lunedì, novembre 06, 2006

La Mariee


La Sposa. Dipinto di Marc Chagall.
Una donna in attesa di sposarsi fluttua in un cielo blu scuro con un capra che suona il violino ( tra le altre cose).
"Perchè l'amore non è amore senza una Capra che suona il violino" (Notting Hill)

venerdì, novembre 03, 2006

Non tutti sanno che parte 2

Se tu urlassi per 8 anni, 7 mesi e 6 giorni, produrresti abbastanza energia sonora per riscaldare una tazza di caffe'. (Non mi sembra che ne varrebbe la pena)
Se tu producessi costantemente flatulenze per 6 anni e 9 mesi, il gas risultante fornirebbe energia equivalente a quella di una bomba atomica. (Questo potrebbe avere piu' senso)L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti. (Nella mia prossima vita voglio essere un maiale). (Come hanno fatto a scoprirlo, e PERCHE'?)
Per sbattere la tua testa contro un muro sono necessarie 150 calorie all'ora.(Non riesco a lasciar perdere quella cosa dei maiali)(A casa meglio di no. Forse al lavoro?)
Umani e delfini sono le uniche specie che fanno sesso per piacere.(E' per questo che Flipper sorride sempre?)(E i maiali hanno orgasmi di mezz'ora? Non mi sembra giusto)
Chi usa la mano destra vive, in media, nove anni piu' a lungo dei mancini.(Se sei ambidestro fai una media?)
Una formica puo' sollevare 50 volte il suo peso, puo' trascinare 30 trenta volte il suo peso e' cade sempre alla sua destra se intossicata. (Per aver bevuto una bottiglia di...?) (Ma i contribuenti pagano le tasse per sovvenzionare questo tipo di ricerche?)
Gli orsi polari sono mancini.(E chi lo sa? E chi se ne frega? E come lo hanno capito?)
Un pesce gatto ha piu' di 27.000 papille gustative.(Ma cosa ci sara' di cosi' saporito sul fondo di uno stagno?)
Una pulce puo' saltare una distanza pari a 350 volte la lunghezza del suo corpo. E' come se un uomo potessesaltare da un capo all'altro di un campo di calcio.(30 minuti... ma ti rendi conto?? E perche' proprio i maiali?)
Uno scarafaggio decapitato sopravvive nove giorni prima di morire.(Che schifo)
Il maschio della mantide religiosa non puo' accoppiarsi finche' la sua testa e' attaccata al corpo. La femmina da' inizio all'accoppiamento decapitando il maschio. (Tesoro, sono a casa. Che cosa...)(Beh, alla peggio i maiali possono prendersi una pausa...)
Alcuni leoni si accoppiano piu' di 50 volte al giorno.(Nella mia prossima vita voglio comunque essere un maiale... qualita', non quantita')
Le farfalle sentono i sapori con i piedi. (Oh, cielo)(E' anche peggio dei pesce gatti)
L'occhio dello struzzo e' piu' grande del suo cervello.(Conosco persone cosi')
Le stelle marine non hanno cervello.(Conosco anche persone cosi')

giovedì, novembre 02, 2006

Avviso

Sono stato informato che di recente c'è stata una nuova intrusione nei fatti privati di un mio cliente. Il mio cliente ha le sue ragioni e a tutelarlo le mie maledizioni. Idiota fatti i cazzi tuoi! Se non hai una vita tua createla! E se ce l'hai ma schifo sotterrati! E se non riesci darti pace di questo e continui imperterrito allora che le emorroidi non ti diano tregua fino alla quinta generazione! Hai rotto il cazzo!

martedì, ottobre 31, 2006

Il libertino

Consentitemi di essere esplicito sin dall'inizio. Non credo che vi piacerò. I signori proveranno invidia e le signore disgusto. Non vi piacerò affatto. Non vi piacerò ora e vi piacerò ancor meno in seguito. Signore un avvertimento. Io sono pronto a tutto in ogni momento e se merito o demerito questa ora è difficile da dire. Tuttavia è certo che sono un libertino. Continuerò a spassarmela e a provare ardenti passioni. Non voletemene. Vi arrecherebbe afflizione. E traete le vostre conclusioni alla distanza a cui vi terreste se stessi per mettere la lingua sotto le vostre sottane. Signori non disperate. Sono pronto a tutto si. Lo stesso avvertimento vale anche per voi. Placate le vostre squallide erezioni perchè quando avrete un amplesso vedrò di cosa sarete capaci. Allora saprò se sarete venuti meno alle mie aspettative. Vi auguro di fottere immaginando che la vostra amante segreta vi stia osservando di nascosto. Di provare le stesse sensazioni che io ho provato e che provo. E chiedervi: Era questo lo stesso brivido che sentiva lui? Avrà conosciuto qualcosa di più intenso? O c'è un muro di disgrazia contro il quale tutti battiamo la testa in quel fulgido ed ermo momento?
Questo è tutto. Questo il mio prologo. Nessuna rima e nessun decoro. Non era quello che vi aspettavate spero. Sono John Wilmot il secondo conte di Rochester e non ho alcuna intenzione di piacervi.

venerdì, ottobre 27, 2006

Oceano Mare

Preghiera di uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me. Signore Buon Dio, abbiate pazienza, sono di nuovo io. Dunque, qui le cose vanno bene, chi più chi meno, ci si arrangia, in pratica, si trova poi sempre il modo di cavarsela, voi mi capite, insomma, il problema non è questo.Il problema sarebbe un altro, se avete la pazienza di ascoltarmi. Il problema è questa strada, bella strada questa che corre e scorre e soccorre, ma non corre diritta, come potrebbe e nemmeno storta come saprebbe, no. Curiosamente si disfa. Credetemi (per una volta voi credete a me) si disfa. Dovendo riassumere, se ne va un po' di qua, un po' di là, presa da improvvisa libertà. Chissà. Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale, perdersi. Non è roba da Voi. Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare. Faccenda di un attimo. Innanzitutto non dovete farvi fuorviare dal fatto che, tecnicamente parlando, non si può negarlo, questa strada che corre, scorre, soccorre, sotto le ruote di questa carrozza, effettivamente, volendo attenersi ai fatti, non si disfa affatto.Tecnicamente parlando. Continua diritta, senza esitazioni, neanche un timido bivio, niente.Diritta come un fuso. Lo vedo da me. Ma il problema, lasciatevelo dire, non sta qui. Non è di questa strada, fatta di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando. La strada in questione è un'altra. E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro. Non so se avete presente: la mia strada.Ne hanno tutti una, lo saprete anche voi, che tra l'altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo, tutti quanti, ognuno a modo suo. Una strada dentro ce l'hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l'incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, ce lo complica. Adesso è uno dei momenti che lo complica. Volendo riassumere, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c'è più. Succede, credetemi, succede. E non è una cosa piacevole. Io credo che quella vostra trovata del diluvio universale, sia stata in effetti una trovata geniale. Perché a voler trovare un castigo, mi chiedo cosa sia meglio che lasciare un povero cristo da solo in mezzo a quel mare. Neanche una spiaggia. Niente. Uno scoglio. Un relitto derelitto. Neanche quello. Non un segno per capire da che parte andare, per andarci a morire. ... So perfettamente qual è la domanda, è la risposta che mi manca.Corre questa carrozza, e io non so dove. Penso alla risposta, e nella mia mente diventa buio. Così questo buio io lo prendo e lo metto nelle vostre mani. E vi chiedo Signore Buon Dio di tenerlo con voi un'ora soltanto, tenervelo in mano quel tanto che basta per scioglierne il nero, per scioglierne il male che fa nella testa, quel buio nel cuore, quel nero, vorreste? Potreste anche solo chinarvi, guardarlo, sorriderne, aprirlo, rubargli una luce e lasciarlo cadere che tanto a trovarlo ci penso poi io, a vedere dov'è. Una cosa da nulla per voi, così grande per me. Mi ascoltate Signore Buon Dio? Non è chiedervi tanto, è solo una preghiera, che è un modo di scrivere il profumo dell'attesa. Scrivete voi dove volete il sentiero che ho perduto. Basta un segno, qualcosa, un graffio leggero sul vetro di questi occhi che guardano senza vedere, io lo vedrò. Scrivete sul mondo una sola parola scritta per me, la leggerò. Sfiorate un istante di questo silenzio, lo sentirò. Non abbiate paura, io non ne ho. E scivoli via questa preghiera con la forza delle parole, oltre la gabbia del mondo, fino a chissà dove. Amen

giovedì, ottobre 26, 2006

Mal d'Africa

Pubblico questo pezzo scritto da una persona che ieri, in una mail ha condiviso una cosa realmente importante.
Il mio vuole essere un omaggio alla sua forza.

Sono passate da poco le cinque del pomeriggio, e già sulla collina di Nankhwali scende il buio. Questo è il momento della giornata che preferisco, perché in contemplazione del meraviglioso mondo che ogni giorno mi si affaccia dalla konde (veranda) della missione, rimango in ascolto della vita d’Africa e alla ricerca di un senso nella mia anima. Mi ha sempre fatto paura andare così in esplorazione dei miei sentimenti, ma qui tutto sembra avere un senso, tutto sembra essere facile e tutto si vive senza paura di sbagliare e senza paura di essere diversi. Eppure se riesco a pensare per la prima volta a me stessa, mi sembra di capire di quanto non sia sola nel mondo, ma parte di un gruppo di miliardi, e di miliardi di esseri e realtà, una tra tante, eppure, tra tante… insostituibile. Ormai piove ininterrottamente da due giorni, e se guardo in lontananza, all’orizzonte, là nel lago Malawi, vedo avvicinarsi, ancora più prepotente, il monsone estivo che soffia con forza dalle coste del Mozambico. Arriveranno solo gli strascichi delle grandi piogge, ma mi aspetto le strade allagate e i campi sommersi. Ancora una volta rumori e colori mi investono. Il sole tende gli ultimi raggi di calore arancione, mentre in lontananza si vedono già, immerse nell’oscurità, i primi focolai dei villaggi. Tamburi in festa, come sempre, nonostante tutto, e gli ippopotami che iniziano la loro danza della fame verso i campi appena seminati. E’ strano come dopo così tanto tempo, dopo così tante volte che assaporo questa vita, riesca ancora a stupirmi e ad emozionarmi. E mai mi stancherò di farlo. Oggi Amay (signora) Banda è venuta alla missione per avvertirci che c’era una ragazza che doveva partorire. Ho dovuto lasciare per un momento il mio lavoro di smistamento dei medicinali, per andare insieme a suor Salete al dispensario. Avevo paura. Non sapevo come comportarmi, ed ero anche quasi scocciata. Il giorno prima avevo visto morire un bambino, e mi sembrava quasi uno scherzo. E invece non era uno scherzo, ma un segno del destino. Era la vita che continua, ogni giorno, anche nelle difficoltà più insormontabili. Quando ho preso tra le braccia il piccolo Paolo, così piccolo e così fragile, non ho dimenticato Sam morto il giorno prima, ma ho ricordato che la vita, anche nel suo aspetto più crudele ha un senso. Strano e difficile da capire, quasi inaccettabile, ma è così. Lottare per vivere e per far vivere. Lottare perché di Sam ne muoiano sempre di meno, e perché nel sogno della vita non possano morirne più. E lottare perché di Paolo ne nascano ancora e vivano come bambini veri, ovunque e comunque. A tenere tra le braccia il piccolo Paolo, mi son sentita io ancora più piccola di lui, quasi un’inezia in confronto della vita bellissima che avevo davanti, eppure anche così forte da desiderare, da potere, da pretendere di cambiare le cose. Il desiderio di maternità si è così tanto rinforzato in me non per un fatto egoistico di avere qualcuno d’amare, ma per un fatto presuntuoso di costruire un futuro migliore. Chissà domani cosa mi riserverà questo posto, cosa mi regalerà questa gente. Nell’attesa assaporo il buio di quest’Africa che mi avvolge intimamente e mi stravolge il cuore.

