lunedì, giugno 19, 2006

ancora lo zahir

Per una persona che leggerà e può darsi capirà.

L'amore mi aveva parlato:"io sono tutto e niente. Sono come il vento: non riesco ad entare dove le porte e le finestre sono chiuse.Io avevo risposto all'amore "ma io sono aperto per te". Al che mi aveva detto: "il vento è fatto d'aria. E anche se nella tua casa c'è aria, tutto è sprangato. I mobili si ricopriranno di polvere, l'umidità finirà per macchiare le pareti. Tu continuerai a respirare, a conoscere una parte di me: ma io non sono una "parte", io sono il "tutto". E questo non potrai mai conoscerlo. "Avevo notato i mobili coperti d polvere, i quadri danneggiati dall'umidità, non avevo alternative, dovevo aprire le porte e le finestre. Quando lo avevo fatto, il vento aveva spazzato via ogni cosa. Io avrei voluto serbare i ricordi, proteggere ciò che ritenevo d' aver faticosamente raggiunto, ma tutto era scomparso. Io ero vuoto come la steppa.