venerdì, maggio 12, 2006

Parole dal Brasile


...malgrado tutte le parole contrarie, malgrado la mia tristezza e la mia sensazione di impotenza, malgrado io sia quasi convinto che non migliorera' niente non posso abbandonare l'unica cosa che mi mantiene in vita: La Speranza....una parola che spesso ci accompagna nel mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all'imbrunire per resuscitare con l'aurora successiva. (P.C.)

mercoledì, maggio 10, 2006

"le parole che non ti ho detto"


Puoi perdonarmi? In un mondo che comprendo di rado, i venti del destino soffiano quando meno ce lo aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perchè spesso portano ad un futuro impossibile da ignorare. Tu, mia cara, sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare. Tu sei il mio destino. Mi sbagliavo eccome, ignorando ciò che era ovvio, e ti supplico di perdonarmi. Come un viaggiatore prudente, cercavo di proteggermi dal vento, e invece perdevo la mia anima. Sono stato sciocco ad ignorare il mio destino, ma anche gli sciocchi hanno dei sentimenti, e mi sono accorto che sei la cosa più importante che ho al mondo. So di non essere perfetto. Negli ultimi mesi, ho commesso più errori di quanti ne facciano altri in una vita intera. Ho sbagliato, agendo come ho fatto quando ho trovato le lettere, come pure ho sbagliato nascondendo la verità di ciò che provavo riguardo al mio passato. Mentre ti rincorrevo lungo la strada e di nuovo quando ti ho vista partire verso l'aereoporto, ho compreso che avrei dovuto cercare di fermarti con più energia. Ma soprattutto ho sbagliato a negare ciò che nel mio cuore: era ovvio che non posso restare senza te.Avevi ragione tu su tutto. Come un uomo che durante un viaggio si guarda solo alle spalle, ignoravo ciò che mi stava davanti. Mi mancava la bellezza di un'alba, lo stupore e l'aspettativa che rendono meravigliosa la vita. Adesso, però, con lo sguardo fisso al futuro, vedo il tuo viso e sento la tua voce sicuro che questa è la via da seguire. Il mio desiderio più profondo è che tu mi dia un'altra possibilità. Come fare avrai immaginato, spero che questa bottiglia compia la sua magia, come già fece una volta e ci riporti insieme. Nei primi giorni dopo la tua partenza, volevo convincermi di poter andare avanti come prima. Ma non mi era possibile, ogni volta che guardavo tramontare il sole, pensavo a te. Ogni volta che passavo davanti al telefono, volevo chiamarti. Nel mio cuore sapevo che la mia vita non sarebbe più ritornata la stessa. Ti volevo di nuovo con me, più di quanto credessi possibile, ma, ogni volta che ti ricordavo, continuavo a sentire le tue parole durante la nostra ultima conversazione. Per quanto ti amassi, sapevo che la cosa non avrebbe mai funzionato, se tutti e due non avessimo avuto la certezza che avrei integralmente seguito il cammino che avevo di fronte. Continuavo ad essere tormentato da questi pensieri, finchè ieri notte, ho trovato la risposta. Spero che dopo avertela spiegata, abbia anche per te, la stessa importanza che ha avuto per me.

giovedì, aprile 20, 2006

senza commenti

I desideri sono come le stelle... non sai mai quando pioveranno dal cielo... non sai quando...ma succederà!!!! Una mattina ti sveglierai... e vedrai che tutto ciò che hai sempre sognato è lì davanti ai tuoi occhii!!!!Dicono che una persona non possa sapere cos'è la felicità finchè non trova la tristezza... Io lo so cos'è la tristezza... è aprire gli occhii e nn sentire nè vedere e nè poter realizzare il tuo maggior desiderio...il tuo sogno...Ma ora voglio scoprire la mia felicità... e vedere compiersi la mia speranza... Ecco le stelle sono così... sembrano sempre ferme... uguali...ma in realtà, come le aspirazioni e i sogni di tutta la gente, sono diverse l'una dall'altra... e proprio quando meno te l'aspetti... succede che cade una stella... e sai che qualcuno nel mondo ora è felice... la mia stella non è ancora caduta...

martedì, aprile 18, 2006

il finale...

-Tu vuoi delle risposte?
- Ritengo di averne il diritto.
- Tu vuoi delle risposte?
- Io voglio la verità!
-Tu non puoi reggere la verità. Figliolo viviamo in un mondo pieno di muri e quei muri devono essere sorvegliati da uomini col fucile. Chi lo fa questo lavoro tu? O forse lei tenente Weinberg? Io ho responsabilità più grandi di quello che voi possiate mai intuire. Voi piangete per Santiago e maledite i Marines. Potete permettervi questo lusso. Vi permettete il lusso di non sapere quello che so io. Che la morte di Santiago nella sua tragicità probabilmente ha salvato delle vite, e la mia stessa esistenza sebbene grottesca e incomprensibile ai vostri occhi salva delle vite! Voi non volete la verità perchè è nei vostri desideri più profondi che in società non si nominano, voi mi volete su quel muro, io vi servo in cima a quel muro. Noi usiamo parole come onore, codice, fedeltà. Usiamo queste parole come spina dorsale di una vita spesa per difendere qualcosa. Per voi non sono altro che una barzelletta. Io non ho nè il tempo nè la voglia di venire qui a spiegare me stesso a un uomo che passa la sua vita a dormire sotto la coperta di quella libertà che io gli fornisco e poi contesta il modo in cui gliela fornisco. Preferirei che mi dicesse la ringrazio e se ne andasse per la sua strada. Altrimenti gli suggerirei di prendere un fucile e di mettersi di sentinella. In un modo o nell'altro io me ne sbatto altamente di quelli che lei ritiene siano i suoi diritti.
-Ordinò lei il codice rosso?
-Ho fatto il lavoro che... Ordinò lei il codice rosso?
-Certo che l'ho ordinato che cazzo credi?
-Col permesso della corte suggerisco l'uscita dall'aula della giuria per poter passare immediatamente a una sessione sub-articolo 39 A il teste ha i suoi diritti.

sabato, aprile 01, 2006

Il caimano

Credo che pochi film, possano suscitare dei sentimenti così forti. Con questo film Nanni Moretti ce l'ha fatta. Il trionfo maggiore consiste nell'essere stato in grado di intrecciare alla perfezione il dramma di un uomo che vive il fallimento personale di una storia d'amore e non si da pace, e il dramma di un paese che vive il distaccamento dalla realtà causato dalla grande fiction montata ad arte da un uomo che ha inebetito il suo popolo. Infine con una lucidità disarmante si fa interprete di tutta quella gente che non si riconosce in un mondo politico viziato, ma che ha bisogno di sentirsi raccontare la verità senza fronzoli e che vuole dire basta a tutto ciò. Quella parte che non dorme, che si interroga e vuole la giustizia. Quella parte che non si accontenta. Quella parte che è il cuore pulsante della democrazia.
Grazie Nanni!

venerdì, marzo 31, 2006

da "Il giardiniere"


Vorrei dirti le più profonde parole d'amore,
ma non oso, per timore che tu rida.
Ecco perchè mi burlo di me stesso e del mio segreto.
Derido il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso.
Vorrei dirti le parole più vere ,
ma non oso, per paura che tu rida.
Ecco perchè mento, dicendo il contrario
di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu
faccia lo stesso.
Vorrei usare le parole più preziose
che ho riservato per te, ma non ne ho il coraggio;
temo che non si comprenda il loro valore.
Ecco perchè ti parlo con durezza,
e vanto la mia forza brutale.
Ti faccio del male per paura che tu
non conosca mai cosa sia il soffrire.
Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio:
temo che il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perchè parlo stupidamente
e nascondo il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore
per paura che tu faccia lo stesso.

Rabindranath Tagore

lunedì, marzo 27, 2006

Sul finale...

il mio maestro mi diede molti buoni consigli per i miei studi futuri, e mi regalò le lenti che aveva fabbricato Nicola, lui avendo ormai di nuovo le sue. Ero ancora giovane, mi disse, ma un giorno mi sarebbero tornate utili (e invero le tengo sul naso, ora che scrivo queste righe). Poi mi abbracciò forte, con la tenerezza di un padre, e mi congedò.
Non lo vidi più. Seppi molto più tardi che era morto durante la grande pestilenza che infierì per l'Europa verso la metà di questo secolo. Prego sempre che Dio abbia accolto la sua anima e gli abbia perdonato i molti atti d'orgoglio che la sua fierezza intellettuale gli aveva fatto commettere

giovedì, marzo 23, 2006

Bambaren "Stella"

"Piccola stella,
il buio piu' terribile non e' quello che ti circonda,
ma quello che abita nel tuo cuore,
e la luce piu' brillante non e' quella che risplende fuori,
ma quella che brilla nei tuoi occhi,
l'unica che sale dal cuore.
Lascia che questa luce ti conduca a compiere il tuo destino,
e fidati del tuo istinto,
non importa che cosa dicono gli altri"

mercoledì, marzo 22, 2006

Cosa successe al parlamento europeo qualche tempo fa?