mercoledì, ottobre 25, 2006

Per Gaby

Grazie per la splendida telefonata di ieri sera. Ascolta questa canzone

Waiting (reprise) G. M.
Aspettando

Non c'è un luogo in cui andare
finchè non hai deciso dove andare
e la strada che ho percorso fino adesso
ha riempito le mie tasche
ma ha svuotato la mia anima

Tutte le insicurezze
che mi hanno buttato giù così a lungo
non posso dire di avere trovato una cura
ma almeno adesso so
che non sono poi così gravi

Hai cercato i tuoi sogni in paradiso
ma cosa diavolo pensi di fare
se divenissero realtà?

C'è un anno della mia vita in queste canzoni
e qualcuna parla di te
adesso so che non c'è un modo corretto per scriverle
Credimi non voglio dire bugie hai ferito il mio orgoglio
e penso che esista una strada senza te

Ma una volta tu hai detto
che c'è la possibilità di tornare indietro per ogni uomo
così eccomi qui
che la gente non cambi, io sono qui
è troppo tardi per provarci ancora?
Io sono qui!

lunedì, ottobre 23, 2006

pensieri, parole...

Sento ancora le tue dita sul piano della mia infanzia. Ti ho cercata dappertutto, anche all’estero. Ti ho trovata; ovunque fossi, mi addormentavo nel tuo sguardo. Ora so che i sogni più folli si scrivono con l’inchiostro del cuore. Ho vissuto la dove i ricordi si formano a due, al riparo dagli sguardi, nel segreto di una sola fiducia dove tu ancora regni. Mi hai dato ciò che non immaginavo. Io ero di tutti i villaggi, tu hai creato un mondo. Te ne ricorderai un giorno?
Sei entrata nella mia vita come si entra nell’estate. Non provo né rabbia né rammarico. I momenti che mi hai dato hanno un nome: l’incanto. Lo hanno ancora.

sabato, ottobre 21, 2006

La verità di Tolomeo

La verità non è mai semplice, ma in questo caso lo fu. La verità è...che lo abbiamo ucciso noi, con il silenzio abbiamo acconsentito che ciò avvenisse perchè non potevamo andare avanti. Ma per Ares quale futuro ci aspettava se non quello di essere eliminati alla fine come Clito. Dopo tutto questo tempo cedere le nostre ricchezze ai sicofanti asiatici che disprezzavamo, mischiare le razze, armonia...ah...oh lui parlava di queste cose ma in realtà cresceva solo Alessandro, con un'altra popolazione pronta ad obbedirgli. Io non ho mai creduto al suo sogno. Nessuno di noi ci ha creduto. Questa è la verità sulla sua esistenza. I sognatori ci svuotano. Devono morire prima che ci uccidano con i loro maledetti sogni.

C'è vita su Marte

La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa. Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c'è nulla di illuminante nel rinchiudersi in sè stessi così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure. Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c'è dentro di noi, non è solo in alcuni di noi è in tutti noi. Se noi lasciamo la nostra luce splendere inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso. Appena ci liberiamo dalla nostra paura la nostra presenza automaticamente libera gli altri

giovedì, ottobre 19, 2006

Tanti auguri Bet

Another red letter day
So the pound has dropped and the children are creating
The other half ran away
Taking all the cash and leaving you with the lumber
Got a pain in the chest
Doctors on strike what you need is a rest
It's not easy love, but you've got friends you can trust
Friends will be friends
When you're in need of love they give you care and attention
Friends will be friends
When you're through with life and all hope is lost
Hold out your hand 'cos friends will be friends - right till the end

domenica, ottobre 15, 2006

...

Quando si accende l'amore è una pazzia temporanea. L'amore scoppia come un terremoto e in seguito si placa. E quando si è placato bisogna prendere una decisione. Bisogna riuscire a capire se le nostre radici sono così inestricabilmente intrecciate che è inconcepibile il solo pensiero di separarle perchè questo è...l'amore. E' questo. L'amore non è turbamento, non è eccitazione, non è il desiderio di accoppiarsi ogni istante della giornata. Non è restare sveglia la notte immaginando che lui sia li a baciare ogni parte del tuo corpo. No, non arrossire. Ti sto dicendo delle verità. Questo è semplicemente essere innamorati e chiunque può facilmente convincersi di esserlo. L'amore invece è quello che resta del fuoco, quando l'innamoramento si è consumato. Non sembra molto eccitante vero? Ma lo è.
E' quando le sue parole anche solo per un istante ti hanno toccato l'anima.

mercoledì, ottobre 11, 2006

Il mio cocktail preferito

Nel mitico film Havana con Robert Redford il protagonista Jack a un certo punto offre da bere a due ragazze:

RR: Dos daiquiri por favor.
G: e se non dovesse piacermi?
RR: Vi piacerà.

Per la cronaca poi ha ragione di entrambe nel suo appartamento.

Daiquiri:

3/4 di Rhum bianco
1/4 di succo di limone
zucchero a piacere...

martedì, ottobre 10, 2006

A grandissima richiesta

Quello che non ti ho detto (scusami) Modà
Scusami... se quella sera sono stato troppo fragile... E non ho avuto proprio forza per resistere... per fregarmene...
Scusami... ma la voglia di sentirti era incontrollabile... Dirti tutto in quel momento era impossibile... era inutile
Scusami, se ho preferito scriverlo, che dirtelo, ma non è facile... dirti che... Sei diventata il senso di ogni mio giorno...momento...perché...
...perché sei fragile...
Scusami...se io non sto facendo altro che confonderti... Ma vorrei far di tutto per non perderti... e per viverti...
Parlami...ma ti prego di qualcosa oppure stringimi... Ho paura del silenzio e dei tuoi brividi...dei miei limiti...
Scusami, se ho preferito scriverlo, che dirtelo, ma non è facile...dirti che... Sei diventata il senso di ogni mio giorno...momento...perché...
...perché sei fragile...e come me sai piangere...
Scusami, se ho preferito scriverlo, che dirtelo, ma non è facile...dirti che...
Sei diventata il senso di ogni mio giorno...momento...perché...
...perché sei fragile...e come me sai piangere..."

lunedì, ottobre 09, 2006

1967...


In quel Giorno d'ottobre
in terra Boliviana
con cento colpi è morto
Ernesto Che Guevara
(Stagioni- Francesco Guccini)

domenica, ottobre 08, 2006

George in Milan


Well I guess it would be nice
If I could touch your body
I know not everybody
Has got a body like you
But I've got to think twice
Before I give my heart away
And I know all the games you play
Because I play them too Oh but
I Need some time off from that emotion
Time to pick my heart up off the floor
And when that love comes down Without devotion
Well it takes a strong man baby
But I'm showing you the door
'Cause I gotta have faith...
Baby I know you're asking me to stay
Say please, please, please, don't go away
You say I'm giving you the blues Maybe
You mean every word you say Can't help but think of yesterday
And another who tied me down to loverboy rules
Before this river Becomes an ocean
Before you throw my heart back on the floor
Oh baby I reconsider My foolish notion
Well I need someone to hold me But I'll wait for something more
Yes I've gotta have faith...

giovedì, ottobre 05, 2006

Non tutti sanno che

- E' impossibile leccarsi il gomito
- Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua
- Il cuore di un gamberetto è nella testa
- gli elefanti sono gli unici animali che non possono saltare
- In uno studio effettuato su circa 200.000 struzzi, durato più di 80 anni, non si è mai visto uno struzzo mettere la testa nella sabbia.
- American Airlines ha risparmiato US$ 40.000 nel 987 eliminando una oliva per ogni insalata che serviva in prima classe
- se una statua nel parco di una persona a cavallo ha due piedi per aria, la persona è morta in combattimento, se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzate, la persona è morta ferita in combattimento, se il cavallo ha le quattro zampe per terra, la persona è morta per cause naturali.
- secondo la legge, nelle strade parastatali degli Stati Uniti un miglio su cinque deve essere diritto. Questi tratti sono utili come piste di atterraggio in casi di emergenza e di guerra. - I porci non possono fisicamente guardare il cielo
- Piu del 50% delle persone, in tutto il mondo, non hanno mai fatto o ricevuto telefonate.
- I ratti e i cavalli non possono vomitare
- il gracchiare di un'anatra (Quac, quac) non fa eco e nessuno sa perchè.
- è impossibile starnutire con gli occhi aperti
- Se starnutite troppo forte, potreste rompervi una costola
- Se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la rottura di una vena nel cervello o nella nuca, e potreste morire
- Se, contro natura, tenete gli occhi aperti mentre startunite, potrebbero uscirvi dalle orbite.
- I ratti si moltiplicano così rapidamente che, in soli 18 mesi, una coppia può avere più di 1 milione di discendenti
- L'accendino è stato inventato prima dei fiammiferi
- Miguel de Cervantes Saavedra e William Shakespeare sono considerati i più grandi esponenti della letteratura spagnola e inglese rispettivamente. Entrambi sono morti il 23 aprile 1616...
- l'uomo ci ha messo 22 secoli per calcolare la distanza tra la Terra e il Sole (149.400.000 Km.). Lo avremmo saputo molto prima se a qualcuno fosse venuto in mente di moltiplicare per 1.000.000.000 l'altezza della piramide di Cheope a Giza, costruita 30 secoli prima di Cristo
- Il 35% delle persone che usano annunci personali nei giornali, per trovare un compagno o compagna, sono sposati.
- La maggior parte dei rossetti contiene delle lische di pesce
- Come le impronte digitali, l'impronta della lingua è diversa per ogni uomo. ...e il 75% delle persone che leggono questo testo avranno provato a leccare il proprio gomito!

