mercoledì, agosto 31, 2005

Aforismi personali

Da innumerovoli anni raccolgo confidenze. Sembra che la gente trovi conforto a raccontarmi i suoi problemi e le sue disavventure. A volte, invece, si dimentica, forse per rispetto, di raccontarmi i propri motivi di gioia. E' piacevole essere di conforto ma è piacevole anche gioire con un amico.

lunedì, agosto 01, 2005

Eccetera Eccetera

Credo eccetera di amarti
Come il vino mi rapisti
Ma così sinceramente
Che da un po' da quando non ci sei
Non ho piume o yesterdays
E rimpiango certe cose

Sto bene eccetera eccetera
Male senza te
Nel vento caldo e purissimo
Io ti spero in me

Uh, spero
Fior di spino
Ti ricordi
Che sono qui
Mosso un po' agitato
Da ricostruire

venerdì, luglio 22, 2005

Echi di Eco

Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all’apparire dell’autunno ; e che senso avrebbe dire di un uomo che ebbe l’occhio severo e le guance pallide quando ormai lui e coloro che lo attorniavano sono polvere e della polvere il loro corpo ha ormai il grigiore mortifero ? Solo l’animo, lo voglia Iddio, risplende di una luce che non si spegnerà mai.

lunedì, luglio 18, 2005

Speciale dedica su richiesta...Mia

Quanto ti ho sentita mia quando siam rimasti cinque giorni a letto chiusi dentro casa mia quanto ti ho sentita mia quando ti ho spogliata e t'ho messo il pigiama quanto ti ho sentita mia dentro a quel vagone mentre il treno che fischiava ci portava via e quanto ti ho sentita mia lungo strade assolate di periferia con le gomme bucate e le bici parcheggiate dietro un grosso cespuglio d estate quanto ti ho sentita mia quando mi chiedevi prima di un esame di provarti a interrogare quanto ti ho sentita mia quando ti ho insegnato sopra il ghiaccio a pattinare e quanto ti ho sentita mia in quel vecchio ferroso letto di corsia mi stringevi la mano eri sotto anestesia io pregavo e per te stavo male Tu sei mia...quando vuoi ma sei mia, mia tu vai via...tornerai perchè sei mia quanto tu non lo sai tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no tu sei mia mia mia, mia mia mia, mia mia mia o no tu mi ami ami ami, ami ami ami, ami ami ami o no e quanto ti ho sentita mia anche quando mi hai detto "io devo andare via" e hai gridato "e finita" ma era una bugia prima o poi tu dovrai ritornare perché sei mia... quando vuoi ma sei mia, mia tu vai via...tornerai perché sei mia mia… dove vai che sei mia quanto tu non lo sai quanto tu non lo sai tanto... tu non lo sai

mercoledì, luglio 13, 2005

Goethe Viaggio in Italia

"Cerco le impressioni che nessun libro, nessun disegno può procurarmi. L’importante è che io riprenda interesse per il mondo, che metta alla prova il mio spirito...Devo constatare fin dove arrivano le mie cognizioni, il mio sapere...vedere quanto sono capace di allacciare con lo sguardo, di comprendere".

giovedì, giugno 30, 2005

Romeo + Juliette

"tra due grandi famiglie la lotta si scatena nella bella Verona Beach dov'è la nostra scena. Dal loro antico odio nascono nuovi tumulti e sangue di fratelli scorre dopo gli insulti. Figli di quei nemici senza altra via d'uscita 2 innamorati segnati dalle stelle si tolgono la vita. La loro sorte amara si porta nella tomba dei 2 padri nemici la rabbia furibonda. La storia di questo amore dalla morte segnato e dei loro parenti il tenace rancore che nulla potrà estinguere se non la fine di questi figli nel dolore questo nostro teatro racconterà in 2 ore..."

lunedì, giugno 27, 2005

Marco Aurelio

Tutte le cose altro non sono se non ciò che noi pensiamo che siano e quindi tutte le cose sono quello che vogliamo che siano. Perciò, tutte le volte che vuoi, smetti di dare un significato alle cose in base a ciò che pensi, sopprimi cioè le opinioni che ti fai intorno a esse, e come chi ha doppiato il promontorio, troverai un mare calmo, un’assoluta tranquillità e un’insenatura riparata dai flutti.

