 26, 2005
Il dizionario del diavolo
giovedì, settembre 22, 2005
Mo Tse
Chin Sheng Tan
giovedì, settembre 15, 2005
Faber
presa sul serio presa per gioco
non c'è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.
E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.
martedì, settembre 13, 2005
Hemingway
mercoledì, agosto 31, 2005
Aforismi personali
lunedì, agosto 01, 2005
Eccetera Eccetera
Come il vino mi rapisti
Ma così sinceramente
Che da un po' da quando non ci sei
Non ho piume o yesterdays
E rimpiango certe cose
Sto bene eccetera eccetera
Male senza te
Nel vento caldo e purissimo
Io ti spero in me
Uh, spero
Fior di spino
Ti ricordi
Che sono qui
Mosso un po' agitato
Da ricostruire
venerdì, luglio 22, 2005
Echi di Eco
lunedì, luglio 18, 2005
Speciale dedica su richiesta...Mia
mercoledì, luglio 13, 2005
Goethe Viaggio in Italia
giovedì, giugno 30, 2005
Romeo + Juliette
lunedì, giugno 27, 2005
Marco Aurelio
giovedì, giugno 23, 2005
L'assenzio
(O. W.)
mercoledì, giugno 22, 2005
Cambiamento
Jacques Prévert
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.
giovedì, giugno 16, 2005
Dorian Gray
Sì, era davvero meravigliosamente bello con quelle labbra rosse ben disegnate, i franchi occhi azzurri e i riccioli biondi. C'era nel suo volto qualcosa che ispirava immediatamente fiducia: tutto il candore della gioventù e, insieme, della gioventù l'appassionata purezza. Si avvertiva che non si era lasciato segnare dal mondo.
mercoledì, giugno 15, 2005
Dillo alla Luna
Guardami quando mi parli........ Guardami quando mi parli........ Guardami quando mi parli........ Guarda se è "vero"!? Guardami quando mi parli....... Guarda se "tremo"!? ...mmhh!....Smettila di parlare.... Guardando il muro!!! E..... se qualcosa mi devi dire.... Dimmelo "duro"! Guardala in faccia la Realtà! e quando è dura!....... sarà "sfortuna"...... ........SFORTUNA!!!!! Guardala in faccia La Realtà! .......è più "sicura"! Guardala in faccia La Realtà... è "meno dura"!..... Se c'è qualcosa che non ti va?!?... .....dillo alla Luna!..... Può darsi che "porti fortuna"!... .....dirlo alla Luna!......... Guardami in faccia quando mi parli! se sei "sincera"! Se non mi guardi quando mi parli.... non sei "sicura"! La voglio in faccia la "verità".... e se "sarà dura"!..... La chiamerò "sfortuna"!.... .....Maledetta SFORTUNA!!!!!!!!
giovedì, giugno 09, 2005
Lettera ai figli
Vostro padre è stato un uomo che agisce come pensa ed è certamente stato fedele alle sue convinzioni.
Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale niente.
Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario.
Arrivederci, bambini miei, spero di rivedervi ancora. Un grande bacio e abbraccio da
papà
mercoledì, giugno 08, 2005
Una spolverata d'Eco...
martedì, giugno 07, 2005
Fuerteventura
giovedì, maggio 26, 2005
Werther
...
Mi fermo qui Carlotta. Non fremo prendendo in mano il freddo, orrendo calice nel quale berrò l'ebbrezza della morte. Tu me l'hai dato, e io non esito. Così si compiono tutti i desideri e le speranze della mia vita; così batto, freddo e rigido, alla bronzea porta della morte.Avessi avuto almeno la gioia di morire per te! Di sacrificare la mia vita per te! Morirei con coraggio, con gioia, se sapessi di procurarti la pace, la felicità della vita. Ma a pochi eletti è concesso di versare il loro sangue per coloro che amano e di procurare con la morte una vita nuova e feconda ai loro cari.Voglio esser sepolto con questi abiti, Carlotta, tu li hai toccati e consacrati: anche di questo ho pregato tuo padre. La mia anima si librerà sulla mia tomba. Non mi si devono frugare le tasche. Il nastro rosa pallido che avevi in petto quando ti vidi per la prima volta fra i tuoi bambini... o, baciameli tanto, e racconta loro la storia dell'infelice amico. Cari! essi si affollano intorno a me. Ah, come mi legai a te, fin da quel primo istante non potevo più lasciarti! Quel nastro deve essere sepolto con me: tu me lo regalasti il giorno del mio compleanno, e come mi fu caro! Ah non immaginavo dove mi avrebbe condotto la via che seguivo! Sii calma, ti prego, sii calma!
martedì, maggio 24, 2005
Prologo
lunedì, maggio 23, 2005
Full Metal Jacket
venerdì, maggio 20, 2005
Cos'è lo Zahir
giovedì, maggio 19, 2005
Ancora perle?
mercoledì, maggio 18, 2005
Bridge Over Trouble Water
Quando ti senti piccola,
Quando hai le lacrime agli occhi,
Io te le asciugherò;
Sono al tuo fianco.