Nonnismo

Dopo gli incresciosi discorsi fatti recentemente è necessario un drammatico ritorno alla realtà:

Lei vuole una risposta da me sul codice rosso. La mia versione ufficiale è che io scoraggio tale pratica in conformità alle direttive. Detto fra noi, le dico che è una parte preziosissima dell'addestramento del soldato di fanteria e, se si da il caso, che si produca a mia insaputa, beh amen. Io comando il mio reparto come meglio credo. Se è proprio decisa ad indagare su di me getti pure i dadi e corra i suoi rischi. Io faccio colazione a trecento metri da quattromila cubani addestrati ad uccidermi, quindi, non creda di poter venire qui a sventolare un distintivo nella speranza di farmi innervosire

mercoledì, settembre 27, 2006

Sugar, pezzi scelti


E come stai E come sto
Io bene e male
Non lo so
Provo sai a ridere
col vento in faccia
con o senza di te (Troppa Fedeltà)

Niente ho
Ma è più di quel che hai
Niente so
Ma è più di quel che sai (E di grazia plena)

Cristo
Siamo nelle tue mani
non battere le mani
per carità (Pronto)

Ma ho bisogno di te
di svegliarmi nel sole
da quanto tempo hai il mio cuore
che non so
quanti anni ho (Quanti anni ho)

Quando scende la tristezza
e invade gli occhi
Come vorrei....
Come sei bella
Flying away (Occhi)

Mi piace la notte all'Havana
e poi mi piaci tu
ma sogno un cuba libre mio amor
un altro cuba libre mio amor (Cuba Libre)

lunedì, settembre 25, 2006

Come fare del male a questo bambino?


Sitting here wasted and wounded
at this old piano
Trying hard to capture
the moment this morning I don't know
'Cause a Bottle of Vodka
is still lodged in my head
and some blondes gave me nightmares
I think that she's still in my bed
As I dream about movies
They won't make of me when I'm dead


But You Know that don't mean
I'm not lonely I've got nothing to prove
For it's you that I'd die to defend..

giovedì, settembre 21, 2006

sfogo personale, mi occupo di politica per cambiare...un attimo

Ieri sera ero già innervosito per i fatti miei quando vengo raggiunto dal seguente sms:

Messaggio per i comunisti:
Ora che il tuo governo ha mandato i soldati in libano, ora che sta per tagliarti le pensioni, ora che ti obbligherà a pagare con assegni, Ora che ha liberato ladri assassini e truffatori, ora che stabilirà per legge il periodo delle tue ferie, ora che aumenterà le tasse, taglierà fondi ai comuni...ammettilo: inizi a sentirti un po' coglione? Beh qualcuno ti aveva avvertito un saluto e fallo girare...

Ora avrei potuto cestinare il tutto e far finta di nulla. Avrei potuto persino riderci sopra e, per qualche secondo, l'ho pure fatto. Poi ho pensato, questa non è satira, e mi sono incazzato.
La satira è informazione e un punto di vista. Informazione: procurare notizie sullo svolgimento dei fatti, procurare dati. Questo messaggio se pure fa sorridere non è satira è manipolazione della realtà in forma comica. Non è informazione ma argomentazione: complesso di ragionamenti oppourtunamente concatenati allo scopo di convalidare una tesi.

In tutto questo messaggio nel riferimento all'indulto, sul quale non mi soffermo nemmeno perchè o si vuole capire oppure basta parlare agli idioti, c'è un sola cosa reale e sensibile. C'è un solo dato vero. Questo governo ha liberato ladri assassini e tuffatori. Si. Il giorno in cui il centro sinistra ha vinto le elezioni i ladri, i truffatori gli assassini della verità, sono stati liberati dalle posizioni di governo. Chi scrive queste stronzate si dimentica troppo spesso che il precedente presidente del consiglio è stato giudicato colpevole di almeno sette reati gravi. Dimentica che il precedente governo ha inviato truppe in afghanistan e in Iraq in "missione di pace", che si scoprì poi essere una guerra "preventiva". Dimentica che fu Berlusconi a raccontare la palla del taglio dell' I.C.I., dimentica che fu Berlusconi a parlare di troppe ferie e troppe festività. Dimentica ogni singola cosa che ha scritto su quel messaggio e la manipola in virtù di deduzioni che la nostra "informazione" pilotata, ci racconta. E chi è il padrone dell'informazione e dell'editoria?

Dimentica che ogni volta che utilizza la parola "comunisti" per descrivere questa classe dirigente di sinistra, offende la memoria dei soldati che furono prigionieri in Russia e Jugoslavia, loro che i "comunisti" li conobbero davvero.

Non è questione di non saper accettare le battute. La questione è che questa non è satira, questo messaggio è fatto di menzogne volte a far ridere. E le menzogne non fanno ridere, le menzogne sono merda.
Coglioni ha chiamato gli elettori del centro sinistra. Lui che è stato sbeffeggiato dalle principali testate giornalistiche del mondo. Quegli stessi giornali, di destra e di sinistra, che liberi ed indipendenti danno un nome proprio a ciascun abominio commesso da quel nano pelato trapiantato.

Buona giornata e buona fortuna

mercoledì, settembre 20, 2006

Fly

Dopo il successo planetario dell'album Zu&Co, Adelmo Fornaciari in arte Zucchero torna con un nuovo progetto di inediti dal titolo "Fly". Sottotilo: "Come Possiamo volare con le aquile se siamo contornati da tacchini?". Sugar: Ognuno di noi è circondato da almeno un tacchino che gli impedisce di decollare e non mi riferisco solo a persone...
Presentato il 18 settembre a Venezia, in uscita nei negozi il 22.

Noi crediamo nel blues, il blues non morirà mai!
In blues we trust! Spirito Di.Vino.

venerdì, settembre 08, 2006

2° Concerto della Gianna

Oh Marinaio

Oh marinaio che stanotte porti in porto la tua nave
tu che stringi forte i nodi con facilità
sarebbe bello senza reti dimenticare il tempo
ma se ne va questo momento non partire
sulla mia pelle giochi di nylon
nel mio respiro trabocca un bacio
sulla tua pelle si scioglie il sale
sei tu al timone e io mi sento in alto mare
Oh marinaio ti inseguirò in un nodo dolce dolce
tra le perline sparse e perse nei dintorni
ovunque andranno le risposte cercando l'oro che ci lega
come bambini arricciolati di un mandala
sulla tua pelle mi leghi a un bacio
e sento sangue sangue e odore di reato
sulla mia pelle veleno sacro
e sai di boschi di maremma e di bugie
sulla tua lingua cibo d'amore
e mi dai sete vento e inferno nelle vene
te lo voglio far sapere dov'è il tesoro
di questa nave
te lo voglio far sognare il mio tesoro
tra il collo e il cielo nudi solo
in questo bacio vero
Gianna Nannini

sabato, settembre 02, 2006

Dorian

Sono geloso di qualsiasi cosa la cui bellezza non muoia. Sono geloso del ritratto che hai dipinto. Perchè dovrebbe conservare ciò che io sono condannato a perdere? Ogni minuto che passa, ruba qualcosa a me, e la dona a quell'immagine. Oh, se solo potesse essere il contrario! Se fosse il ritratto a mutare, e io rimanere per sempre quello che sono! Perchè lo hai dipinto?un giorno si prenderà beffa di me orribilmente...

Esco a fare due passi

Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? rinunciare al cielo per paura delle merde?? No, io no. Porca puttana!

lunedì, luglio 24, 2006

Il diavolo e la signorima Prym

esistono due cose che impediscono a una persona di realizzare i propri sogni: pensare che essi siano impossibili, oppure grazie a un improvviso scarto della ruota del destino vedere che si trasformano in qualcosa di possibile quando meno ce lo si aspetta. In quel momento, affiora la paura di un cammino ignoto, di una vita piena di sfide sconosciute, della possibilità che le cose a cui siamo abituati scompaiono per sempre. Le persone vogliono cambiare tutto e, nello stesso tempo, desiderano che ogni cosa continui a essere come prima...

venerdì, giugno 30, 2006

dopo il concerto della Gianna Tributo

Alla fine dell'italia
Un bacio fa rumore
E sotto le ciglia piove già
Sei rimasto senza piu' parole
A guardare in faccia la realtà
Non ci insegneranno mai l'amore
I potenti e la carità
Le croci rosse sulle rovine
Ora che fai Raccogli bombe qua e di la
Magari esplodi tra gli ulivi
Salti in aria con la verità
Non vedi mai l'orizzonte che immagino io
E te ne vai dalle mani che dicono addio

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
In questa immensita' in questa solitudine


Alla fine dell'italia
Un bacio fa rumore
In questo diluvio penso a te
Il vento che cambiava la stagione
Tu mi mangiavi con avidità
E trovare sempre una ragione
Per spaccare tutto a metà
Perché ogni guerra si fa in due
Ora che fai Metti ponti di qua e di là
Nascondi i segni conti i giorni
Che cominciano senza di noi
Ci pensi mai
Ai ricordi che scappano via
Mi mancherai
E cosi' mi farai compagnia

Davanti a me si perde il mare
Io sto con te senza lacrime
Tu come fai a darti pace
Se non finisce mai per un giorno intero
Per tutta la vita

giovedì, giugno 29, 2006

un film, un mito, un augurio? bah

Nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente. Vuole sempre portarsela a letto Allora stai dicendo che un uomo riesce ad essere amico solo di una donna che non è attraente? No, di norma vuole farsi anche quella.

Chiama.... anche se è tardi tu chiama....so che ne hai voglia dai chiama..chiama e io vengo da te!!!!!!!!!

Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un'ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l'ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c'entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile

mercoledì, giugno 21, 2006

da "Il mare in discesa"

L'amore è un'emozione che nasce da qualcosa di ignoto che entra d'improvviso nella nostra vita. E' una felicità che fa sorridere il cuore e ci dà l'illusione di non essere più soli. E' un sentimwnto capace di infonderci gioia, energia, di evocare l'immagine del cielo e della terra.
L'amore è una risorsa alla quale possiamo attingere quando ci sentiamo insicuri, un dono prezioso carico di emozioni che ci fanno apparire la persona amata come un essere superiore, avvolto da una luce particolare.
E' la voglia di spartire la propria vita, le emozioni, le preoccupazioni con chi sa ascoltarci. Spesso porta con se anche la sofferenza. Temimao che la persona di cui amiamo il cuore, scompaia all'improvviso, senza darci la possibilità di renderla felice.
L'amore è simile a un grande albero carico di foglie verdi che sfida il vento e la pioggia.
Pensiamo che non crolli mai e che ad ogni primavera rifiorisca per rallegrare la nostra esistenza. Invece anche i grandi alberi muiono no per mancanza delle stagioni, ma perchè una tempesta può spazzarli via in un attimo.
Rimangono le radici ben piantate nella terra che nessuna tempesta di neve o di pioggia potrà mai far morire.
Da dove siamo nati?
Dall'amore
Come saremmo perduti?
Senza amore
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore
Come si può trovare l'amore?
Con l'amore
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore
Cosa deve unirci per sempre?
L'amore
Johann Wolfgang Goethe

lunedì, giugno 19, 2006

ancora lo zahir

Per una persona che leggerà e può darsi capirà.