giovedì, giugno 23, 2005

L'assenzio

Dopo il primo bicchiere, si vedono le cose come si vorrebbe che fossero. Dopo il secondo bicchiere, si vedono le cose come non sono. Infine, si vedono le cose come realmente sono, e questa è la cosa peggiore del mondo.
(O. W.)

mercoledì, giugno 22, 2005

Cambiamento

Per questo, è importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si liberino. Si distacchino. Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate: a volte, si vince; a volte si perde. Non aspettarti che ti restituiscano qualcosa; non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi, che scoprano il tuo genio, che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per suberbia: semplicemente perchè quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.
P. C.

Jacques Prévert

I ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.

giovedì, giugno 16, 2005

Dorian Gray

L'artista è il creatore di cose belle.Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte. Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova sostanza la sua impressione delle cose belle. Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore. Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c'è speranza. Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza. Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene o scritti male. Questo è tutto.



Sì, era davvero meravigliosamente bello con quelle labbra rosse ben disegnate, i franchi occhi azzurri e i riccioli biondi. C'era nel suo volto qualcosa che ispirava immediatamente fiducia: tutto il candore della gioventù e, insieme, della gioventù l'appassionata purezza. Si avvertiva che non si era lasciato segnare dal mondo.

mercoledì, giugno 15, 2005

Dillo alla Luna

E' strano scoprire determinate cose da chi non dovrebbe nemmeno parlarne...

Guardami quando mi parli........ Guardami quando mi parli........ Guardami quando mi parli........ Guarda se è "vero"!? Guardami quando mi parli....... Guarda se "tremo"!? ...mmhh!....Smettila di parlare.... Guardando il muro!!! E..... se qualcosa mi devi dire.... Dimmelo "duro"! Guardala in faccia la Realtà! e quando è dura!....... sarà "sfortuna"...... ........SFORTUNA!!!!! Guardala in faccia La Realtà! .......è più "sicura"! Guardala in faccia La Realtà... è "meno dura"!..... Se c'è qualcosa che non ti va?!?... .....dillo alla Luna!..... Può darsi che "porti fortuna"!... .....dirlo alla Luna!......... Guardami in faccia quando mi parli! se sei "sincera"! Se non mi guardi quando mi parli.... non sei "sicura"! La voglio in faccia la "verità".... e se "sarà dura"!..... La chiamerò "sfortuna"!.... .....Maledetta SFORTUNA!!!!!!!!

giovedì, giugno 09, 2005

Lettera ai figli

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto, se un giorno dovrete leggere questa lettera, è perché non sarò più tra voi. Quasi non vi ricorderete di me e i più piccolini non mi ricorderanno affatto.
Vostro padre è stato un uomo che agisce come pensa ed è certamente stato fedele alle sue convinzioni.
Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale niente.
Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario.
Arrivederci, bambini miei, spero di rivedervi ancora. Un grande bacio e abbraccio da
papà

mercoledì, giugno 08, 2005

Una spolverata d'Eco...

Tutte le eresie sono bandiera di una realtà dell’esclusione. Gratta l’eresia, troverai l’emarginato. Ogni battaglia contro l’eresia vuole solamente questo : che l’emarginato rimanga tale.

martedì, giugno 07, 2005

Fuerteventura

Scusandomi per il disagio provocato dall'improvvisa mancanza di post in questi giorni, rieccomi qui una settimana dopo. Grandi momenti di profonda intensità in quel di Fuerteventura, alla fine il risultato sarà univoco: Isola rasa al suolo. Dopo il passaggio del temibile gruppo di pallavolisti, non esiste più un goccio di tequila...

giovedì, maggio 26, 2005

Werther

Tutto è silenzio intorno a me, e la mia anima è tranquilla. Ti ringrazio, mio Dio, di concedere ai miei ultimi istanti questo calore, questa forza.Vado alla finestra, mia cara, e vedo, vedo attraverso le nuvole agitate dal vento, alcune stelle del cielo eterno. No, voi non cadrete! Iddio vi porta nel suo cuore, come porta pure me. Vedo le prime stelle del Carro, la più cara fra tutte le costellazioni. Essa stava dinanzi a me, in alto, quando la notte uscivo dalla tua casa e varcavo la soglia della tua porta. Con quale ebbrezza la guardavo! Quante volte, alzando la mano l'ho presa come segno, come sacro simbolo della mia felicità presente... e ora... O, Carlotta, tutto mi ricorda te: non ti sento, forse, intorno a me? e non ho conservato avidamente, come un fanciullo, mille piccole cose che tu avevi toccato?
...