On. Schulz socialisti tedeschi:
Signor presidente, signore e signori, mi rivolgo innanzitutto al collega Poettering. Il collega Poettering ha lodato con parole euforiche la competenza della squadra di governo arrivata qui dall'Italia. Berlusconi, Fini, Frattini, buttiglione...temevo che nominasse anche Maldini e Del Piero, Garibaldi e Cavour. Ma ne ha dimenticato uno: Mr.Bossi. Anche lui è un membro di questo governo, e la minima affermazione che quest'uomo fa è peggiore di tutto ciò per cui questo parlamento ha preso provvedimenti contro l'Austria per la presenza dell'FFPO (Haider) nel suo governo. Ma di lui dobbiamo parlare, invece. Lei non è responsabile, signor presidente, del quoziente di intelligenza dei suoi ministri. Però è responsabile di quello che dicono. E le affermazione del suo ministro Bossi sulle politiche per l'immigrazione, che lei ha riferito nel suo discorso, non sono assolutamente conciliabili con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Come presidente del consiglio lei ha il dovere di difendere quei diritti. E allora li difenda contro i suoi stessi ministri! Voglio riprendere un concetto espresso qui dal collega Di Pietro. Il virus del conflitto d'interessi, ha detto, non deve estendersi sul piano europeo. Certo, ha ragione. E adesso in questa sede ci troviamo in una difficile situazione ogni volta che si parla della presidenza italiana si dice sempre: "Sì, però state attenti a non criticare Berlusconi per quello che fa in Italia, perchè non c'entra nulla con il parlamento Europeo".
Ma come, l'Italia non fa parte dell'Unione Europea? E invece c'entra e le dico perchè. Per quello che lei fa come primo ministro italiano ci sono i suoi colleghi e colleghe del parlamento italiano eletti proprio per discuterne con lei. Ma per quello che fa come presidente del Consiglio Europeo ci siamo qui noi. Lei ha parlato di sicurezza, di libertà, di diritto, del processo di Tampere. E ha utilizzato un concetto: Europol. Ma ci sono tre concetti che non ha usato e vorrei ricordardarglieli e vorrei chiederle di dire qualcosa in proposito. Che cosa pensa di fare per accelerare l'istituzione di una procura Europea? Che cosa pensa di fare per accelerare l'entrata in vigore del mandato di cattura europeo? Che cosa pensa di fare per il reciproco riconoscimento di documenti nei procedimenti penali che varcano i confini delle singole nazioni? Su questo punto ci sarebbe bisogno di riforme anche nel suo paese, e mi riferisco all'autenticità dei documenti. Con una riforma del genere nel suo paese il madato di cattura europeo potrebbe entrare in vigore molto più in fretta. Ho finito Signor presidente. Comunque mi fa piacere che lei oggi sia qui e che io possa discutere con lei. Il merito è anche di Nicole Fontaine, perchè se Nicole Fontaine non fosse stata così efficiente nel prolungare l'immunità per Berlusconi e Dell'Utri , il suo assistente, che oggi eccezionalmente è presente in aula, lei non avrebbe più l'immunità di cui ha bisogno. Anche questa è una verità che va detta in un giorno come questo.

dopo i discorsi di ieri, ecco il saluto doveroso agli amici

In questo momento mi ricordo di molte cose, di quando ti ho conosciuto in casa di Maria Antonia, di quando mi hai proposto di venire, di tutta la tensione dei preparativi. Un giorno vennero a chiederci chi bisognava avvertire in caso di morte, e il pensiero che questo potesse capitare davvero ci sconvolse. In seguito comprendemmo che era vero, che in una rivoluzione (quando è vera) o si trionfa o si muore. Molti compagni sono rimasti lungo la strada verso la vittoria.
Oggi ogni cosa presenta un tono meno drammatico perché siamo più maturi, ma la situazione si ripete. Sento di aver compiuto la parte di dovere che mi legava alla rivoluzione cubana in territorio insulare, e saluto te, i compagni e il tuo popolo che ormai è mio.
Rinuncio formalmente ai miei incarichi nella Direzione del Partito, al mio posto di ministro, al mio grado di Comandante, alla mia condizione di cubano. Non ci sono più vincoli legali, ma ciò che mi lega a Cuba non può essere rotto da una dichiarazione. Ripensando alla mia vita passata, credo di aver lavorato con sufficiente dignità e dedizione al consolidamento del trionfo della rivoluzione. L'unica colpa di una certa gravità è stata di non aver riposto la massima fiducia in te fin dai primi momenti sulla Sierra Maestra e di non aver compreso con sufficiente velocità le tue qualità di dirigente e rivoluzionario. Ho vissuto giorni magnifici e stando al tuo fianco mi sono sentito orgoglioso di appartenere al nostro popolo nei giorni luminosi e tristi della Crisi dei Caraibi. In quei giorni hai mostrato una brillantezza da statista difficilmente eguagliabile, e sono orgoglioso di averti seguito senza tentennamenti, identificandomi nel tuo modo di pensare e di vedere, di concepire i pericoli e i principi.
Altre terre del mondo reclamano i miei modesti sforzi. Io posso fare quello che la tua responsabilità nei confronti di Cuba ti vieta di fare, ed è arrivata l'ora di separarci.
Sappi che lo faccio con un misto di allegria e dolore; a Cuba lascio la mia più pura speranza di costruttore e la più amata tra le persone amate... e lascio un popolo che mi ha accettato come un figlio; ciò lacera una parte del mio spirito. Porterò sui nuovi campi di battaglia la fede che mi hai inculcato, lo spirito rivoluzionario del mio popolo, la sensazione di compiere il più sacro dei doveri: lottare contro l'imperialismo in qualunque parte del mondo; questo riconforta e cura abbondantemente qualsiasi ferita.
Ripeto, ancora una volta, che libero Cuba da qualsiasi responsabilità, che non sia quella derivante dal suo esempio. Se la mia ora arriverà sotto altri cieli, il mio ultimo pensiero sarà per questo popolo e specialmente per te. Ti ringrazio per i tuoi insegnamenti e il tuo esempio, a cui cercherò di rimanere fedele fino alle estreme conseguenze dei miei atti. Ho sempre partecipato alla politica estera della nostra Rivoluzione e continuo a farlo. Ovunque andrò sentirò la responsabilità di essere un rivoluzionario cubano, e come tale agirò. A mia moglie e ai miei figli non lascio nulla di materiale, e questo non mi spiace: mi fa piacere che sia così. Non chiedo niente per loro, perché lo Stato darà loro il sufficiente per vivere e studiare.
Dovrei dire molte altre cose a te e al nostro popolo, ma sento che sono inutili, le parole non possono esprimere quello che vorrei, e non vale la pena imbrattare la carta.
Fino alla vittoria sempre. Patria o Morte!
Ti abbraccio con tutto il mio fervore rivoluzionario.

domenica, marzo 19, 2006

ecco la fine:

Bella del suo sorriso, della vita che ha, dei sogni che rincorre, dei limiti che non conosce. Libera. Libera da tutto quello che non le interessa e anche di più. E allora mi allontano così, vedendola stupita, mentre sorrido. E sono felice. Come non ero da tanto... Colpevole solo di quella scritta. Immensa. Su tutto il suo palazzo di fronte. Splendida, diretta, vera. E ora non ho più dubbi. Non ho rimorsi, non ho più ombre, non ho peccato, non ho più passato. Ho solo una gran voglia di ricominciare. E di essere felice. Con te Gin. Sono sicuro. Sì, è proprio così. Vedi, l'ho anche scritto. Ho voglia di te.

giovedì, marzo 16, 2006

J'accuse

In un momento nel quale la verità assume un tono sempre meno significativo e il senso della giustizia perde il suo valore.

Quant aux gens que j'accuse, je ne les connais pas, je ne les ai jamais vus, je n'ai contre eux ni rancune ni haine. Ils ne sont pour moi que des entités, des esprits de malfaisance sociale. Et l'acte que j'accomplis ici n'est qu'un moyen révolutionnaire pour hâter l'explosion de la vérité et de la justice.
Je n'ai qu'une passion, celle de la lumière, au nom de l'humanité qui a tant souffert et qui a droit au bonheur. Ma protestation enflammée n'est que le cri de mon âme. Qu'on ose donc me traduire en cour d'assises et que l'enquête ait lieu au grand jour ! J'attends.
Veuillez agréer, monsieur le Président, l'assurance de mon profond respect.
Émile Zola , 13 janvier 1898.