L'amore mi aveva parlato:"io sono tutto e niente. Sono come il vento: non riesco ad entare dove le porte e le finestre sono chiuse.Io avevo risposto all'amore "ma io sono aperto per te". Al che mi aveva detto: "il vento è fatto d'aria. E anche se nella tua casa c'è aria, tutto è sprangato. I mobili si ricopriranno di polvere, l'umidità finirà per macchiare le pareti. Tu continuerai a respirare, a conoscere una parte di me: ma io non sono una "parte", io sono il "tutto". E questo non potrai mai conoscerlo. "Avevo notato i mobili coperti d polvere, i quadri danneggiati dall'umidità, non avevo alternative, dovevo aprire le porte e le finestre. Quando lo avevo fatto, il vento aveva spazzato via ogni cosa. Io avrei voluto serbare i ricordi, proteggere ciò che ritenevo d' aver faticosamente raggiunto, ma tutto era scomparso. Io ero vuoto come la steppa.

Erasmo

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapportro con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici un'eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della follia. Il cuore ha sempre ragione.

more than words

-La conosci?- sussurrano invidiosi, e mentre mi sorridi, rispondo con la pura verità. -Più del mio cuore-. Ti raggiungo e ti prendo fra le braccia. Anelo a questo momento più di qualsiasi altro. È ciò per cui vivo, e quando tu rispondi al mio abbraccio mi abbandono a questo momento, finalmente di nuovo in pace. Sollevo la mano e ti sfioro la guancia, e tu pieghi la testa e chiudi gli occhi. Le mie mani sono ruvide sulla tua pelle morbida, e per un attimo mi chiedo se ti tirerai indietro, ma so che non sarà così. Non lo hai mai fatto, ed é in momenti come questi che capisco lo scopo della mia vita. Io sono qui per amarti, per stringerti fra le braccia, per proteggerti. Sono qui per imparare da te e ricevere in cambio il tuo amore. Sono qui perché non c'é nessun altro luogo in cui vorrei essere.

venerdì, maggio 12, 2006

Parole dal Brasile


...malgrado tutte le parole contrarie, malgrado la mia tristezza e la mia sensazione di impotenza, malgrado io sia quasi convinto che non migliorera' niente non posso abbandonare l'unica cosa che mi mantiene in vita: La Speranza....una parola che spesso ci accompagna nel mattino, viene ferita nel corso della giornata e muore all'imbrunire per resuscitare con l'aurora successiva. (P.C.)

mercoledì, maggio 10, 2006

"le parole che non ti ho detto"


Puoi perdonarmi? In un mondo che comprendo di rado, i venti del destino soffiano quando meno ce lo aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perchè spesso portano ad un futuro impossibile da ignorare. Tu, mia cara, sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare. Tu sei il mio destino. Mi sbagliavo eccome, ignorando ciò che era ovvio, e ti supplico di perdonarmi. Come un viaggiatore prudente, cercavo di proteggermi dal vento, e invece perdevo la mia anima. Sono stato sciocco ad ignorare il mio destino, ma anche gli sciocchi hanno dei sentimenti, e mi sono accorto che sei la cosa più importante che ho al mondo. So di non essere perfetto. Negli ultimi mesi, ho commesso più errori di quanti ne facciano altri in una vita intera. Ho sbagliato, agendo come ho fatto quando ho trovato le lettere, come pure ho sbagliato nascondendo la verità di ciò che provavo riguardo al mio passato. Mentre ti rincorrevo lungo la strada e di nuovo quando ti ho vista partire verso l'aereoporto, ho compreso che avrei dovuto cercare di fermarti con più energia. Ma soprattutto ho sbagliato a negare ciò che nel mio cuore: era ovvio che non posso restare senza te.Avevi ragione tu su tutto. Come un uomo che durante un viaggio si guarda solo alle spalle, ignoravo ciò che mi stava davanti. Mi mancava la bellezza di un'alba, lo stupore e l'aspettativa che rendono meravigliosa la vita. Adesso, però, con lo sguardo fisso al futuro, vedo il tuo viso e sento la tua voce sicuro che questa è la via da seguire. Il mio desiderio più profondo è che tu mi dia un'altra possibilità. Come fare avrai immaginato, spero che questa bottiglia compia la sua magia, come già fece una volta e ci riporti insieme. Nei primi giorni dopo la tua partenza, volevo convincermi di poter andare avanti come prima. Ma non mi era possibile, ogni volta che guardavo tramontare il sole, pensavo a te. Ogni volta che passavo davanti al telefono, volevo chiamarti. Nel mio cuore sapevo che la mia vita non sarebbe più ritornata la stessa. Ti volevo di nuovo con me, più di quanto credessi possibile, ma, ogni volta che ti ricordavo, continuavo a sentire le tue parole durante la nostra ultima conversazione. Per quanto ti amassi, sapevo che la cosa non avrebbe mai funzionato, se tutti e due non avessimo avuto la certezza che avrei integralmente seguito il cammino che avevo di fronte. Continuavo ad essere tormentato da questi pensieri, finchè ieri notte, ho trovato la risposta. Spero che dopo avertela spiegata, abbia anche per te, la stessa importanza che ha avuto per me.

giovedì, aprile 20, 2006

senza commenti

I desideri sono come le stelle... non sai mai quando pioveranno dal cielo... non sai quando...ma succederà!!!! Una mattina ti sveglierai... e vedrai che tutto ciò che hai sempre sognato è lì davanti ai tuoi occhii!!!!Dicono che una persona non possa sapere cos'è la felicità finchè non trova la tristezza... Io lo so cos'è la tristezza... è aprire gli occhii e nn sentire nè vedere e nè poter realizzare il tuo maggior desiderio...il tuo sogno...Ma ora voglio scoprire la mia felicità... e vedere compiersi la mia speranza... Ecco le stelle sono così... sembrano sempre ferme... uguali...ma in realtà, come le aspirazioni e i sogni di tutta la gente, sono diverse l'una dall'altra... e proprio quando meno te l'aspetti... succede che cade una stella... e sai che qualcuno nel mondo ora è felice... la mia stella non è ancora caduta...

martedì, aprile 18, 2006

il finale...

-Tu vuoi delle risposte?
- Ritengo di averne il diritto.
- Tu vuoi delle risposte?
- Io voglio la verità!
-Tu non puoi reggere la verità. Figliolo viviamo in un mondo pieno di muri e quei muri devono essere sorvegliati da uomini col fucile. Chi lo fa questo lavoro tu? O forse lei tenente Weinberg? Io ho responsabilità più grandi di quello che voi possiate mai intuire. Voi piangete per Santiago e maledite i Marines. Potete permettervi questo lusso. Vi permettete il lusso di non sapere quello che so io. Che la morte di Santiago nella sua tragicità probabilmente ha salvato delle vite, e la mia stessa esistenza sebbene grottesca e incomprensibile ai vostri occhi salva delle vite! Voi non volete la verità perchè è nei vostri desideri più profondi che in società non si nominano, voi mi volete su quel muro, io vi servo in cima a quel muro. Noi usiamo parole come onore, codice, fedeltà. Usiamo queste parole come spina dorsale di una vita spesa per difendere qualcosa. Per voi non sono altro che una barzelletta. Io non ho nè il tempo nè la voglia di venire qui a spiegare me stesso a un uomo che passa la sua vita a dormire sotto la coperta di quella libertà che io gli fornisco e poi contesta il modo in cui gliela fornisco. Preferirei che mi dicesse la ringrazio e se ne andasse per la sua strada. Altrimenti gli suggerirei di prendere un fucile e di mettersi di sentinella. In un modo o nell'altro io me ne sbatto altamente di quelli che lei ritiene siano i suoi diritti.
-Ordinò lei il codice rosso?
-Ho fatto il lavoro che... Ordinò lei il codice rosso?
-Certo che l'ho ordinato che cazzo credi?
-Col permesso della corte suggerisco l'uscita dall'aula della giuria per poter passare immediatamente a una sessione sub-articolo 39 A il teste ha i suoi diritti.

sabato, aprile 01, 2006

Il caimano

Credo che pochi film, possano suscitare dei sentimenti così forti. Con questo film Nanni Moretti ce l'ha fatta. Il trionfo maggiore consiste nell'essere stato in grado di intrecciare alla perfezione il dramma di un uomo che vive il fallimento personale di una storia d'amore e non si da pace, e il dramma di un paese che vive il distaccamento dalla realtà causato dalla grande fiction montata ad arte da un uomo che ha inebetito il suo popolo. Infine con una lucidità disarmante si fa interprete di tutta quella gente che non si riconosce in un mondo politico viziato, ma che ha bisogno di sentirsi raccontare la verità senza fronzoli e che vuole dire basta a tutto ciò. Quella parte che non dorme, che si interroga e vuole la giustizia. Quella parte che non si accontenta. Quella parte che è il cuore pulsante della democrazia.
Grazie Nanni!

venerdì, marzo 31, 2006

da "Il giardiniere"


Vorrei dirti le più profonde parole d'amore,
ma non oso, per timore che tu rida.
Ecco perchè mi burlo di me stesso e del mio segreto.
Derido il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso.
Vorrei dirti le parole più vere ,
ma non oso, per paura che tu rida.
Ecco perchè mento, dicendo il contrario
di quello che penso.
Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu
faccia lo stesso.
Vorrei usare le parole più preziose
che ho riservato per te, ma non ne ho il coraggio;
temo che non si comprenda il loro valore.
Ecco perchè ti parlo con durezza,
e vanto la mia forza brutale.
Ti faccio del male per paura che tu
non conosca mai cosa sia il soffrire.
Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,
ma non ne ho il coraggio:
temo che il mio cuore mi salga alle labbra.
Ecco perchè parlo stupidamente
e nascondo il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore
per paura che tu faccia lo stesso.

