venerdì, maggio 18, 2007

Rocky III

Considero questo dialogo uno dei più belli ed intensi della storia del cinema.

A: Ti posso parlare?
Ti voglio chiedere una cosa importante e voglio che tu mi dica la verità.
R: Cosa?
A: Perchè sei venuto qui.
R: Non ne voglio più sapere.
A: Se è finita perchè tu vuoi che sia finita io sono contenta.
R: E' così.
A: E' solo che...tu non ti sei mai tirato indietro da niente da quando ti conosco.
R: Che cosa vorresti che dicessi? Insomma io mi chiedo com'è possibile? Che tutto quello che era bello è diventato così brutto?
A: Che c'è di così brutto? Dimmelo! Cosa?
R: Ho rovinato tutto per non aver ragionato col mio cervello. Insomma, dico, Mickey non me lo poteva dire dal principio come stavano le cose? Non doveva illudermi così, mentirmi e farmi pensare che ero meglio di quello che ero in realtà, se non è vero.
A: Non ti ha mai mentito.
R: Quegli incontri erano fasulli. E' così Adrian. Non ho mai combattuto contro i migliori. Era...era tutto fatto in modo che io potessi conservare il titolo più a lungo di quanto avrei dovuto. Insomma lo capisci cosa sto cercando di spiegarti?
A: Si certo. Ma anche tu devi capire che lui ti voleva bene e che era il suo lavoro quello di proteggerti.
R: Tutta quella protezione non serve a niente. Serve solo a peggiorare le cose. Tu ti svegli dopo dieci anni credendo di essere un vincitore, invece no sei solo un perdente. E va bene, non avrei tenuto il titolo per tanto tempo e con questo?
Almeno sarebbe stato vero Adrian!
A: Ma non lo capisci che è stato vero?
R: Niente è vero se tu non puoi credere in quello che sei. E in me stesso io non ci credo più, lo vuoi capire? E se un pugile non crede in se stesso è finito, ha chiuso, è andato!
A: E invece non è così!
R: Si che è così!
A: Ma perchè non vuoi dirmi la verità?
R: Perchè mi vuoi costringere a dirlo Adrian? Vuoi sapere la verità? La verità è che non voglio perdere quello che ho. In principio non mi importava niente dei pericoli. Salivo sul ring mi facevo pestare, non mi interessava. Ma adesso ci sei tu, c'è il bambino, e io non voglio perdere quello che ho.
A: Ma cos'è che abbiamo a cui non possiamo rinunciare? Cos'è!? Una casa, abbiamo le macchine, abbiamo un mucchio di soldi. Abbiamo tutto tranne la verità. Ma qual'è la verità per la miseria?
R: Io ho paura! Sei contenta? La volevi la verità? Mi vuoi umiliare? E va bene! Ho paura! Per la prima volta in vita mia ho paura!
A: Ho paura anch'io non c'è niente di male ad avere paura.
R: Ah no? Per me invece si!
A: E perchè? Non sei un essere umano?
R: Io so solo una cosa, che sono un bugiardo, ed è per questo che Mickey non è più qui.
A: Tu non l'hai obbligato a fare niente Rocky. Lui era un uomo e ha fatto quello che ha deciso di fare. R tu non hai nessun diritto di sentirti colpevole per quello che gli è capitato. Tu sei un campione e hai fatto quello che lui si aspettava da te. Hai fatto quello che io e tutto gli altri pensavamo tu dovessi fare. E vorresti dirmi che quegli incontri non erano veri? Beh io non ci credo! Ma non ha importanza quello che credo io, perchè sei tu quello che si porta dentro quella paura, il terrore che tutti quanti...che tutti quanti ti derubino. Il terrore di venire ricordato come un vigliacco, che tu non sia più un uomo. Beh tutto questo non è vero! Ma non ha importanza se te lo dico io. Non ha importanza perchè sei tu che devi superare questa cosa. Liberatene! Perchè quando tutto il fumo si sarà diradato e la gente avrà finito di gridare il tuo nome, noi due resteremo soli. E tu non puoi vivere così! Noi non possiamo vivere così! con questo tormento per il resto della vita. Guarda come ti fa vivere già adesso. Apollo è convinto che ce la farai e lo sono anch'io. Ma tu devi convincerti per delle vere ragioni. Non perchè ti senti in colpa per Mickey, non per la gente, per il titolo, per i soldi , per me. Ma per te! Solo per te! Soltanto per te stesso!
R: E se poi perdo?
A: E allora pazienza! Ma se non altro perderai senza scuse. Senza il terrore. E lo accetteresti serenamente.
R: Dove l'hai trovata tutta questa grinta?
A: Ho sposato un pugile.
R: Ti amo Adrian. Ti amo.