In merito alle persone che io accuso, non le conosco, non le ho mai viste, non ho nei loro confronti ne rancore ne odio. Essi sono per me nient'altro che delle entità, degli spiriti di malaffare sociale. E l'atto che ho compiuto qui non è che un modo rivoluzionario per agevolare l'esplosione della Verità e della Giustizia.
Non ho che una passione, quella della chiarezza, a nome dell'umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima. Che mi portino dunque in corte D'assise e che l'inchiesta abbia luogo alla luce del sole! Attendo.
Vogliate accettare, signor Presidente, l'assicurazione del mio profondo rispetto.
émile zola, 13 gennaio 1898.

Se una notte d'inverno un viaggiatore

"Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni".

martedì, marzo 14, 2006

The new All Blacks Haka "Kapa o Pango"


KIA WHAKAWHENUA AU I AHAU!
HI AUE, HI!!
KO AOTEAROA E NGUNGURU NEI!
AU, AU, AUE HA!
KO KAPA O PANGO E NGUNGURU NEI !
AU, AU, AUE HA!
I AHAHA!
KA TU TE IHIIHI
KA TU TE WANAWANA
KI RUNGA KI TE RANGI E TU IHO NEI, TU IHO NEI, HI!
PONGA RA!
KAPA O PANGO, AUE HI!
PONGA RA!
KAPA O PANGO, AUE HI, HA!

Let me become one with the land
This is our land that rumbles
And it’s my time! It’s my moment!
This defines us as the All Blacks
It’s my time! It’s my moment!
Our dominance
Our supremacy will triumph
And will be placed on high
Silver fern!
All Blacks!
Silver fern!
All Blacks!

lunedì, marzo 13, 2006

Zarrillo, magari...chi lo sa può servire..

Oltre l'oro e l'avena dei campi nel cielo su noi
L'assemblea delle stelle ci ascolta toccarle vorrei
E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
É cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
Perché il mondo ha deluso anche te
Ora devi fidarti di me
...E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
È cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
E non chiedermi dove e perché
Devi solo fidarti di me
...Fino all'ultima parte di me

domenica, marzo 12, 2006

Federico Moccia

Ho sempre avuto voglia di te.
Ho voglia di te.
Per tutto quello che ho immaginato, sognato, desiderato.
Ho voglia di te.
Per quello che so e ancora di più per quello che non so.
Ho voglia di te.
Per quel bacio che non ti ho ancora dato.
Ho voglia di te.
Per l'amore che non ho mai fatto.
Ho voglia di te anche se non ti ho mai assaggiato.
Ho voglia di te, di tutto te. Dei tuoi errori, dei tuoi successi, dei tuoi sbagli, dei tuoi dolori, delle tue semplici incertezze, dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticato, dei pensieri che ancora non sai.
Ho voglia di te.
Ho così voglia di te che nulla mi basta.
Ho voglia di te e non so neanche perchè...
Uffa. HO VOGLIA DI TE.

venerdì, marzo 10, 2006

Kingdom of heaven

Non abbiate timore dinnanzi ai vostri nemici. Siate impavidi e eretti così che Dio possa amarvi. Dite sempre il vero anche se vi condurrà alla morte. Salvaguardate gli indifesi. E' il vostro giuramento! Sorga un cavaliere!

mercoledì, marzo 08, 2006

Tradizione? Va beh per stavolta...conformiamoci


Non così tu che non ti metti a protestare,
tu che non sai "farti consolare",
tu che ancora sai cos'è il perdono,
tu, che lo consideri un bel dono
da portare qui al tuo uomo.

E a te che non fai guerre
qui in quest'epoca nervosa,
io voglio regalare questo ramo di mimosa.
Lascia che continuino a parlare,
questo mondo così uguale non meriterebbe te.
Non cambiar la regola, se regola già c'è.
(E.R.)

domenica, marzo 05, 2006

Veronika decide di morire

Peccato che Allah, Geova, Dio- quale che sia il suo nome- Non fosse vissuto nel mondo di oggi. Perchè, in tal caso, noi ci troveremmo ancora in paradiso, mentre Lui dovrebbe rispondere a ricorsi, appelli, rogatorie, prediche, mandati, preliminari, cercando di spiegare in numerose udienze la propria decisione di saccciare Adamo ed Eva dall'Eden, solo perchè avevano trasgredito a una legge arbitraria, priva di fondamento giuridico: "Non mangiare il frutto del bene e del male".
Ma se lui voleva che ciò non accadesse, perchè aveva piazzato quell'albero proprio al centro del Giardino, e non fuori dalle mura del Paradiso?

giovedì, marzo 02, 2006

ancora da "Castelli di rabbia"

I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto.
Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio...

mercoledì, marzo 01, 2006

Anelli

L'amicizia è come un anello d'oro. Può capitare che quest'anello si rompa, e allora che fare? Se si tenta di saldarlo ne esce un' indecenza. L'unica cosa è riforgiarlo da capo. Il vero problema rimane distinguere gli anelli d'oro da quelli placati. Se si riforgia un anello placato è comunque e sempre una patacca. Ci dispiace perchè ci lega ad un ricordo. Ma è solo l'oro che noi mostriamo orgogliosamente.

giovedì, febbraio 23, 2006

Tempo

Immagina che esista una Banca che ogni mattina accredita la somma di Euro 86.400,00 sul tuo conto. Non conserva il tuo saldo giornaliero. Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno. Che faresti? Ritireresti o spenderesti tutto fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!!!! Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca. Il suo nome? TEMPO. Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte questa Banca cancella e da come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito. Questa Banca non conserva saldi ne permette trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto. Ogni notte elimina il saldo del giorno. Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua. Non si puo fare marcia indietro. Non esistono accrediti sul deposito di domani. Devi vivere nel presente con il deposito di oggi. Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicita e successo: l'orologio continua il suo cammino! Ottieni il massimo da ogni giorno! Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio. Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente. Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un settimanale. Per capire il valore di un'ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi. Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno. Per capire il valore di un secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente. Per capire il valore di un milionesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi. Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor piu valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno. Ieri? Storia. Domani? Mistero. E' per questo che esiste il presente!!! L'origine di questo pensiero? Sconosciuta, però si dice che porti fortuna a chiunque lo passi ad altri.

Stati d'animo

Può servire.

F.D.A.
stavo ancora con la Puni, la mia prima moglie e una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord. Come al solito mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi: perchè invece non parliamo? ...
...Macchè, avevano deciso che dovevo suonare, allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza colossale, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e, in una notte da ubriaco, ho scritto Amico Fragile...

mercoledì, febbraio 22, 2006

Maglioni

Ma hai portato un maglione a Cuba?
"Ne ho portato uno anche in Egitto a dir la verità, non so è l'abitudine, non si mai che tempo puoi trovare..."
Di li a quattro ore si scatenò uno degli uragani più violenti degli ultimi vent'anni.

martedì, febbraio 21, 2006

Da L'insostenibile leggerezza dell'essere

Tomàs allora non si rendeva conto che le metafore sono una cosa pericolosa. Con le metafore è meglio non scherzare. Da una sola metafora può nascere l'amore.

martedì, febbraio 07, 2006

Lettera dal Blog di Beppe Grillo

Voglio pubblicare a mia volta questa lettera, che Antonio Di Pietro ha inviato a Beppe Grillo. Sperando di poterlo fare, in caso contrario sono pronto a toglierla immediatamente.
Lo faccio per essere solidale cun una persona che, come molti sanno, ho avuto il piacere di incontrare ed apprezzare su un assolata spiaggia cubana, visto che non gli è stata data possibilità di difendersi in tv...via di controinformazione in rete.

Caro Beppe,
il Presidente della Camera dei deputati, On. Casini, ha fatto sapere ieri, tramite i tg nazionali che “Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica” alludendo al fatto che io, da magistrato, ho svolto l’inchiesta Mani Pulite e da politico continuo a denunciare l’inopportunità e l’assurdità che vengano continuamente candidate e mandate in Parlamento persone condannate ed inquisite (anche del suo partito, UDC).
Se davvero io sono una vergogna per gli italiani, sono pronto a farmi da parte ed anche ad espatriare, se necessario, per evitare ulteriori imbarazzi.
E’ bene però che siano gli italiani stessi a dire cosa pensano al riguardo perché ho la netta sensazione che le affermazioni di Casini, seppur provenienti dalla terza carica dello Stato, non corrispondono al comune sentire della gente o dei cittadini.
Faccio subito una premessa: nell’UDC, di cui Casini è leader indiscusso, attualmente militano e ne sono dirigenti un esercito di condannati o rinviati a giudizio per reati gravi.
A puro titolo esemplificativo ricordo:il Presidente della regione Sicilia, Cuffaro (rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia ed altro), il Consigliere Regionale siciliano Borzachelli (anch’egli per favoreggiamento mafioso), Vito Bonsignore (eurodeputato condannato definitivamente per tentata corruzione), il suo “padre politico” Arnaldo Forlani (condannato per illecito finanziamento proprio nell’inchiesta Mani Pulite), Calogero Sodano (senatore, condannato per abuso d’ufficio in cambio di favori elettorali) e così via.
Chiedo allora e vorrei sapere:
- sono una “vergogna” per il Paese i ladri, i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi o chi – come me – li ha scoperti con l’inchiesta Mani Pulite?
- sono una “vergogna” i politici condannati che vogliono stare in Parlamento (e quei leader di partito che – come Casini – li candidano e ricandidano) o coloro che – come me – denunciano da sempre questa anomalia tutta e solo italiana?
Ecco, caro Beppe, vorrei sapere da te e dai tuoi amici del blog cosa ne pensate al riguardo in modo da potermi regolare per il futuro.
Sono raggiungibile sul mio blog http://www.antoniodipietro.com/Grazie di cuore!”
Antonio Di Pietro

martedì, gennaio 24, 2006

da "Gli Amici" F.G.