Rabindranath Tagore

lunedì, marzo 27, 2006

Sul finale...

il mio maestro mi diede molti buoni consigli per i miei studi futuri, e mi regalò le lenti che aveva fabbricato Nicola, lui avendo ormai di nuovo le sue. Ero ancora giovane, mi disse, ma un giorno mi sarebbero tornate utili (e invero le tengo sul naso, ora che scrivo queste righe). Poi mi abbracciò forte, con la tenerezza di un padre, e mi congedò.
Non lo vidi più. Seppi molto più tardi che era morto durante la grande pestilenza che infierì per l'Europa verso la metà di questo secolo. Prego sempre che Dio abbia accolto la sua anima e gli abbia perdonato i molti atti d'orgoglio che la sua fierezza intellettuale gli aveva fatto commettere

giovedì, marzo 23, 2006

Bambaren "Stella"

"Piccola stella,
il buio piu' terribile non e' quello che ti circonda,
ma quello che abita nel tuo cuore,
e la luce piu' brillante non e' quella che risplende fuori,
ma quella che brilla nei tuoi occhi,
l'unica che sale dal cuore.
Lascia che questa luce ti conduca a compiere il tuo destino,
e fidati del tuo istinto,
non importa che cosa dicono gli altri"

mercoledì, marzo 22, 2006

Cosa successe al parlamento europeo qualche tempo fa?

On. Schulz socialisti tedeschi:
Signor presidente, signore e signori, mi rivolgo innanzitutto al collega Poettering. Il collega Poettering ha lodato con parole euforiche la competenza della squadra di governo arrivata qui dall'Italia. Berlusconi, Fini, Frattini, buttiglione...temevo che nominasse anche Maldini e Del Piero, Garibaldi e Cavour. Ma ne ha dimenticato uno: Mr.Bossi. Anche lui è un membro di questo governo, e la minima affermazione che quest'uomo fa è peggiore di tutto ciò per cui questo parlamento ha preso provvedimenti contro l'Austria per la presenza dell'FFPO (Haider) nel suo governo. Ma di lui dobbiamo parlare, invece. Lei non è responsabile, signor presidente, del quoziente di intelligenza dei suoi ministri. Però è responsabile di quello che dicono. E le affermazione del suo ministro Bossi sulle politiche per l'immigrazione, che lei ha riferito nel suo discorso, non sono assolutamente conciliabili con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. Come presidente del consiglio lei ha il dovere di difendere quei diritti. E allora li difenda contro i suoi stessi ministri! Voglio riprendere un concetto espresso qui dal collega Di Pietro. Il virus del conflitto d'interessi, ha detto, non deve estendersi sul piano europeo. Certo, ha ragione. E adesso in questa sede ci troviamo in una difficile situazione ogni volta che si parla della presidenza italiana si dice sempre: "Sì, però state attenti a non criticare Berlusconi per quello che fa in Italia, perchè non c'entra nulla con il parlamento Europeo".
Ma come, l'Italia non fa parte dell'Unione Europea? E invece c'entra e le dico perchè. Per quello che lei fa come primo ministro italiano ci sono i suoi colleghi e colleghe del parlamento italiano eletti proprio per discuterne con lei. Ma per quello che fa come presidente del Consiglio Europeo ci siamo qui noi. Lei ha parlato di sicurezza, di libertà, di diritto, del processo di Tampere. E ha utilizzato un concetto: Europol. Ma ci sono tre concetti che non ha usato e vorrei ricordardarglieli e vorrei chiederle di dire qualcosa in proposito. Che cosa pensa di fare per accelerare l'istituzione di una procura Europea? Che cosa pensa di fare per accelerare l'entrata in vigore del mandato di cattura europeo? Che cosa pensa di fare per il reciproco riconoscimento di documenti nei procedimenti penali che varcano i confini delle singole nazioni? Su questo punto ci sarebbe bisogno di riforme anche nel suo paese, e mi riferisco all'autenticità dei documenti. Con una riforma del genere nel suo paese il madato di cattura europeo potrebbe entrare in vigore molto più in fretta. Ho finito Signor presidente. Comunque mi fa piacere che lei oggi sia qui e che io possa discutere con lei. Il merito è anche di Nicole Fontaine, perchè se Nicole Fontaine non fosse stata così efficiente nel prolungare l'immunità per Berlusconi e Dell'Utri , il suo assistente, che oggi eccezionalmente è presente in aula, lei non avrebbe più l'immunità di cui ha bisogno. Anche questa è una verità che va detta in un giorno come questo.

dopo i discorsi di ieri, ecco il saluto doveroso agli amici

In questo momento mi ricordo di molte cose, di quando ti ho conosciuto in casa di Maria Antonia, di quando mi hai proposto di venire, di tutta la tensione dei preparativi. Un giorno vennero a chiederci chi bisognava avvertire in caso di morte, e il pensiero che questo potesse capitare davvero ci sconvolse. In seguito comprendemmo che era vero, che in una rivoluzione (quando è vera) o si trionfa o si muore. Molti compagni sono rimasti lungo la strada verso la vittoria.
Oggi ogni cosa presenta un tono meno drammatico perché siamo più maturi, ma la situazione si ripete. Sento di aver compiuto la parte di dovere che mi legava alla rivoluzione cubana in territorio insulare, e saluto te, i compagni e il tuo popolo che ormai è mio.
Rinuncio formalmente ai miei incarichi nella Direzione del Partito, al mio posto di ministro, al mio grado di Comandante, alla mia condizione di cubano. Non ci sono più vincoli legali, ma ciò che mi lega a Cuba non può essere rotto da una dichiarazione. Ripensando alla mia vita passata, credo di aver lavorato con sufficiente dignità e dedizione al consolidamento del trionfo della rivoluzione. L'unica colpa di una certa gravità è stata di non aver riposto la massima fiducia in te fin dai primi momenti sulla Sierra Maestra e di non aver compreso con sufficiente velocità le tue qualità di dirigente e rivoluzionario. Ho vissuto giorni magnifici e stando al tuo fianco mi sono sentito orgoglioso di appartenere al nostro popolo nei giorni luminosi e tristi della Crisi dei Caraibi. In quei giorni hai mostrato una brillantezza da statista difficilmente eguagliabile, e sono orgoglioso di averti seguito senza tentennamenti, identificandomi nel tuo modo di pensare e di vedere, di concepire i pericoli e i principi.
Altre terre del mondo reclamano i miei modesti sforzi. Io posso fare quello che la tua responsabilità nei confronti di Cuba ti vieta di fare, ed è arrivata l'ora di separarci.
Sappi che lo faccio con un misto di allegria e dolore; a Cuba lascio la mia più pura speranza di costruttore e la più amata tra le persone amate... e lascio un popolo che mi ha accettato come un figlio; ciò lacera una parte del mio spirito. Porterò sui nuovi campi di battaglia la fede che mi hai inculcato, lo spirito rivoluzionario del mio popolo, la sensazione di compiere il più sacro dei doveri: lottare contro l'imperialismo in qualunque parte del mondo; questo riconforta e cura abbondantemente qualsiasi ferita.
Ripeto, ancora una volta, che libero Cuba da qualsiasi responsabilità, che non sia quella derivante dal suo esempio. Se la mia ora arriverà sotto altri cieli, il mio ultimo pensiero sarà per questo popolo e specialmente per te. Ti ringrazio per i tuoi insegnamenti e il tuo esempio, a cui cercherò di rimanere fedele fino alle estreme conseguenze dei miei atti. Ho sempre partecipato alla politica estera della nostra Rivoluzione e continuo a farlo. Ovunque andrò sentirò la responsabilità di essere un rivoluzionario cubano, e come tale agirò. A mia moglie e ai miei figli non lascio nulla di materiale, e questo non mi spiace: mi fa piacere che sia così. Non chiedo niente per loro, perché lo Stato darà loro il sufficiente per vivere e studiare.
Dovrei dire molte altre cose a te e al nostro popolo, ma sento che sono inutili, le parole non possono esprimere quello che vorrei, e non vale la pena imbrattare la carta.
Fino alla vittoria sempre. Patria o Morte!
Ti abbraccio con tutto il mio fervore rivoluzionario.

domenica, marzo 19, 2006

ecco la fine:

Bella del suo sorriso, della vita che ha, dei sogni che rincorre, dei limiti che non conosce. Libera. Libera da tutto quello che non le interessa e anche di più. E allora mi allontano così, vedendola stupita, mentre sorrido. E sono felice. Come non ero da tanto... Colpevole solo di quella scritta. Immensa. Su tutto il suo palazzo di fronte. Splendida, diretta, vera. E ora non ho più dubbi. Non ho rimorsi, non ho più ombre, non ho peccato, non ho più passato. Ho solo una gran voglia di ricominciare. E di essere felice. Con te Gin. Sono sicuro. Sì, è proprio così. Vedi, l'ho anche scritto. Ho voglia di te.

giovedì, marzo 16, 2006

J'accuse

In un momento nel quale la verità assume un tono sempre meno significativo e il senso della giustizia perde il suo valore.

Quant aux gens que j'accuse, je ne les connais pas, je ne les ai jamais vus, je n'ai contre eux ni rancune ni haine. Ils ne sont pour moi que des entités, des esprits de malfaisance sociale. Et l'acte que j'accomplis ici n'est qu'un moyen révolutionnaire pour hâter l'explosion de la vérité et de la justice.
Je n'ai qu'une passion, celle de la lumière, au nom de l'humanité qui a tant souffert et qui a droit au bonheur. Ma protestation enflammée n'est que le cri de mon âme. Qu'on ose donc me traduire en cour d'assises et que l'enquête ait lieu au grand jour ! J'attends.
Veuillez agréer, monsieur le Président, l'assurance de mon profond respect.
Émile Zola , 13 janvier 1898.

In merito alle persone che io accuso, non le conosco, non le ho mai viste, non ho nei loro confronti ne rancore ne odio. Essi sono per me nient'altro che delle entità, degli spiriti di malaffare sociale. E l'atto che ho compiuto qui non è che un modo rivoluzionario per agevolare l'esplosione della Verità e della Giustizia.
Non ho che una passione, quella della chiarezza, a nome dell'umanità che ha tanto sofferto e che ha diritto alla felicità. La mia protesta infiammata non è che il grido della mia anima. Che mi portino dunque in corte D'assise e che l'inchiesta abbia luogo alla luce del sole! Attendo.
Vogliate accettare, signor Presidente, l'assicurazione del mio profondo rispetto.
émile zola, 13 gennaio 1898.

Se una notte d'inverno un viaggiatore

"Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell'esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d'essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni".

martedì, marzo 14, 2006

The new All Blacks Haka "Kapa o Pango"


KIA WHAKAWHENUA AU I AHAU!
HI AUE, HI!!
KO AOTEAROA E NGUNGURU NEI!
AU, AU, AUE HA!
KO KAPA O PANGO E NGUNGURU NEI !
AU, AU, AUE HA!
I AHAHA!
KA TU TE IHIIHI
KA TU TE WANAWANA
KI RUNGA KI TE RANGI E TU IHO NEI, TU IHO NEI, HI!
PONGA RA!
KAPA O PANGO, AUE HI!
PONGA RA!
KAPA O PANGO, AUE HI, HA!