Mi fermo qui Carlotta. Non fremo prendendo in mano il freddo, orrendo calice nel quale berrò l'ebbrezza della morte. Tu me l'hai dato, e io non esito. Così si compiono tutti i desideri e le speranze della mia vita; così batto, freddo e rigido, alla bronzea porta della morte.Avessi avuto almeno la gioia di morire per te! Di sacrificare la mia vita per te! Morirei con coraggio, con gioia, se sapessi di procurarti la pace, la felicità della vita. Ma a pochi eletti è concesso di versare il loro sangue per coloro che amano e di procurare con la morte una vita nuova e feconda ai loro cari.Voglio esser sepolto con questi abiti, Carlotta, tu li hai toccati e consacrati: anche di questo ho pregato tuo padre. La mia anima si librerà sulla mia tomba. Non mi si devono frugare le tasche. Il nastro rosa pallido che avevi in petto quando ti vidi per la prima volta fra i tuoi bambini... o, baciameli tanto, e racconta loro la storia dell'infelice amico. Cari! essi si affollano intorno a me. Ah, come mi legai a te, fin da quel primo istante non potevo più lasciarti! Quel nastro deve essere sepolto con me: tu me lo regalasti il giorno del mio compleanno, e come mi fu caro! Ah non immaginavo dove mi avrebbe condotto la via che seguivo! Sii calma, ti prego, sii calma!

martedì, maggio 24, 2005

Prologo

Il mondo é cambiato. Lo sento nell'acqua, lo sento nella terra, lo avverto nell'aria. Molto di ciò che era si é perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricorda. Tutto ebbe inizio con la forgiatura dei grandi Anelli. Tre furono dati agli elfi, gli esseri immortali più saggi e leali di tutti. Sette ai re dei nani, grandi minatori e costruttori di città nelle montagne. E nove, nove Anelli furono dati agli uomini, che più di tutti desiderano il potere. Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro anello. Nella terra di Mordor, tra le fiamme del Monte Fato, Sauron, l'Oscuro Signore, forgiò in segreto un Anello sovrano, capace di dominare tutti gli altri: un Anello per domarli tutti."

lunedì, maggio 23, 2005

Full Metal Jacket

Io sono il sergente maggiore Hartmann vostro capo istruttore. Da questo momento potrete parlare soltanto quando vi sarà richiesto, e la prima e ultima parola che uscirà dalle vostre fogne sarà signore. Se voi signorine supererete questo corso sarete un'arma, sarete dispensatori di morte e pregherete per combattere, ma sino a quel giorno siete uno sputo, la più bassa forma di vita che ci sia nel globo, non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta merda. Dato che sono un duro non mi aspetto di piacervi, ma più mi odierete più imparerete. Io sono un duro però sono giusto. Qui non si fanno distinzioni razziali, qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani e messicani. Qui vige l'uguaglianza non conta un cazzo nessuno. I miei ordini sono di scremare tutti quelli che non hanno le palle per servire nel mio beneamato corpo. Capito bene luridissimi vermi?

venerdì, maggio 20, 2005

Cos'è lo Zahir

"Secondo lo scrittore Jorge Luis Borges, l'idea dello Zahir viene dalla tradizione islamica, e si ritiene sia nata intorno al XVIII secolo. Zahir, in arabo, vuol dire visibile,presente, incapace di passare inosservato. Qualcosa o qualcuno che, una volta che si è stabilito il contatto, finisce per occupare a poco a poco il nostro pensiero, fino al punto che non riusciamo più a concentrarci su nient'altro."

giovedì, maggio 19, 2005

Ancora perle?

E' necessario ricercare l'amore la' dove si trova, anche se cio' potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perche' nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell'amore non esistono regole. Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. E quando decide e' cio' che conta.