E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi,
cosa che a questo mondo han fatto in pochi,
voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti,
tra santi tristi e noi più divertenti,
veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni,
fra noi e la massa dei rompicoglioni....

sabato, gennaio 21, 2006

Canto di guerra Ojibwa-Sixapo

Ascoltate la mia voce, uccelli della guerra!
Preparono una festa per il vostro nutrimento;
Vi vedo attraversare le linee nemiche ;
come Voi andrò.
Voglio la rapidità delle vostre ali,
voglio la vendetta dei vostri artigli,
raccolgo i miei amici;
seguo il Vostro volo.
Oilà giovani combattenti!
Portate la vostra rabbia
sul luogo della lotta!

Bisanzio

Anche per questa sera
la luna è sorta
affogata in un colore
troppo rosso e vago.
Vespero non si vede,
si è offuscata,
la punta dello stilo
si è spezzata.
Che oroscopo
sai trarre questa sera,
Mago?

Io Filemazio,
protomedico matematico astronomo,
forse saggio.
Ridotto come un cieco
a brancicare attorno,
non ho la conoscenza, od il coraggio
per fare quest'oroscopo,
per divinar responso,
e resto qui ad aspettare che ritorni giorno
e devo dire, devo dire,
che sono forse troppo vecchio per capire
che ho perso la mia mente
in chissà quale abuso, od ozio,
ma stan mutando gli astri
nelle notti d'equinozio.

lunedì, gennaio 09, 2006

Guccio...

O forse è perchè
è notte e vivon strani
fantasmi e sogni vani
che danno quell'ipocondria ben nota
e poi....la bottiglia è vuota.
(F.G.)

2° Pensiero


Il guerriero della luce guarda la vita con dolcezza e decisione. Egli è davanti a un mistero di cui, un giorno troverà la risposta. Spesso e volentieri, dice fra sè e sè: "Ma questa vita sembra una follia".
Ha ragione. Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti. A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: salva senza sapere che sta portando a salvamento, soffre senza conoscere il motivo per cui è triste.
Si, questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.

venerdì, gennaio 06, 2006

Manual do Guerreiro da Luz


Quando si vuole una cosa, l'Universo intero trama a favore. Il guerriero della luce lo sa.
Per questa ragione, presta grande attenzione ai propri pensieri. Nascosti sotto tante buone intenzioni ci sono sentimenti che nessuno osa confessare a se stesso: la vendetta, l'autodistruzione, la colpa, la paura della vittoria, la gioia macabra dinanzi alla tragedia altrui.
L'Universo non giudica: cospira a favore di ciò che desideriamo. Perciò il guerriero ha il coraggio di guardare le ombre della propria anima, e si domanda se non stia chiedendo qualcosa di sbagliato per se stesso.
E presta sempre grande attenzione a ciò che pensa.

lunedì, gennaio 02, 2006

Firenze 2006

"Ho paura, poichè è notte, che sia un sogno soltanto troppo seducente e dolce per avere sostanza." (W.S.)

Ringrazio sentitamente tutti i compagni di viaggio, per il terzo anno consecutivo posso dire: Firenze sogna.

mercoledì, dicembre 28, 2005

Neve


Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
neve che cadi dall'alto e noi copri
coprici ancora, all'infinito:Imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati.....
(U. Saba)

giovedì, dicembre 22, 2005

Auguri

A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore...
A chi saluta ancora con un bacio...
A chi lavora molto e si diverte di piu'...
A chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori...
A chi arriva in ritardo ma non cerca scuse...
A chi spegne la telivisione per fare due chiacchere...
A chi e' felice il doppio quando fa a meta'...
A chi si alza presto per aiutare un amico...
A chi ha l'entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo...
A chi vede nero solo quando e' buio...
A chi non aspetta Natale per essere migliore...

martedì, dicembre 20, 2005

Della Valle Super Star

Ieri sera al salotto degli italiani (porta a porta, per chi non ne possedesse uno ci ha pensato il conduttore equilibrato che fa rima con Lambretta ), Splendidi schiaffoni sulla pelata più ricostruita d'Italia. Chi non avesse visto il passaggio lo può trovare sul sito del corriere...

lunedì, dicembre 19, 2005

Codice d'onore

Lei vuole una risposta da me sul codice rosso. La mia verisone ufficiale è che io scoraggio tale pratica in conformità alle direttive, detto fra noi, le dico che è una parte preziosissima dell'addestramento del soldato di fanteria e, se si da il caso, che si produca a mia insaputa, beh amen. Io comando il mio reparto come meglio credo. Se è proprio decisa ad indagare su di me getti pure i dadi e corra i suoi rischi. Io faccio colazione a trecento metri da quattromila cubani addestrati ad uccidermi, quindi, non creda di poter venire qui a sventolare un distintivo nella speranza di farmi innervosire

mercoledì, dicembre 14, 2005

A futura memoria

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

sabato, dicembre 10, 2005

Canzone del maggio

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Faber

mercoledì, dicembre 07, 2005

Problema

E' giusto che il comune di Bergamo, o chi per lui, non faccia nulla per risolvere il problema dei venditori ambulanti abusivi che si spacciano per parcheggiatori davanti agli Ospedali riuniti?
E' giusto che che le persone che, purtroppo, devono andare in ospedale, anche due volte al giorno, a trovare i loro malati, debbano districarsi tra una folla di rompiscatole? Questi, tra l'altro, vanno ad aggiungersi ai già zelanti ausiliari del traffico e "controllori Atb", che muniti di blocchetto multano ad ogni minimo ritardo.
Una cosa è certa: la situazione è intollerabile eppure rimane invariata.

mercoledì, novembre 30, 2005

Il mio collega oggi:

Un porno è più educativo di una puntata di Porta a Porta.

lunedì, novembre 28, 2005

Parla con me


Ieri sera ascoltavo l'intervista rilasciata a Serena Dandini da Bob Geldof organizzatore del Live Aid e del Live Eight. Tra le cose più interessanti che ha detto la frase che mi ha colpito di più è la conclusiva che grosso modo diceva:

parlando con un prete brasiliano delle Favelas un giorno mi disse: se do da mangiare ai poveri mi chiamano santo, ma se spiego perchè hanno fame mi danno del comunista.

venerdì, novembre 25, 2005

Cinque minuti con


A cura del nostro corrispondente dall’ Havana (7 anejo especial)

Apro la rubrica “Cinque minuti con” , facendo una chiacchierata con Fabio Zimbaldi. Detto anche “la tesa più veloce del west” , lo Zimba nazionale è una delle bandiere del Concorezzo, birraiolo per forza centrale per professione Fabio (si chiama così gente) nasce a Monza il 27 agosto 1977 giorno gradito a Dio. Pantalone fiorato al ginocchio, se lo incontrate per uno dei duemila green-volley d’Italia, non potete sbagliare è proprio lui. Fidanzato con Alice, tifoso del Milan, è una delle persone più piacevoli con le quali mi sia capitato di giocare.

Zimba cominciamo, Quando hai iniziato a giocare a Pallavolo?
a 15 anni a Monza e il mio primo allenatore e' stato Gianpiero in terza divisione!!!!
Perché proprio il Volley?
perché ho iniziato a giocare a scuola e mi e' subito piaciuto...anche perché è molto praticato dalle ragazze!!!!
Quindi ti senti un po’ donna?
no!!!! C'era più possibilità di avvicinarsi al mondo femminile!!!
Ah ok, da quanto tempo sei a Concorezzo?
Questa e' la decima stagione!!! La prima l'ho giocata a Brugherio ma eravamo tutti giocatori di Concorezzo...serie d.
Hai un Monolocale sotto la palestra?
praticamente si!!! La piscina e' il mio bagno!!!!!
La mattina guardi Milano, sensazioni, emozioni, stati d’animo…
Minchia ti devo fare un tema??? Di Milano penso che sia una città invivibile tra lo smog e soprattutto il traffico...buona per fare shopping (e quindi paradiso per il Dade), se fossi un turista comunque penso che mi piacerebbe molto perché di cose da vedere ce ne sono una marea sia culturali che per lo svago!!!! Io non ci vivrei!!!!!!!
Qual è la tua città preferita?
Di quelle che ho visto con i miei occhi Barcellona ma purtroppo non ho viaggiato tantissimo!!!!penso pero che New York sia una città stupenda.......sempre vista con gli occhi da turista!!!
Qual è la bugia più grossa che hai detto?
non ricordo al momento una bugia tale da poter dire...questa e' la piu grossa!!!!