Let me become one with the land
This is our land that rumbles
And it’s my time! It’s my moment!
This defines us as the All Blacks
It’s my time! It’s my moment!
Our dominance
Our supremacy will triumph
And will be placed on high
Silver fern!
All Blacks!
Silver fern!
All Blacks!

lunedì, marzo 13, 2006

Zarrillo, magari...chi lo sa può servire..

Oltre l'oro e l'avena dei campi nel cielo su noi
L'assemblea delle stelle ci ascolta toccarle vorrei
E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
É cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
Perché il mondo ha deluso anche te
Ora devi fidarti di me
...E l'errore più grande a cui l'uomo può credere mai
È cercare lontano le cose che ha dentro di lui
Questo è il tempo di vivere te
Fino all'ultima parte di me
E non chiedermi dove e perché
Devi solo fidarti di me
...Fino all'ultima parte di me

domenica, marzo 12, 2006

Federico Moccia

Ho sempre avuto voglia di te.
Ho voglia di te.
Per tutto quello che ho immaginato, sognato, desiderato.
Ho voglia di te.
Per quello che so e ancora di più per quello che non so.
Ho voglia di te.
Per quel bacio che non ti ho ancora dato.
Ho voglia di te.
Per l'amore che non ho mai fatto.
Ho voglia di te anche se non ti ho mai assaggiato.
Ho voglia di te, di tutto te. Dei tuoi errori, dei tuoi successi, dei tuoi sbagli, dei tuoi dolori, delle tue semplici incertezze, dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticato, dei pensieri che ancora non sai.
Ho voglia di te.
Ho così voglia di te che nulla mi basta.
Ho voglia di te e non so neanche perchè...
Uffa. HO VOGLIA DI TE.

venerdì, marzo 10, 2006

Kingdom of heaven

Non abbiate timore dinnanzi ai vostri nemici. Siate impavidi e eretti così che Dio possa amarvi. Dite sempre il vero anche se vi condurrà alla morte. Salvaguardate gli indifesi. E' il vostro giuramento! Sorga un cavaliere!

mercoledì, marzo 08, 2006

Tradizione? Va beh per stavolta...conformiamoci


Non così tu che non ti metti a protestare,
tu che non sai "farti consolare",
tu che ancora sai cos'è il perdono,
tu, che lo consideri un bel dono
da portare qui al tuo uomo.

E a te che non fai guerre
qui in quest'epoca nervosa,
io voglio regalare questo ramo di mimosa.
Lascia che continuino a parlare,
questo mondo così uguale non meriterebbe te.
Non cambiar la regola, se regola già c'è.
(E.R.)

domenica, marzo 05, 2006

Veronika decide di morire

Peccato che Allah, Geova, Dio- quale che sia il suo nome- Non fosse vissuto nel mondo di oggi. Perchè, in tal caso, noi ci troveremmo ancora in paradiso, mentre Lui dovrebbe rispondere a ricorsi, appelli, rogatorie, prediche, mandati, preliminari, cercando di spiegare in numerose udienze la propria decisione di saccciare Adamo ed Eva dall'Eden, solo perchè avevano trasgredito a una legge arbitraria, priva di fondamento giuridico: "Non mangiare il frutto del bene e del male".
Ma se lui voleva che ciò non accadesse, perchè aveva piazzato quell'albero proprio al centro del Giardino, e non fuori dalle mura del Paradiso?

giovedì, marzo 02, 2006

ancora da "Castelli di rabbia"

I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto.
Così, alle volte, vale la pena di non dormire pur di star dietro a un proprio desiderio...

mercoledì, marzo 01, 2006

Anelli

L'amicizia è come un anello d'oro. Può capitare che quest'anello si rompa, e allora che fare? Se si tenta di saldarlo ne esce un' indecenza. L'unica cosa è riforgiarlo da capo. Il vero problema rimane distinguere gli anelli d'oro da quelli placati. Se si riforgia un anello placato è comunque e sempre una patacca. Ci dispiace perchè ci lega ad un ricordo. Ma è solo l'oro che noi mostriamo orgogliosamente.

giovedì, febbraio 23, 2006

Tempo

Immagina che esista una Banca che ogni mattina accredita la somma di Euro 86.400,00 sul tuo conto. Non conserva il tuo saldo giornaliero. Ogni notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno. Che faresti? Ritireresti o spenderesti tutto fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente!!!! Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca. Il suo nome? TEMPO. Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte questa Banca cancella e da come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito. Questa Banca non conserva saldi ne permette trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto. Ogni notte elimina il saldo del giorno. Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita è tua. Non si puo fare marcia indietro. Non esistono accrediti sul deposito di domani. Devi vivere nel presente con il deposito di oggi. Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicita e successo: l'orologio continua il suo cammino! Ottieni il massimo da ogni giorno! Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente che ha perduto un anno di studio. Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente. Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un settimanale. Per capire il valore di un'ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi. Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno. Per capire il valore di un secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente. Per capire il valore di un milionesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi. Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor piu valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno. Ieri? Storia. Domani? Mistero. E' per questo che esiste il presente!!! L'origine di questo pensiero? Sconosciuta, però si dice che porti fortuna a chiunque lo passi ad altri.

Stati d'animo

Può servire.

F.D.A.
stavo ancora con la Puni, la mia prima moglie e una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord. Come al solito mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi: perchè invece non parliamo? ...
...Macchè, avevano deciso che dovevo suonare, allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza colossale, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e, in una notte da ubriaco, ho scritto Amico Fragile...

mercoledì, febbraio 22, 2006

Maglioni

Ma hai portato un maglione a Cuba?
"Ne ho portato uno anche in Egitto a dir la verità, non so è l'abitudine, non si mai che tempo puoi trovare..."
Di li a quattro ore si scatenò uno degli uragani più violenti degli ultimi vent'anni.

martedì, febbraio 21, 2006

Da L'insostenibile leggerezza dell'essere

Tomàs allora non si rendeva conto che le metafore sono una cosa pericolosa. Con le metafore è meglio non scherzare. Da una sola metafora può nascere l'amore.

martedì, febbraio 07, 2006

Lettera dal Blog di Beppe Grillo

Voglio pubblicare a mia volta questa lettera, che Antonio Di Pietro ha inviato a Beppe Grillo. Sperando di poterlo fare, in caso contrario sono pronto a toglierla immediatamente.
Lo faccio per essere solidale cun una persona che, come molti sanno, ho avuto il piacere di incontrare ed apprezzare su un assolata spiaggia cubana, visto che non gli è stata data possibilità di difendersi in tv...via di controinformazione in rete.

Caro Beppe,
il Presidente della Camera dei deputati, On. Casini, ha fatto sapere ieri, tramite i tg nazionali che “Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica” alludendo al fatto che io, da magistrato, ho svolto l’inchiesta Mani Pulite e da politico continuo a denunciare l’inopportunità e l’assurdità che vengano continuamente candidate e mandate in Parlamento persone condannate ed inquisite (anche del suo partito, UDC).
Se davvero io sono una vergogna per gli italiani, sono pronto a farmi da parte ed anche ad espatriare, se necessario, per evitare ulteriori imbarazzi.
E’ bene però che siano gli italiani stessi a dire cosa pensano al riguardo perché ho la netta sensazione che le affermazioni di Casini, seppur provenienti dalla terza carica dello Stato, non corrispondono al comune sentire della gente o dei cittadini.
Faccio subito una premessa: nell’UDC, di cui Casini è leader indiscusso, attualmente militano e ne sono dirigenti un esercito di condannati o rinviati a giudizio per reati gravi.
A puro titolo esemplificativo ricordo:il Presidente della regione Sicilia, Cuffaro (rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia ed altro), il Consigliere Regionale siciliano Borzachelli (anch’egli per favoreggiamento mafioso), Vito Bonsignore (eurodeputato condannato definitivamente per tentata corruzione), il suo “padre politico” Arnaldo Forlani (condannato per illecito finanziamento proprio nell’inchiesta Mani Pulite), Calogero Sodano (senatore, condannato per abuso d’ufficio in cambio di favori elettorali) e così via.
Chiedo allora e vorrei sapere:
- sono una “vergogna” per il Paese i ladri, i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi o chi – come me – li ha scoperti con l’inchiesta Mani Pulite?
- sono una “vergogna” i politici condannati che vogliono stare in Parlamento (e quei leader di partito che – come Casini – li candidano e ricandidano) o coloro che – come me – denunciano da sempre questa anomalia tutta e solo italiana?
Ecco, caro Beppe, vorrei sapere da te e dai tuoi amici del blog cosa ne pensate al riguardo in modo da potermi regolare per il futuro.
Sono raggiungibile sul mio blog http://www.antoniodipietro.com/Grazie di cuore!”
Antonio Di Pietro

martedì, gennaio 24, 2006

da "Gli Amici" F.G.

E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi,
cosa che a questo mondo han fatto in pochi,
voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti,
tra santi tristi e noi più divertenti,
veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni,
fra noi e la massa dei rompicoglioni....

sabato, gennaio 21, 2006

Canto di guerra Ojibwa-Sixapo

Ascoltate la mia voce, uccelli della guerra!
Preparono una festa per il vostro nutrimento;
Vi vedo attraversare le linee nemiche ;
come Voi andrò.
Voglio la rapidità delle vostre ali,
voglio la vendetta dei vostri artigli,
raccolgo i miei amici;
seguo il Vostro volo.
Oilà giovani combattenti!
Portate la vostra rabbia
sul luogo della lotta!

Bisanzio

Anche per questa sera
la luna è sorta
affogata in un colore
troppo rosso e vago.
Vespero non si vede,
si è offuscata,
la punta dello stilo
si è spezzata.
Che oroscopo
sai trarre questa sera,
Mago?

Io Filemazio,
protomedico matematico astronomo,
forse saggio.
Ridotto come un cieco
a brancicare attorno,
non ho la conoscenza, od il coraggio
per fare quest'oroscopo,
per divinar responso,
e resto qui ad aspettare che ritorni giorno
e devo dire, devo dire,
che sono forse troppo vecchio per capire
che ho perso la mia mente
in chissà quale abuso, od ozio,
ma stan mutando gli astri
nelle notti d'equinozio.

lunedì, gennaio 09, 2006

Guccio...

O forse è perchè
è notte e vivon strani
fantasmi e sogni vani
che danno quell'ipocondria ben nota
e poi....la bottiglia è vuota.
(F.G.)