Quando i tempi si fanno difficili
E di amici non se ne trova nessuno,
Come un ponte sull'acqua tormentata
Io mi distenderò.
Quando ti senti giù e fuori dal giro,
Quando sei a terra,
Quando la sera scende così disperata
Io ti conforterò.
Io prenderò le tue parti.
Quando viene il buio
E tutto intorno è dolore
Come un ponte sull'acqua tormentata
Io mi distenderò
Alza le vele, ragazza d'argento,
Alza le vele e parti.
E' venuto per te il tempo di risplendere.
Tutti i tuoi sogni sono in cammino.
Guardali come risplendono.
Se hai bisogno di un amico
Io sto salpando dietro di te.
Come un ponte sull'acqua tormentata
Io alleggerirò la tua mente
martedì, maggio 17, 2005
Addomesticarsi
....
I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:" Per favore …..addomesticami", disse." Volentieri", rispose il piccolo principe, "
....
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe." Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe." In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…." Il piccolo principe ritornò l'indomani." Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe." Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
....
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.E quando l'ora della partenza fu vicina:"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò"." La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"" E' vero", disse la volpe." Ma piangerai!" disse il piccolo principe. " E' certo", disse la volpe." Ma allora che ci guadagni?"" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".soggiunse:" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo"."Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
....
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"." L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo." E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante"."E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo." Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
lunedì, maggio 16, 2005
Ma le stelle quante sono?
E ogni volta che devo decidere qualcosa, c'è in me una riunione di condominio: cuore, testa , corpo e anima si vedono e si consultano. Di solito è la testa quella a cui do più ascolto: mi sembra abbia idee migliori.
giovedì, maggio 12, 2005
Part II
Misunderstanding I
mercoledì, maggio 11, 2005
Confine
martedì, maggio 10, 2005
Tratto da "Nove saggi danteschi" di Jorge Luis Borges
"C'è qualcosa che Dante non dice, ma che si avverte per tutto l'episodio e forse gli conferisce la forza che ha. Con infinita pietà, Dante ci racconta il destino dei due amanti e sentiamo che prova invidia per quel destino. Paolo e Francesca sono nell'Inferno e Dante si salverà, ma loro si sono amati, mentre lui non ha ottenuto l'amore della donna che ama, di Beatrice. C'è poi una sorta di vanto nelle parole di Francesca, e Dante deve sentirlo come qualcosa di terribile, perché è separato per sempre da Beatrice. Invece quei due reprobi stanno insieme, non possono parlarsi, turbinano nel nero mulinello senza alcuna speranza, nemmeno - ci dice Dante - quella che le sofferenze possano cessare, ma stanno insieme. Quando Francesca parla dice 'noi': parla pe sé e per Paolo, altro modo di essere uniti. Sono uniti per l'eternità, condividono l'Inferno, e questo a Dante dev'essere sembrato una specie di Paradiso.
Sappiamo che è molto turbato. Poi cade come un corpo morto."
lunedì, maggio 09, 2005
Will Hunting
venerdì, maggio 06, 2005
Joe...
giovedì, maggio 05, 2005
Una canzone
...
La canzone può aprirti il cuore con la ragione o col sentimento fatta di pane, vino, sudore lunga una vita, lunga un momento. Si può cantare a voce sguaiata quando sei in branco, per allegria o la sussurri appena accennata se ti circonda la malinconia e ti ricorda quel canto muto la donna che ha fatto innamorare le vite che tu non hai vissuto e quella che tu vuoi dimenticare.
...
fatta con sette note essenziali e quattro accordi cuciti in croce sopra chitarre più che normali ed una voce che non è voce ma con carambola lessicale può essere un prisma di rifrazione cristallo e pietra filosofale svettante in aria come un falcone.
...
Perché può nascere da un male oscuro che è difficile diagnosticare fra il passato appesa e il futuro, lì presente e pronta a scappare e la canzone diventa un sasso lama, martello, una polveriera che a volte morde e colpisce basso e a volte sventola come bandiera. La urli allora un giorno di rabbia la getti in faccia a chi non ti piace un grimaldello che apre ogni gabbia pronta ad irridere chi canta e tace. Però alla fine è fatta di fumo veste la stoffa delle illusioni, nebbie, ricordi, pena, profumo: son tutto questo le mie canzoni
Cinque Maggio
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
mercoledì, maggio 04, 2005
Liberate sto.....
La mia domanda è chi sono questi Americani? Perchè devono essere al di sopra delle parti? Perchè devono essere giudici universali?
Cito le testuali parole prese dalla loro dichiarazione di indipendenza:
Noi riteniamo come indubitabili queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che sono dal Creatore dotati di certi diritti inalienabili, per esempio, di vita, libertà e della propensione alla felicità. Per assicurare questi diritti sono istituiti, fra gli uomini, dei Governi, che derivano la loro legale autorità dal consenso dei governati. Ove: un qualsiasi regime politico ponga in pericolo il conseguimento di questi... il popolo ha il diritto di modificarlo, o di abolirlo formando un nuovo Governo, che si fondi su tali principi, e di ordinarne il potere in quella maniera che sembri ad esso più adatta a procurargli sicurezza e felicità.
Fate un po' voi...