Credi in Dio?
sono abbastanza scettico probabilmente perche non ho mai avuto una prova concreta della sua esistenza!!!!
Insomma non l’hai sentito di recente?
Diciamo così dai.

Destra o Sinistra?
piu destra che sinistra ma la politica mi interessa poco!!!
Cerchi di farmi venire un infarto con questa risposta?
beh...allora ti dico che da cattivo cittadino non voto da 5-6 anni.
Adesso sono più tranquillo. Nella tua vita hai dovuto più fidarti o chiedere fiducia (momento marzulliano)?
direi che ho dovuto più fidarmi...penso di infondere abbastanza fiducia nelle persone!!!!
Che cos’è un amico?
qualcuno di cui ti puoi fidare veramente in qualsiasi circostanza.........di amici veri penso ne esistano pochi!!!!
E l’amore?
qui il discorso e' molto complicato!!!! Comunque penso che se riesci a trovarti veramente bene con una persona sotto tutti gli aspetti hai gia fatto un bel passo verso l'amore...poi entrano in gioco altri fattori, come la passione, la fiducia...
Sei felice?
direi di si...aspetta che adesso mi tocco!!!!!!
No che poi non ci vedi più.
Già non sono messo bene con la vista.
Secondo te esiste il doping in questo sport?
certo che esiste!!! soprattutto nella serie b dove i controlli sono molto minori!!!
Vuoi indicare, a rischio querela, il nome di qualche sospettato?
Qui ha risposto ma lascio in bianco, ognuno conosce i suoi polli
Per concludere un saluto a tutti?
Sciaooooooooo beeeeeeelli!!!!!!!!

Ciao Zimba grazie.

giovedì, novembre 24, 2005

Vasco

La nostra relazione
oramai non ha più senso
tu hai le tue ragioni ed io
sono forse troppo stanco

martedì, novembre 22, 2005

Da il signor Rossi e la costituzione


Non è stato consentito a Paolo rossi di recitare questo monologo ospite a Domenica in, monologo scritto più di duemila anni fa da Pericle:

Ateniesi il nostro governo, qui ad Atene, favorisce i molti invece che i pochi e, per questo, viene detto democrazia. qui ad Atene, noi, facciamo così. le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private; ma noi non tralasciamo mai i meriti dell'eccellenza: quando un cittadino si distingue allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato non come un atto di privilegio ma come una ricompensa al merito; e la povertà non costituisce un impedimento, anzi. noi, ad Atene, facciamo così. la libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana: noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se il nostro prossimo preferisce vivere a modo suo. noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. un cittadino ateniese nn trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private ma, soprattutto, non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private; perché noi, ad Atene, facciamo così. ci è stato insegnato di rispettare i magistrati e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa, e ci è stato insegnato anche di rispettare tutte quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell'universale sentimento di ciò che è giusto, di ciò che ha buon senso; qui ad Atene, noi, facciamo così. un uomo che non si interessa allo stato noi non lo consideriamo innocuo ma inutile; e benché soltanto in pochi siano in grado di dar vita ad un'azione politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla; noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà sia solo il frutto del valore; insomma io proclamo che Atene è la scuola dell'ellade e che ogni ateniese, sviluppando in se una felice versatilità cresce e con lui cresce la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso; ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero."

lunedì, novembre 21, 2005

Idiozie catodiche

Tratto da "la mia lettera ad Erodoto"

Piango oggi le idiozie a cui mi è toccato di assistere, in quella scatola vuota di contenuti che è la televisione italiana.
Piango per quei giovani di destra che facevano bella mostra delle magliette di Ernesto Guevara con le orecchie da topolino ieri a Telecamere. Li piango perchè è triste vedere gente che non avendo simboli o ideologie proprie schernisce quelle degli altri, senza conoscere la storia, o capire l'importanza dei personaggi.
Piango studio aperto e i suoi servizi per dementi, che ci offrono le scene disgustose del processo di Cogne e dei tanti in fila con il numerino, come all'Auchan, ridenti e gioiosi nell'assistere non al processo per l'omicidio di un bambino...ma al circo Franzoni-Taormina, che giocano a Commando ma che rifiutano le perizie psicologiche.
Piango perchè la gente dorme e si accontenta di sentire solo quello che ci vogliono far sentire, senza indignarsi quando i giornalisti non indagano e si accontentano di una risposta senza fare la seconda domanda, quella che smaschera.
Piango perchè, come ci ricorda un giornalista francese di cui non ricordo il nome, la democrazia che ha paura di ridere di se stessa è pericolosa.

venerdì, novembre 18, 2005

PierPaolo

Verrà qualcun altro a prendere la mia bandiera. I giovani di oggi non si rendono conto di quanto sia repellente un piccolo-borghese.

giovedì, novembre 17, 2005

Stralci di Zucchero


Dopo di noi
Ho preso qualcuno
Mia perduta, infedeltá
A te, e mia malinconia

Dopo di noi
sto con qualcuno
mangio sogni e vado a vino
con chi ho preso dopo te

spero che ami
dopo di noi
spero ti ami
un po' di +
spero che ami
anche per me

...

fiore del pianto
spero soltanto
che vada meglio per te

...

spero ti ami
meglio di me
spero ti ami
con tutte le unghie
spero ti ami
anche per me

Ma secondo te?

Profondo sconcerto per le ultime dichiarazioni americane: Il fosforo è un'arma legale. Va bene, vorrà dire che legalmente ve lo rovesceremo in testa, così anche voi sarete deformati per il resto della vita...però sai che memoria...

martedì, novembre 15, 2005

Certo non sai...


Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi
coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino
neri e lucenti, come degli stormi
di corvi in volo chiaro del mattino.
Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni
e appare solo appena un lieve affanno nel respiro
che ti esce piano e si mescola coi suoni
di questa notte che si consuma in giro.
E sulla tua fronte gocce di sudore;
io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti,
dirti cose vane ma c’è in me il timore
di spezzarti il sonno, forse di svegliarti.
Forse non sai quando sia felice nel vederti
addormentata e persa accanto a me, stesa vicino;
quanto sia bello il gioco dell’averti
in sogno verso chissà quale destino.

lunedì, novembre 14, 2005

Da Oceano Mare

Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu.

giovedì, novembre 03, 2005

Il giorno di Israele

Se tendiamo l'orecchio possiamo ascoltare il passato che ci urla la tragedia della Shoah. Quelle immagini sono ancora impresse nella mente...non permettiamo che si possa insinuare il dubbio, che una tale tragedia possa ripetersi. Si alzi una voce che non sia solo di protesta, ma che sia di sdegno nei confronti di questi nuovi criminali e di coloro che tollerano la loro "propaganda".

giovedì, ottobre 27, 2005

Jack Burton

Qui è Jack Burton, del pork-chop express, che parla a chiunque sia in ascolto. Come dicevo sempre alla mia ultima moglie, io mi rifiuto di guidare più veloce di quanto possa vedere, e a parte questo è solo una questione di riflessi. I consigli del vecchio Pork-Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando qualche maniaco alto due metri e mezzo con l'occhio sanguineo, vi artiglia il collo e vi pianta l'unica testa che avete contro la parete di un bar chiedendovi se avete pagato il conto...Voi fissate a vostra volta il primitivo negli occhi e ricordatevi quello che il vecchio Jack dice sempre in casi come questi: "Domanda Jack hai pagato il conto?". "Si gli ho spedito l'assegno per posta". Ragazzi con questo non voglio dire che sono un uomo di mondo e che la vita per me non ha più segreti, anzi, sono convinto che il nostro pianeta ci riservi ancora molte sorprese e che bisogna essere dei deficienti per credere che in questo universo siamo soli.

giovedì, ottobre 20, 2005

Bruce

Ho il dito sul grilletto
Ma non so di chi fidarmi
quando ti guardo negli occhi
ci sono solo diavoli e polvere
Siamo veramente lontani da casa, Bobbie
la nostra casa è lontana, lontana da noi
sento un vento sporco soffiare
diavoli e polvere...

lunedì, ottobre 17, 2005

Primarie

4.200.000 e rotti...si mettono in marcia, lasciano la loro casina e si mettono in coda spontaneamente per dire, più che vogliamo Prodi o vogliamo Fausto, vogliamo che questa gente (la casa delle libertà, perchè non gliene basta una le vogliono tute le libertà...B.G.) se ne vada a casa perchè di danno ne ha fatto abbastanza. E la televisione non dedica neanche uno speciale a questo evento, neanche un sondaggino piloso di merda....agli altri che dormono come direbbe il vecchio Nanni Moretti "Va bè, continuiamo pure a farci del male..."

venerdì, ottobre 14, 2005

Viva Zapatero!