2° Pensiero


Il guerriero della luce guarda la vita con dolcezza e decisione. Egli è davanti a un mistero di cui, un giorno troverà la risposta. Spesso e volentieri, dice fra sè e sè: "Ma questa vita sembra una follia".
Ha ragione. Concentrato sul miracolo del quotidiano, egli nota di non essere sempre in grado di prevedere le conseguenze dei propri atti. A volte agisce senza avere la coscienza di ciò che sta facendo: salva senza sapere che sta portando a salvamento, soffre senza conoscere il motivo per cui è triste.
Si, questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.

venerdì, gennaio 06, 2006

Manual do Guerreiro da Luz


Quando si vuole una cosa, l'Universo intero trama a favore. Il guerriero della luce lo sa.
Per questa ragione, presta grande attenzione ai propri pensieri. Nascosti sotto tante buone intenzioni ci sono sentimenti che nessuno osa confessare a se stesso: la vendetta, l'autodistruzione, la colpa, la paura della vittoria, la gioia macabra dinanzi alla tragedia altrui.
L'Universo non giudica: cospira a favore di ciò che desideriamo. Perciò il guerriero ha il coraggio di guardare le ombre della propria anima, e si domanda se non stia chiedendo qualcosa di sbagliato per se stesso.
E presta sempre grande attenzione a ciò che pensa.

lunedì, gennaio 02, 2006

Firenze 2006

"Ho paura, poichè è notte, che sia un sogno soltanto troppo seducente e dolce per avere sostanza." (W.S.)

Ringrazio sentitamente tutti i compagni di viaggio, per il terzo anno consecutivo posso dire: Firenze sogna.

mercoledì, dicembre 28, 2005

Neve


Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
neve che cadi dall'alto e noi copri
coprici ancora, all'infinito:Imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati.....
(U. Saba)

giovedì, dicembre 22, 2005

Auguri

A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore...
A chi saluta ancora con un bacio...
A chi lavora molto e si diverte di piu'...
A chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori...
A chi arriva in ritardo ma non cerca scuse...
A chi spegne la telivisione per fare due chiacchere...
A chi e' felice il doppio quando fa a meta'...
A chi si alza presto per aiutare un amico...
A chi ha l'entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo...
A chi vede nero solo quando e' buio...
A chi non aspetta Natale per essere migliore...

martedì, dicembre 20, 2005

Della Valle Super Star

Ieri sera al salotto degli italiani (porta a porta, per chi non ne possedesse uno ci ha pensato il conduttore equilibrato che fa rima con Lambretta ), Splendidi schiaffoni sulla pelata più ricostruita d'Italia. Chi non avesse visto il passaggio lo può trovare sul sito del corriere...

lunedì, dicembre 19, 2005

Codice d'onore

Lei vuole una risposta da me sul codice rosso. La mia verisone ufficiale è che io scoraggio tale pratica in conformità alle direttive, detto fra noi, le dico che è una parte preziosissima dell'addestramento del soldato di fanteria e, se si da il caso, che si produca a mia insaputa, beh amen. Io comando il mio reparto come meglio credo. Se è proprio decisa ad indagare su di me getti pure i dadi e corra i suoi rischi. Io faccio colazione a trecento metri da quattromila cubani addestrati ad uccidermi, quindi, non creda di poter venire qui a sventolare un distintivo nella speranza di farmi innervosire

mercoledì, dicembre 14, 2005

A futura memoria

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

sabato, dicembre 10, 2005

Canzone del maggio

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Faber

mercoledì, dicembre 07, 2005

Problema

E' giusto che il comune di Bergamo, o chi per lui, non faccia nulla per risolvere il problema dei venditori ambulanti abusivi che si spacciano per parcheggiatori davanti agli Ospedali riuniti?
E' giusto che che le persone che, purtroppo, devono andare in ospedale, anche due volte al giorno, a trovare i loro malati, debbano districarsi tra una folla di rompiscatole? Questi, tra l'altro, vanno ad aggiungersi ai già zelanti ausiliari del traffico e "controllori Atb", che muniti di blocchetto multano ad ogni minimo ritardo.
Una cosa è certa: la situazione è intollerabile eppure rimane invariata.

mercoledì, novembre 30, 2005

Il mio collega oggi:

Un porno è più educativo di una puntata di Porta a Porta.

lunedì, novembre 28, 2005

Parla con me


Ieri sera ascoltavo l'intervista rilasciata a Serena Dandini da Bob Geldof organizzatore del Live Aid e del Live Eight. Tra le cose più interessanti che ha detto la frase che mi ha colpito di più è la conclusiva che grosso modo diceva:

parlando con un prete brasiliano delle Favelas un giorno mi disse: se do da mangiare ai poveri mi chiamano santo, ma se spiego perchè hanno fame mi danno del comunista.

venerdì, novembre 25, 2005

Cinque minuti con


A cura del nostro corrispondente dall’ Havana (7 anejo especial)

Apro la rubrica “Cinque minuti con” , facendo una chiacchierata con Fabio Zimbaldi. Detto anche “la tesa più veloce del west” , lo Zimba nazionale è una delle bandiere del Concorezzo, birraiolo per forza centrale per professione Fabio (si chiama così gente) nasce a Monza il 27 agosto 1977 giorno gradito a Dio. Pantalone fiorato al ginocchio, se lo incontrate per uno dei duemila green-volley d’Italia, non potete sbagliare è proprio lui. Fidanzato con Alice, tifoso del Milan, è una delle persone più piacevoli con le quali mi sia capitato di giocare.

Zimba cominciamo, Quando hai iniziato a giocare a Pallavolo?
a 15 anni a Monza e il mio primo allenatore e' stato Gianpiero in terza divisione!!!!
Perché proprio il Volley?
perché ho iniziato a giocare a scuola e mi e' subito piaciuto...anche perché è molto praticato dalle ragazze!!!!
Quindi ti senti un po’ donna?
no!!!! C'era più possibilità di avvicinarsi al mondo femminile!!!
Ah ok, da quanto tempo sei a Concorezzo?
Questa e' la decima stagione!!! La prima l'ho giocata a Brugherio ma eravamo tutti giocatori di Concorezzo...serie d.
Hai un Monolocale sotto la palestra?
praticamente si!!! La piscina e' il mio bagno!!!!!
La mattina guardi Milano, sensazioni, emozioni, stati d’animo…
Minchia ti devo fare un tema??? Di Milano penso che sia una città invivibile tra lo smog e soprattutto il traffico...buona per fare shopping (e quindi paradiso per il Dade), se fossi un turista comunque penso che mi piacerebbe molto perché di cose da vedere ce ne sono una marea sia culturali che per lo svago!!!! Io non ci vivrei!!!!!!!
Qual è la tua città preferita?
Di quelle che ho visto con i miei occhi Barcellona ma purtroppo non ho viaggiato tantissimo!!!!penso pero che New York sia una città stupenda.......sempre vista con gli occhi da turista!!!
Qual è la bugia più grossa che hai detto?
non ricordo al momento una bugia tale da poter dire...questa e' la piu grossa!!!!

Credi in Dio?
sono abbastanza scettico probabilmente perche non ho mai avuto una prova concreta della sua esistenza!!!!
Insomma non l’hai sentito di recente?
Diciamo così dai.

Destra o Sinistra?
piu destra che sinistra ma la politica mi interessa poco!!!
Cerchi di farmi venire un infarto con questa risposta?
beh...allora ti dico che da cattivo cittadino non voto da 5-6 anni.
Adesso sono più tranquillo. Nella tua vita hai dovuto più fidarti o chiedere fiducia (momento marzulliano)?
direi che ho dovuto più fidarmi...penso di infondere abbastanza fiducia nelle persone!!!!
Che cos’è un amico?
qualcuno di cui ti puoi fidare veramente in qualsiasi circostanza.........di amici veri penso ne esistano pochi!!!!
E l’amore?
qui il discorso e' molto complicato!!!! Comunque penso che se riesci a trovarti veramente bene con una persona sotto tutti gli aspetti hai gia fatto un bel passo verso l'amore...poi entrano in gioco altri fattori, come la passione, la fiducia...
Sei felice?
direi di si...aspetta che adesso mi tocco!!!!!!
No che poi non ci vedi più.
Già non sono messo bene con la vista.
Secondo te esiste il doping in questo sport?
certo che esiste!!! soprattutto nella serie b dove i controlli sono molto minori!!!
Vuoi indicare, a rischio querela, il nome di qualche sospettato?
Qui ha risposto ma lascio in bianco, ognuno conosce i suoi polli
Per concludere un saluto a tutti?
Sciaooooooooo beeeeeeelli!!!!!!!!

Ciao Zimba grazie.

giovedì, novembre 24, 2005

Vasco

La nostra relazione
oramai non ha più senso
tu hai le tue ragioni ed io
sono forse troppo stanco

martedì, novembre 22, 2005

Da il signor Rossi e la costituzione


Non è stato consentito a Paolo rossi di recitare questo monologo ospite a Domenica in, monologo scritto più di duemila anni fa da Pericle:

Ateniesi il nostro governo, qui ad Atene, favorisce i molti invece che i pochi e, per questo, viene detto democrazia. qui ad Atene, noi, facciamo così. le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private; ma noi non tralasciamo mai i meriti dell'eccellenza: quando un cittadino si distingue allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo stato non come un atto di privilegio ma come una ricompensa al merito; e la povertà non costituisce un impedimento, anzi. noi, ad Atene, facciamo così. la libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana: noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se il nostro prossimo preferisce vivere a modo suo. noi siamo liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. un cittadino ateniese nn trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private ma, soprattutto, non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private; perché noi, ad Atene, facciamo così. ci è stato insegnato di rispettare i magistrati e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa, e ci è stato insegnato anche di rispettare tutte quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede solo nell'universale sentimento di ciò che è giusto, di ciò che ha buon senso; qui ad Atene, noi, facciamo così. un uomo che non si interessa allo stato noi non lo consideriamo innocuo ma inutile; e benché soltanto in pochi siano in grado di dar vita ad un'azione politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla; noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà e la libertà sia solo il frutto del valore; insomma io proclamo che Atene è la scuola dell'ellade e che ogni ateniese, sviluppando in se una felice versatilità cresce e con lui cresce la prontezza a fronteggiare le situazioni e la fiducia in se stesso; ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero."

lunedì, novembre 21, 2005

Idiozie catodiche

Tratto da "la mia lettera ad Erodoto"

Piango oggi le idiozie a cui mi è toccato di assistere, in quella scatola vuota di contenuti che è la televisione italiana.
Piango per quei giovani di destra che facevano bella mostra delle magliette di Ernesto Guevara con le orecchie da topolino ieri a Telecamere. Li piango perchè è triste vedere gente che non avendo simboli o ideologie proprie schernisce quelle degli altri, senza conoscere la storia, o capire l'importanza dei personaggi.
Piango studio aperto e i suoi servizi per dementi, che ci offrono le scene disgustose del processo di Cogne e dei tanti in fila con il numerino, come all'Auchan, ridenti e gioiosi nell'assistere non al processo per l'omicidio di un bambino...ma al circo Franzoni-Taormina, che giocano a Commando ma che rifiutano le perizie psicologiche.
Piango perchè la gente dorme e si accontenta di sentire solo quello che ci vogliono far sentire, senza indignarsi quando i giornalisti non indagano e si accontentano di una risposta senza fare la seconda domanda, quella che smaschera.
Piango perchè, come ci ricorda un giornalista francese di cui non ricordo il nome, la democrazia che ha paura di ridere di se stessa è pericolosa.

venerdì, novembre 18, 2005

PierPaolo

Verrà qualcun altro a prendere la mia bandiera. I giovani di oggi non si rendono conto di quanto sia repellente un piccolo-borghese.

giovedì, novembre 17, 2005

Stralci di Zucchero


Dopo di noi
Ho preso qualcuno
Mia perduta, infedeltá
A te, e mia malinconia

Dopo di noi
sto con qualcuno
mangio sogni e vado a vino
con chi ho preso dopo te

spero che ami
dopo di noi
spero ti ami
un po' di +
spero che ami
anche per me

...

fiore del pianto
spero soltanto
che vada meglio per te

...

spero ti ami
meglio di me
spero ti ami
con tutte le unghie
spero ti ami
anche per me

Ma secondo te?