Se volete riflettere e investire 90 minuti del vostro tempo andate a vedere questo film. Per non dimenticare e per scoprire che se l' Onu ci relega al 53 posto nella classifica dei paesi con libertà d'informazione un motivo ci sarà...
Brava Sabina Guzzanti questo lavoro andrebbe proiettato nelle scuole.

mercoledì, ottobre 12, 2005

Gibran

Il migliore fra gli uomini è colui che arrossisce quando lo lodi e rimane in silenzio quando lo diffami.

venerdì, ottobre 07, 2005

Il sapore della vittoria

E' soltanto un gioco ma io lo amo...

mercoledì, ottobre 05, 2005

De Profundis Clamavi


Imploro pietà da Te, l'unica che io ami, dal fondo dell'anima in cui è caduto il mio cuore. È un universo tristissimo, dall'orizzonte plumbeo, e vi si muovono, la notte, l'orrore e la bestemmia;

un sole privo di calore si libra sopra per sei mesi, gli altri se la notte copre la terra; è un paese più nudo della terra polare: né bestie, né ruscelli, né verde di boschi!

Non v'è orrore al mondo che sorpassi la fredda crudeltà di questo sole di ghiaccio e di questa immensa notte simile al vecchio Caos;

io invidio la sorte dei più vili animali, che possono inabissarsi in uno stupido sonno, tanto lentamente si dipana la matassa del tempo.
Baudlaire

mercoledì, settembre 28, 2005

Come un fiume

Pensa a un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia entro argini robusti, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. A un certo punto il fiume, per stanchezza, perchè ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perchè si avvicina al mare che annulla in sè tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane forse un ramo maggiore, ma molti se ne diramano, in ogni direzione, e alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e talora non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare...
(U.E.)

martedì, settembre 27, 2005

Prologo

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesti a tratti (ahi, quanto illegibili) nell'errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male.
Giunto al finire della mia vita di peccatore , mentre canuto senesco come il mondo, nell'attesa di perdermi nell'abisso senza fondo della divinità silenziosa e deserta, partecipando alla luce inconversevole delle intelligenze angeliche, trattenuto ormai col mio corpo greve e malato in questa cella del caro monastero di Melk, mi accingo a la sciare su questo vello testimonianza degli eventi mirabili e tremendi a cui in gioventù mi accadde di assistere, ripetendo verbatim quanto vidi e udii, senza azzardarmi a trarne un disegno, come a lasciare a coloro che verranno (se l'Anticristo non li precederà) segni di segni, perchè su di essi si eserciti la preghiera della decifrazione.
Il signore mi conceda la grazia di essere testimone trasparente degli accadimenti che ebbero luogo all'abbazia di cui è bene e pio si taccia ormai anche il nome, al finire dell'anno del Signore 1327 in cui l'imperatore Ludovico scese in Italia per ricostruire la dignità del sacro romano impero, giusta i disegni dell'Altissimo e a confusione dell'infame usurpatore simoniaco ed eresiarca che in Avignone recò vergogna al nome santo dell'apostolo (dico l'anima peccatrice di Giacomo di Cahors, che gli empi onorarono come Giovanni XXII).

lunedì, settembre 26, 2005

Il dizionario del diavolo

[Satana] "Vorrei chiedere un unico favore" egli disse.[Dio] "Dì pure"."Mi risulta che sta per essere creato l’uomo. Avrà bisogno di leggi"."Miserabile! Tu, destinato ad essere il suo avversario, tu, che dall’alba dell’eternità sei stato riempito d’odio per l’anima sua, tu chiedi il diritto di fargli le leggi?"."Chiedo perdono; ciò che domando è che gli sia permesso di farsele da solo". E così fu ordinato.

giovedì, settembre 22, 2005

Mo Tse

Tutti gli uomini educati e colti condannano l'assassinio. Ma poi quegli stessi uomini non si rendono conto che una guerra di aggressione contro un altro paese è altrettanto condannabile, anzi parlano a favore di essa e le offrono il loro appoggio. Ebbene, se un uomo condanna come "male" un piccolo male, e non condanna un male grande, come una guerra d'aggressione, possiamo affermare che quell'uomo ignora le differenze tra bene e male. Possiamo dedurre, quindi, che gli uomini educati e colti di questo mondo non conoscono la differenza tra bene e male.

Chin Sheng Tan

Sono giunto a rendermi conto che perdere il proprio tempo è un modo di impiegarlo; non perderlo è un altro modo di impiegarlo; e non preoccuparsi di continuare a perdere tempo anche sapendo che è una perdita di tempo è un altro modo di impiegarlo.

giovedì, settembre 15, 2005

Faber

Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c'è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

martedì, settembre 13, 2005

Hemingway

Detesto le fesserie che si scriveranno su di me e sulla mia roba quando sarò morto e anche se tu sei nemico a quello in cui credo preferisco essere attaccato da un nemico intelligente che mi conosce piuttosto che dalle porcate confuse e imprecise che produciamo da noi e chiamiamo critica.

mercoledì, agosto 31, 2005

Aforismi personali

Da innumerovoli anni raccolgo confidenze. Sembra che la gente trovi conforto a raccontarmi i suoi problemi e le sue disavventure. A volte, invece, si dimentica, forse per rispetto, di raccontarmi i propri motivi di gioia. E' piacevole essere di conforto ma è piacevole anche gioire con un amico.

lunedì, agosto 01, 2005

Eccetera Eccetera

Credo eccetera di amarti
Come il vino mi rapisti
Ma così sinceramente
Che da un po' da quando non ci sei
Non ho piume o yesterdays
E rimpiango certe cose

Sto bene eccetera eccetera
Male senza te
Nel vento caldo e purissimo
Io ti spero in me

Uh, spero
Fior di spino
Ti ricordi
Che sono qui
Mosso un po' agitato
Da ricostruire

venerdì, luglio 22, 2005

Echi di Eco

Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all’apparire dell’autunno ; e che senso avrebbe dire di un uomo che ebbe l’occhio severo e le guance pallide quando ormai lui e coloro che lo attorniavano sono polvere e della polvere il loro corpo ha ormai il grigiore mortifero ? Solo l’animo, lo voglia Iddio, risplende di una luce che non si spegnerà mai.

lunedì, luglio 18, 2005

Speciale dedica su richiesta...Mia

Quanto ti ho sentita mia quando siam rimasti cinque giorni a letto chiusi dentro casa mia quanto ti ho sentita mia quando ti ho spogliata e t'ho messo il pigiama quanto ti ho sentita mia dentro a quel vagone mentre il treno che fischiava ci portava via e quanto ti ho sentita mia lungo strade assolate di periferia con le gomme bucate e le bici parcheggiate dietro un grosso cespuglio d estate quanto ti ho sentita mia quando mi chiedevi prima di un esame di provarti a interrogare quanto ti ho sentita mia quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare e quanto ti ho sentita mia in quel vecchio ferroso letto di corsia mi stringevi la mano eri sotto anestesia io pregavo e per te stavo male Tu sei mia...quando vuoi ma sei mia, mia tu vai via...tornerai perchè sei mia quanto tu non lo sai tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no e quanto ti ho sentita mia anche quando mi hai detto "io devo andare via" e hai gridato "e finita" ma era una bugia prima o poi tu dovrai ritornare perché sei mia... quando vuoi ma sei mia, mia tu vai via...tornerai perché sei mia mia… dove vai che sei mia quanto tu non lo sai quanto tu non lo sai tanto... tu non lo sai

mercoledì, luglio 13, 2005

Goethe Viaggio in Italia

"Cerco le impressioni che nessun libro, nessun disegno può procurarmi. L’importante è che io riprenda interesse per il mondo, che metta alla prova il mio spirito...Devo constatare fin dove arrivano le mie cognizioni, il mio sapere...vedere quanto sono capace di allacciare con lo sguardo, di comprendere".

giovedì, giugno 30, 2005

Romeo + Juliette

"tra due grandi famiglie la lotta si scatena nella bella Verona Beach dov'è la nostra scena. Dal loro antico odio nascono nuovi tumulti e sangue di fratelli scorre dopo gli insulti. Figli di quei nemici senza altra via d'uscita 2 innamorati segnati dalle stelle si tolgono la vita. La loro sorte amara si porta nella tomba dei 2 padri nemici la rabbia furibonda. La storia di questo amore dalla morte segnato e dei loro parenti il tenace rancore che nulla potrà estinguere se non la fine di questi figli nel dolore questo nostro teatro racconterà in 2 ore..."

lunedì, giugno 27, 2005

Marco Aurelio

Tutte le cose altro non sono se non ciò che noi pensiamo che siano e quindi tutte le cose sono quello che vogliamo che siano. Perciò, tutte le volte che vuoi, smetti di dare un significato alle cose in base a ciò che pensi, sopprimi cioè le opinioni che ti fai intorno a esse, e come chi ha doppiato il promontorio, troverai un mare calmo, un’assoluta tranquillità e un’insenatura riparata dai flutti.

giovedì, giugno 23, 2005

L'assenzio

Dopo il primo bicchiere, si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo bicchiere, si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo.
(O. W.)

mercoledì, giugno 22, 2005

Cambiamento

Per questo, è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte si perde. Non aspettarti che ti restituiscano qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per suberbia: semplicemente perchè quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.
P. C.

Jacques Prévert

I ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.

giovedì, giugno 16, 2005

Dorian Gray

L'artista è il creatore di cose belle.Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte. Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle. Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore. Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c'è speranza. Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza. Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.



Sì, era davvero meravigliosamente bello con quelle labbra rosse ben disegnate, i franchi occhi azzurri e i riccioli biondi. C'era nel suo volto qualcosa che ispirava immediatamente fiducia: tutto il candore della gioventù e, insieme, della gioventù l'appassionata purezza. Si avvertiva che non si era lasciato segnare dal mondo.

mercoledì, giugno 15, 2005

Dillo alla Luna

E' strano scoprire determinate cose da chi non dovrebbe nemmeno parlarne...

Guardami quando mi parli........ Guardami quando mi parli........ Guardami quando mi parli........ Guarda se è "vero"!? Guardami quando mi parli....... Guarda se "tremo"!? ...mmhh!....Smettila di parlare.... Guardando il muro!!! E..... se qualcosa mi devi dire.... Dimmelo "duro"! Guardala in faccia la Realtà! e quando è dura!....... sarà "sfortuna"...... ........SFORTUNA!!!!! Guardala in faccia La Realtà! .......è più "sicura"! Guardala in faccia La Realtà... è "meno dura"!..... Se c'è qualcosa che non ti va?!?... .....dillo alla Luna!..... Può darsi che "porti fortuna"!... .....dirlo alla Luna!......... Guardami in faccia quando mi parli! se sei "sincera"! Se non mi guardi quando mi parli.... non sei "sicura"! La voglio in faccia la "verità".... e se "sarà dura"!..... La chiamerò "sfortuna"!.... .....Maledetta SFORTUNA!!!!!!!!

giovedì, giugno 09, 2005

Lettera ai figli

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto, se un giorno dovrete leggere questa lettera, è perché non sarò più tra voi. Quasi non vi ricorderete di me e i più piccolini non mi ricorderanno affatto.
Vostro padre è stato un uomo che agisce come pensa ed è certamente stato fedele alle sue convinzioni.
Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale niente.
Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario.
Arrivederci, bambini miei, spero di rivedervi ancora. Un grande bacio e abbraccio da
papà

mercoledì, giugno 08, 2005

Una spolverata d'Eco...

Tutte le eresie sono bandiera di una realtà dell’esclusione. Gratta l’eresia, troverai l’emarginato. Ogni battaglia contro l’eresia vuole solamente questo : che l’emarginato rimanga tale.

martedì, giugno 07, 2005

Fuerteventura

Scusandomi per il disagio provocato dall'improvvisa mancanza di post in questi giorni, rieccomi qui una settimana dopo. Grandi momenti di profonda intensità in quel di Fuerteventura, alla fine il risultato sarà univoco: Isola rasa al suolo. Dopo il passaggio del temibile gruppo di pallavolisti, non esiste più un goccio di tequila...

giovedì, maggio 26, 2005

Werther

Tutto è silenzio intorno a me, e la mia anima è tranquilla. Ti ringrazio, mio Dio, di concedere ai miei ultimi istanti questo calore, questa forza.Vado alla finestra, mia cara, e vedo, vedo attraverso le nuvole agitate dal vento, alcune stelle del cielo eterno. No, voi non cadrete! Iddio vi porta nel suo cuore, come porta pure me. Vedo le prime stelle del Carro, la più cara fra tutte le costellazioni. Essa stava dinanzi a me, in alto, quando la notte uscivo dalla tua casa e varcavo la soglia della tua porta. Con quale ebbrezza la guardavo! Quante volte, alzando la mano l'ho presa come segno, come sacro simbolo della mia felicità presente... e ora... O, Carlotta, tutto mi ricorda te: non ti sento, forse, intorno a me? e non ho conservato avidamente, come un fanciullo, mille piccole cose che tu avevi toccato?
...

Mi fermo qui Carlotta. Non fremo prendendo in mano il freddo, orrendo calice nel quale berrò l'ebbrezza della morte. Tu me l'hai dato, e io non esito. Così si compiono tutti i desideri e le speranze della mia vita; così batto, freddo e rigido, alla bronzea porta della morte.Avessi avuto almeno la gioia di morire per te! Di sacrificare la mia vita per te! Morirei con coraggio, con gioia, se sapessi di procurarti la pace, la felicità della vita. Ma a pochi eletti è concesso di versare il loro sangue per coloro che amano e di procurare con la morte una vita nuova e feconda ai loro cari.Voglio esser sepolto con questi abiti, Carlotta, tu li hai toccati e consacrati: anche di questo ho pregato tuo padre. La mia anima si librerà sulla mia tomba. Non mi si devono frugare le tasche. Il nastro rosa pallido che avevi in petto quando ti vidi per la prima volta fra i tuoi bambini... o, baciameli tanto, e racconta loro la storia dell'infelice amico. Cari! essi si affollano intorno a me. Ah, come mi legai a te, fin da quel primo istante non potevo più lasciarti! Quel nastro deve essere sepolto con me: tu me lo regalasti il giorno del mio compleanno, e come mi fu caro! Ah non immaginavo dove mi avrebbe condotto la via che seguivo! Sii calma, ti prego, sii calma!

martedì, maggio 24, 2005

Prologo

Il mondo é cambiato. Lo sento nell'acqua, lo sento nella terra, lo avverto nell'aria. Molto di ciò che era si é perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricorda. Tutto ebbe inizio con la forgiatura dei grandi Anelli. Tre furono dati agli elfi, gli esseri immortali più saggi e leali di tutti. Sette ai re dei nani, grandi minatori e costruttori di città nelle montagne. E nove, nove Anelli furono dati agli uomini, che più di tutti desiderano il potere. Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro anello. Nella terra di Mordor, tra le fiamme del Monte Fato, Sauron, l'Oscuro Signore, forgiò in segreto un Anello sovrano, capace di dominare tutti gli altri: un Anello per domarli tutti."

lunedì, maggio 23, 2005

Full Metal Jacket

Io sono il sergente maggiore Hartmann vostro capo istruttore. Da questo momento potrete parlare soltanto quando vi sarà richiesto, e la prima e ultima parola che uscirà dalle vostre fogne sarà signore. Se voi signorine supererete questo corso sarete un'arma, sarete dispensatori di morte e pregherete per combattere, ma sino a quel giorno siete uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo, non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta merda. Dato che sono un duro non mi aspetto di piacervi, ma più mi odierete più imparerete. Io sono un duro però sono giusto. Qui non si fanno distinzioni razziali, qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani e messicani. Qui vige l'uguaglianza non conta un cazzo nessuno. I miei ordini sono di scremare tutti quelli che non hanno le palle per servire nel mio beneamato corpo. Capito bene luridissimi vermi?

venerdì, maggio 20, 2005

Cos'è lo Zahir

"Secondo lo scrittore Jorge Luis Borges, l'idea dello Zahir viene dalla tradizione islamica, e si ritiene sia nata intorno al XVIII secolo. Zahir, in arabo, vuol dire visibile,presente, incapace di passare inosservato. Qualcosa o qualcuno che, una volta che si è stabilito il contatto, finisce per occupare a poco a poco il nostro pensiero, fino al punto che non riusciamo più a concentrarci su nient'altro."

giovedì, maggio 19, 2005

Ancora perle?

E' necessario ricercare l'amore la' dove si trova, anche se cio' potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perche' nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell'amore non esistono regole. Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. E quando decide e' cio' che conta.

mercoledì, maggio 18, 2005

Bridge Over Trouble Water

Quando sei stanca,
Quando ti senti piccola,
Quando hai le lacrime agli occhi,
Io te le asciugherò;
Sono al tuo fianco.
Quando i tempi si fanno difficili
E di amici non se ne trova nessuno,
Come un ponte sull'acqua tormentata
Io mi distenderò.

Quando ti senti giù e fuori dal giro,
Quando sei a terra,
Quando la sera scende così disperata
Io ti conforterò.
Io prenderò le tue parti.
Quando viene il buio
E tutto intorno è dolore
Come un ponte sull'acqua tormentata
Io mi distenderò

Alza le vele, ragazza d'argento,
Alza le vele e parti.
E' venuto per te il tempo di risplendere.
Tutti i tuoi sogni sono in cammino.
Guardali come risplendono.
Se hai bisogno di un amico
Io sto salpando dietro di te.
Come un ponte sull'acqua tormentata
Io alleggerirò la tua mente

martedì, maggio 17, 2005

Addomesticarsi

Che cosa vuol dire addomesticare?"" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"" Creare dei legami?"" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
....