Profondo sconcerto per le ultime dichiarazioni americane: Il fosforo è un'arma legale. Va bene, vorrà dire che legalmente ve lo rovesceremo in testa, così anche voi sarete deformati per il resto della vita...però sai che memoria...

martedì, novembre 15, 2005

Certo non sai...


Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi
coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino
neri e lucenti, come degli stormi
di corvi in volo chiaro del mattino.
Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni
e appare solo appena un lieve affanno nel respiro
che ti esce piano e si mescola coi suoni
di questa notte che si consuma in giro.
E sulla tua fronte gocce di sudore;
io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti,
dirti cose vane ma c’è in me il timore
di spezzarti il sonno, forse di svegliarti.
Forse non sai quando sia felice nel vederti
addormentata e persa accanto a me, stesa vicino;
quanto sia bello il gioco dell’averti
in sogno verso chissà quale destino.

lunedì, novembre 14, 2005

Da Oceano Mare

Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu.

giovedì, novembre 03, 2005

Il giorno di Israele

Se tendiamo l'orecchio possiamo ascoltare il passato che ci urla la tragedia della Shoah. Quelle immagini sono ancora impresse nella mente...non permettiamo che si possa insinuare il dubbio, che una tale tragedia possa ripetersi. Si alzi una voce che non sia solo di protesta, ma che sia di sdegno nei confronti di questi nuovi criminali e di coloro che tollerano la loro "propaganda".

giovedì, ottobre 27, 2005

Jack Burton

Qui è Jack Burton, del pork-chop express, che parla a chiunque sia in ascolto. Come dicevo sempre alla mia ultima moglie, io mi rifiuto di guidare più veloce di quanto possa vedere, e a parte questo è solo una questione di riflessi. I consigli del vecchio Pork-Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando qualche maniaco alto due metri e mezzo con l'occhio sanguineo, vi artiglia il collo e vi pianta l'unica testa che avete contro la parete di un bar chiedendovi se avete pagato il conto...Voi fissate a vostra volta il primitivo negli occhi e ricordatevi quello che il vecchio Jack dice sempre in casi come questi: "Domanda Jack hai pagato il conto?". "Si gli ho spedito l'assegno per posta". Ragazzi con questo non voglio dire che sono un uomo di mondo e che la vita per me non ha più segreti, anzi, sono convinto che il nostro pianeta ci riservi ancora molte sorprese e che bisogna essere dei deficienti per credere che in questo universo siamo soli.

giovedì, ottobre 20, 2005

Bruce

Ho il dito sul grilletto
Ma non so di chi fidarmi
quando ti guardo negli occhi
ci sono solo diavoli e polvere
Siamo veramente lontani da casa, Bobbie
la nostra casa è lontana, lontana da noi
sento un vento sporco soffiare
diavoli e polvere...

lunedì, ottobre 17, 2005

Primarie

4.200.000 e rotti...si mettono in marcia, lasciano la loro casina e si mettono in coda spontaneamente per dire, più che vogliamo Prodi o vogliamo Fausto, vogliamo che questa gente (la casa delle libertà, perchè non gliene basta una le vogliono tute le libertà...B.G.) se ne vada a casa perchè di danno ne ha fatto abbastanza. E la televisione non dedica neanche uno speciale a questo evento, neanche un sondaggino piloso di merda....agli altri che dormono come direbbe il vecchio Nanni Moretti "Va bè, continuiamo pure a farci del male..."

venerdì, ottobre 14, 2005

Viva Zapatero!

Se volete riflettere e investire 90 minuti del vostro tempo andate a vedere questo film. Per non dimenticare e per scoprire che se l' Onu ci relega al 53 posto nella classifica dei paesi con libertà d'informazione un motivo ci sarà...
Brava Sabina Guzzanti questo lavoro andrebbe proiettato nelle scuole.

mercoledì, ottobre 12, 2005

Gibran

Il migliore fra gli uomini è colui che arrossisce quando lo lodi e rimane in silenzio quando lo diffami.

venerdì, ottobre 07, 2005

Il sapore della vittoria

E' soltanto un gioco ma io lo amo...

mercoledì, ottobre 05, 2005

De Profundis Clamavi


Imploro pietà da Te, l'unica che io ami, dal fondo dell'anima in cui è caduto il mio cuore. È un universo tristissimo, dall'orizzonte plumbeo, e vi si muovono, la notte, l'orrore e la bestemmia;

un sole privo di calore si libra sopra per sei mesi, gli altri se la notte copre la terra; è un paese più nudo della terra polare: né bestie, né ruscelli, né verde di boschi!

Non v'è orrore al mondo che sorpassi la fredda crudeltà di questo sole di ghiaccio e di questa immensa notte simile al vecchio Caos;

io invidio la sorte dei più vili animali, che possono inabissarsi in uno stupido sonno, tanto lentamente si dipana la matassa del tempo.
Baudlaire

mercoledì, settembre 28, 2005

Come un fiume

Pensa a un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia entro argini robusti, e tu sai dove sia il fiume, dove l'argine, dove la terra ferma. A un certo punto il fiume, per stanchezza, perchè ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perchè si avvicina al mare che annulla in sè tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane forse un ramo maggiore, ma molti se ne diramano, in ogni direzione, e alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e talora non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare...
(U.E.)

martedì, settembre 27, 2005

Prologo

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesti a tratti (ahi, quanto illegibili) nell'errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male.
Giunto al finire della mia vita di peccatore , mentre canuto senesco come il mondo, nell'attesa di perdermi nell'abisso senza fondo della divinità silenziosa e deserta, partecipando alla luce inconversevole delle intelligenze angeliche, trattenuto ormai col mio corpo greve e malato in questa cella del caro monastero di Melk, mi accingo a la sciare su questo vello testimonianza degli eventi mirabili e tremendi a cui in gioventù mi accadde di assistere, ripetendo verbatim quanto vidi e udii, senza azzardarmi a trarne un disegno, come a lasciare a coloro che verranno (se l'Anticristo non li precederà) segni di segni, perchè su di essi si eserciti la preghiera della decifrazione.
Il signore mi conceda la grazia di essere testimone trasparente degli accadimenti che ebbero luogo all'abbazia di cui è bene e pio si taccia ormai anche il nome, al finire dell'anno del Signore 1327 in cui l'imperatore Ludovico scese in Italia per ricostruire la dignità del sacro romano impero, giusta i disegni dell'Altissimo e a confusione dell'infame usurpatore simoniaco ed eresiarca che in Avignone recò vergogna al nome santo dell'apostolo (dico l'anima peccatrice di Giacomo di Cahors, che gli empi onorarono come Giovanni XXII).

lunedì, settembre 26, 2005

Il dizionario del diavolo

[Satana] "Vorrei chiedere un unico favore" egli disse.[Dio] "Dì pure"."Mi risulta che sta per essere creato l’uomo. Avrà bisogno di leggi"."Miserabile! Tu, destinato ad essere il suo avversario, tu, che dall’alba dell’eternità sei stato riempito d’odio per l’anima sua, tu chiedi il diritto di fargli le leggi?"."Chiedo perdono; ciò che domando è che gli sia permesso di farsele da solo". E così fu ordinato.

giovedì, settembre 22, 2005

Mo Tse

Tutti gli uomini educati e colti condannano l'assassinio. Ma poi quegli stessi uomini non si rendono conto che una guerra di aggressione contro un altro paese è altrettanto condannabile, anzi parlano a favore di essa e le offrono il loro appoggio. Ebbene, se un uomo condanna come "male" un piccolo male, e non condanna un male grande, come una guerra d'aggressione, possiamo affermare che quell'uomo ignora le differenze tra bene e male. Possiamo dedurre, quindi, che gli uomini educati e colti di questo mondo non conoscono la differenza tra bene e male.

Chin Sheng Tan

Sono giunto a rendermi conto che perdere il proprio tempo è un modo di impiegarlo; non perderlo è un altro modo di impiegarlo; e non preoccuparsi di continuare a perdere tempo anche sapendo che è una perdita di tempo è un altro modo di impiegarlo.

giovedì, settembre 15, 2005

Faber

Persa per molto persa per poco
presa sul serio presa per gioco
non c'è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

T'ho incrociata alla stazione
che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.

martedì, settembre 13, 2005

Hemingway

Detesto le fesserie che si scriveranno su di me e sulla mia roba quando sarò morto e anche se tu sei nemico a quello in cui credo preferisco essere attaccato da un nemico intelligente che mi conosce piuttosto che dalle porcate confuse e imprecise che produciamo da noi e chiamiamo critica.

mercoledì, agosto 31, 2005

Aforismi personali

Da innumerovoli anni raccolgo confidenze. Sembra che la gente trovi conforto a raccontarmi i suoi problemi e le sue disavventure. A volte, invece, si dimentica, forse per rispetto, di raccontarmi i propri motivi di gioia. E' piacevole essere di conforto ma è piacevole anche gioire con un amico.

lunedì, agosto 01, 2005

Eccetera Eccetera

Credo eccetera di amarti
Come il vino mi rapisti
Ma così sinceramente
Che da un po' da quando non ci sei
Non ho piume o yesterdays
E rimpiango certe cose

Sto bene eccetera eccetera
Male senza te
Nel vento caldo e purissimo
Io ti spero in me

Uh, spero
Fior di spino
Ti ricordi
Che sono qui
Mosso un po' agitato
Da ricostruire