I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:" Per favore …..addomesticami", disse." Volentieri", rispose il piccolo principe, "

....
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe." Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe." In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…." Il piccolo principe ritornò l'indomani." Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe." Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".

....

Così il piccolo principe addomesticò la volpe.E quando l'ora della partenza fu vicina:"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò"." La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"" E' vero", disse la volpe." Ma piangerai!" disse il piccolo principe. " E' certo", disse la volpe." Ma allora che ci guadagni?"" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".soggiunse:" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo"."Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".

....

"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"." L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo." E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante"."E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo." Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"

lunedì, maggio 16, 2005

Ma le stelle quante sono?

Tante, troppe, anzi no 351.

E ogni volta che devo decidere qualcosa, c'è in me una riunione di condominio: cuore, testa , corpo e anima si vedono e si consultano. Di solito è la testa quella a cui do più ascolto: mi sembra abbia idee migliori.

giovedì, maggio 12, 2005

Part II

Così lei ha detto che voleva uscire con te? -Si.- Beh bello. - Cosa?.- Beh, insomma, chiunque ti dica che vuole uscire con te...ne vale la pena no? - E' stata una cosa dolce in effetti.-

Misunderstanding I

Annah senti...io sono un tipo con un decente equilibrio...e con poca disinvoltura in amore...ma posso dire di no alla tua gentile richiesta? Smetterla qui? -Si, benissimo, ma certo. Beh, me ne devo andare è stato bello vederti- La cosa è...che con te corro un grosso pericolo. Sembra perfetta come situazione, a parte quel tuo brutto carattere. Ma il mio cuore è relativamente inesperto, ecco, ho paura che non si riavrebbe, se vennissi ancora una volta messo da parte. Cosa che assolutamente mi aspetto che accada. Vedi ci sono tante, troppe foto di te e troppi film. Tu mi lasceresti e io rimarrei...fregato, per dirla tutta. -E' un no bello deciso vedo.- Io vivo a Notting Hill, tu a vivi a Beverly Hills, tutto il mondo sa chi sei...mia madre ha difficoltà a ricordare il mio nome. - Bene, bene, ottima decisione. La faccenda della fama non è una cosa reale sai...e non dimenticare che sono anche una semplice ragazza, che sta di fronte a un ragazzo e gli sta chiedendo di amarla...addio.-

mercoledì, maggio 11, 2005

Confine

Il genio si deve premurare di rivelare ciò che ha compreso, solo nella misura in cui gli altri sono pronti a capirlo, se non vuole essere considerato pazzo.

martedì, maggio 10, 2005

Tratto da "Nove saggi danteschi" di Jorge Luis Borges

"Beatrice esistette infinitamente per Dante. Dante, molto poco, forse niente, per Beatrice; tutti noi siamo propensi, per pietà, per venerazione, a dimenticare questo penoso contrasto, indimenticabile per Dante. Leggo e rileggo le traversie del suo illusorio incontro [di Dante con Beatrice] e penso a due amanti che l'Alighieri sognò nella bufera del secondo cerchio e che sono emblemi oscuri, anche se egli non lo comprese o non lo volle, di quella felicità che non ottenne. Penso a Francesca e a Paolo, uniti per sempre nel loro Inferno ("Questi che mai da me non fia diviso"). Con un amore spaventoso, con angoscia, con ammirazione, con invidia, deve aver forgiato questo verso."

"C'è qualcosa che Dante non dice, ma che si avverte per tutto l'episodio e forse gli conferisce la forza che ha. Con infinita pietà, Dante ci racconta il destino dei due amanti e sentiamo che prova invidia per quel destino. Paolo e Francesca sono nell'Inferno e Dante si salverà, ma loro si sono amati, mentre lui non ha ottenuto l'amore della donna che ama, di Beatrice. C'è poi una sorta di vanto nelle parole di Francesca, e Dante deve sentirlo come qualcosa di terribile, perché è separato per sempre da Beatrice. Invece quei due reprobi stanno insieme, non possono parlarsi, turbinano nel nero mulinello senza alcuna speranza, nemmeno - ci dice Dante - quella che le sofferenze possano cessare, ma stanno insieme. Quando Francesca parla dice 'noi': parla pe sé e per Paolo, altro modo di essere uniti. Sono uniti per l'eternità, condividono l'Inferno, e questo a Dante dev'essere sembrato una specie di Paradiso.
Sappiamo che è molto turbato. Poi cade come un corpo morto."

lunedì, maggio 09, 2005

Will Hunting

La ragazza che hai conosciuto non è perfetta neanche lei, ma la domanda è se siete o no perfetti l'uno per l'altra, è questo che conta, è questo che significa intimità.

venerdì, maggio 06, 2005

Joe...

"- Non è quello che dici: è quello che non dici. Non un'ombra di trasalimento, un bisbiglio di eccitazione. Questo rapporto ha la stessa passione di una coppia di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio. Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla. Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi, io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto. Non respingere, chissà, esiste il colpo di fulmine!".

giovedì, maggio 05, 2005

Una canzone

La canzone è una penna e un foglio così fragili fra queste dita, è quel che non è, è l'erba voglio ma può essere complessa come la vita.
...
La canzone può aprirti il cuore con la ragione o col sentimento fatta di pane, vino, sudore lunga una vita, lunga un momento. Si può cantare a voce sguaiata quando sei in branco, per allegria o la sussurri appena accennata se ti circonda la malinconia e ti ricorda quel canto muto la donna che ha fatto innamorare le vite che tu non hai vissuto e quella che tu vuoi dimenticare.
...
fatta con sette note essenziali e quattro accordi cuciti in croce sopra chitarre più che normali ed una voce che non è voce ma con carambola lessicale può essere un prisma di rifrazione cristallo e pietra filosofale svettante in aria come un falcone.
...
Perché può nascere da un male oscuro che è difficile diagnosticare fra il passato appesa e il futuro, lì presente e pronta a scappare e la canzone diventa un sasso lama, martello, una polveriera che a volte morde e colpisce basso e a volte sventola come bandiera. La urli allora un giorno di rabbia la getti in faccia a chi non ti piace un grimaldello che apre ogni gabbia pronta ad irridere chi canta e tace. Però alla fine è fatta di fumo veste la stoffa delle illusioni, nebbie, ricordi, pena, profumo: son tutto questo le mie canzoni

Cinque Maggio

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,

muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.

mercoledì, maggio 04, 2005

Liberate sto.....

A fronte delle ultime vicende in campo internazionale occorre fare una riflessione. Gli Stati Uniti D'America sono l'unico paese membro delle Nazioni Unite, che non consente che i propri militari vengano posti sotto inchiesta da un tribunale internazionale. Ciò significa che se una mattina il presidente Bush si sveglia e decide di bombardare L'Afghanistan e manda la sua "forza di pace" a ristabilire l'ordine, i suoi militari possono stuprare donne, vecchie e bambini senza che nessuno se non loro stessi possano intervenire. Ciò significa che se una mattina il presidente Bush decide di "liberare" il fino ad allora indipendente e sovrano stato dell'Iraq, un soldato americano senza rispettare prima che le regole di ingaggio le regole dettate dal buon senso, spara su una vettura che trasporta una certa Sig.ra Sgrena nel corso di un'operazione militare e uccide un soldato italiano (suo alleato ndr), non può essere processato perchè ha eseguito il suo lavoro...
La mia domanda è chi sono questi Americani? Perchè devono essere al di sopra delle parti? Perchè devono essere giudici universali?

Cito le testuali parole prese dalla loro dichiarazione di indipendenza:

Noi riteniamo come indubitabili queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che sono dal Creatore dotati di certi diritti inalienabili, per esempio, di vita, libertà e della propensione alla felicità. Per assicurare questi diritti sono istituiti, fra gli uomini, dei Governi, che derivano la loro legale autorità dal consenso dei governati. Ove: un qualsiasi regime politico ponga in pericolo il conseguimento di questi... il popolo ha il diritto di modificarlo, o di abolirlo formando un nuovo Governo, che si fondi su tali principi, e di ordinarne il potere in quella maniera che sembri ad esso più adatta a procurargli sicurezza e felicità.

Fate un po' voi...

martedì, maggio 03, 2005

Aprile

Tu devi imparare la serenità tibetana. Ti ricordi Bernardo Bertolucci cosa ha detto? Al Festival di Cannes, anche se non vinco un premio non importa, io sono lo stesso tranquillo: è la serenità che ho imparato dai monaci tibetani".

lunedì, maggio 02, 2005

Oceano mare

Il mio desiderio di te è più forte di ogni felicità.